Uno sguardo sui miei piatti

Uno sguardo sui miei piatti

Seguimi via Email

sabato 25 dicembre 2010

It's Christmas (and baking) time!


Trovo finalmente due minuti per uscire dal turbinio di queste feste e, a peparativi conclusi, regali consegnati e pranzi e cene ancora sullo stomaco, (cioè a Natale quasi concluso!), vi faccio finalmente i miei AUGURI con la speranza che per ognuno di voi questo Natale sia stato motivo di un nuovo inizio, sempre e comunque!

Ecco qua. Il mio nuovo inizio (quello prettamente materiale almeno!) lo vedete bello in evidenza nella foto di apertura. Ho ricevuto un sacco di regali, piccoli, grandi, colorati, utili, simpatici...ma questi due regnano sovrani e indiscussi su tutti gli altri per quest'anno (anche se se la battono con un simpaticissimo ombrello a due posti! :)
Diciamo subito che c'è una cosa che accomuna questi due regali, e una che li differenzia profondamente.
La prima è che entrambi sono stati assolutamente doni graditissimi!! Ma quando dico assolutamente, intendo ASSOLUTAMENTE!
La grande differenza invece è che il libro rientrava bene o male tra la lista che avevo accuratamente fatto scivolare tra le letterine a Babbo natale, così, con non chalance...
La caffettiera per il caffè americano, invece, è stata una pura sorpresa! Dopo aver passato giorni a scervellarmi su cosa sarebbe potuto essere il regalo di Andrea (che mi aveva sapientemente incuriosito in merito, provvedendo a non inserire il regalo sotto l'albero fino al momento dell'apertura.) mi sono ritrovata tra le mani un gioiellino tutto nero che sprizza americanità da tutte le parti!
Ovviamente una macchina del caffè così richiama alla mente immediate immagini di pancakes, cupcakes e bagels...Mi toccherà farne un po' al più presto! ;)

A questo punto però, non mi posso limitare ad un salutino veloce veloce e ne approfitto per raccontarvi uno spicchietto del mio Natale, quello che si è affacciato sulla mia cucina e che mi ha spinto a preparare pacchetti e barattolini sulla scia di molti altri blogger.

Essendo nel "food blogger mood", non ho potuto ignorare la tentazione di preparare da sola i regalini e devo ammettere che per essere una principiante (non mi era mai capitato di regalare biscottini e marmellatine fatte da me a Natale!) non sono venuti affatto male! :)

Chocolat crinkles
Niente ricette per ora, solo uno sguardo di sbieco sul risultato di due giorni molto ma molto intensi passati INTERAMENTE dietro ai fornelli!

Tanta fatica, ma troppa soddisfazione a lavoro ultimato! :)







martedì 21 dicembre 2010

Datteri e caprino

Tempo grigio. C'è una pioggerellina sottile e fastidiosa che ci fa compagnia oggi, ma nella mia testa frullano tante idee colorate e profumatissime! :)
Natale è proprio dietro l'angolo e come sempre capita quando ho in mente di fare una cosa, non smetto di pensare e ripensare alle diverse modalità, le possibili idee, le svariate vie per realizzare quella tale cosa nel modo "migliore" (ammesso che ne esista uno!:)
Oh, per l'appunto in questi giorni sono un tantino in fissa con tutti i dolcini/regalini che vorrei preparare (dubitando già di riuscire a prepararne una grande varietà) per cui, non avendo a disposizione moltissimo tempo, passo i minuti liberi della mia giornata a passare mentalmente in rassegna gli ingredienti già in mio possesso e quelli ancora da recuperare.
Mo', siccome non mi sembra il caso di annoiarvi ulteriormente con il mio flusso di coscienza tutto culinario senza, peraltro, avere ancora realizzato nulla, mi distraggo un attimo e vi posto una cosiddetta ricetta-non-ricetta, una sorta di diversivo insomma, che poi sarebbe semplicemente un accostamento di ingredienti in modo più o meno originale.
Non c'è da cuocere nulla, non bisogna mescolare, infarinare, ungere. Solo farcire :)

Datteri e caprino
L'idea di accostare queste due materie prime, datteri e caprino, non so esattamente da dove provenga, cioè io li ho provati qualche anno fa a casa di mia zia nell'antipasto del cenone di capodanno, e da lì è stato amore! :)
Ovviamente non c'è molto da sapere o da saper fare.
Basta avere dei datteri, denocciolarli spaccandoli in senso orizzontale, e riempirli ognuno con un mezzo cucchiaino di caprimo spalmabile.
Ta-da! Ecco un piattino semplice, sfizioso e di sicuro impatto scenico!
Fantastici come antipasto, ottimi anche in fase aperitivo.
Enjoy! :)

Vellutata di piselli e menta

Stamattina, frugando nel congelatore per cercare la menta, mi è venuto in mente (proprio grazie all'odore, seppur debole della menta) che non vi ho parlato della vellutata di piselli e menta fatta quelche tempo fa.
E' stato un evento rilevante per me che (generalmente) non amo i piselli. 
Un momento di osservazione gustativa, rivalutazione ideologica e compromesso amorevole! Sarebbe a dire che mi sono piazzata faccia a faccia con degli antipatici pallini verdi che mi chiedevano di essere preparati e con un fidanzato che considera proprio quei pallini verdi una delle poche verdure degne di essere mangiate.
Perchè proprio loro? Tra tutte le verdure, perchè proprio i piselli, mi chiedo?
Ma non trovando una risposta decido di rassegnarmi e provo a fare pace con questo legume tondeggiante.
Inizio a sbirciare tra le ricette dei vari blog e trovo pochissime ricette con i piselli. Che non stiano antipatici a tutte le foodblogger come me?! :)
Scherzi a parte, ho trovato davvero molto poco per cui ho deciso di trarre semplicemente spunto da due o tre ricettine in cui mi sono imbattuta, da cui ho tratto solo gli ingredienti in comune, cercando di rendere la ricetta quasi minimal.
Se proprio devo provare 'sti piseli, che almeno si senta il loro gusto! :)

Vellutata di piselli e menta

200 gr di piselli
un ciuffetto di menta
1/2 scalogno
olio
sale

In una padella far rosolare con un cucchiaio di olio il mezzo scalogno tritato e aggiungere i piselli.
Se la vostra scelta è ricaduta su piselli in scatola, passate direttamente allo step successivo (facendo cuocere per una decina di minuti al massimo) altrimenti aggiungere 1 bicchiere di acqua e far andare,  con coperchio, fino a cottura ultimata. Il mio consiglio è comunque di non farli cuocere troppo per evitare che si sfaldino.
Aggiustare di sale e passare al mixer con il ciuffetto di menta.
Servire calda con dei crostini e, se vi piace, qualche tocchetto di Parmigiano.

Con questa ricetta provo a partecipare al contest di About food


domenica 19 dicembre 2010

Marmellata di mandarini e chiodi di garofano

 E' tempo di marmellate!
Sì, anche io mi sono fatta contagiare dai preparativi (contemporanei quasi in tutte le cucine di foodblogger!) di regali mangerecci rigorosamente home made!
Dunque, ho scoperto innanzitutto che la difficoltà maggiore non si incontra tanto nella preparazione in se' del regalo, quanto (almeno nel mio caso) nel selezionare una o due idee carine, fattibili e possibilmente apprezzabili tra la miriade di svolgimenti che mi sono partiti in testa al tema "regali culinari".
Sì, perchè le idee (che comunque quest'anno hanno tardato ad arrivare) non mancano, ma il tempo dove lo trovo?
Qualcuno ha un po' di tempo da regalarmi? O vendermi anche? Me ne basterebbe una boccettina, che so..da una settimana?!
Ok, ok, adesso mi calmo. Lo so che non ce la farò mai, o almeno che anche se dovessi farcela, qualche realizzazione ne uscirà sacrificata, ma pazienza! Sono regali, non ostacoli di una corsa, per cui: calma e sangue freddo, e a questo punto carta e penna alla mano (quando la memoria non mi assiste come in questo periodo, carta e penna sono l'unica cosa -o quasi- che mi sostengono nell'impresa di riorganizzare le mie giornate.)
Bene, detto questo, passo alla ricetta che, forse, alcuni fdi voi, potrebbero trovarsi sotto l'albero la prossima settimana! ;)

Marmellata di mandarini e chiodi di garofano

1kg di mandarini
250 gr di zucchero
5 o 6 chiodi di garofano
zenzero in polvere

Sbucciate i mandarini e divideteli a metà in senso orizzontale. Riponeteli con lo zucchero nella pentola che userete per la cottura, e lasciate macerare per 2 o 3 ore.
Nel frattempo tagliare a listelline la buccia di uno o due mandarini e farla bollire per 10 minuti, facendola poi raffreddare sotto l'acqua fredda.
Unire le bucce ai mandarini e mettere tutto sul fuoco aggiungendo le spezie, e far andare fino a quando raggiunge la densità che preferite.
Ancora bollente, versatela nei vasetti (precedentemente sterilizzati) e, una volta chiuso il tappo, riponete il barattolo all'ingiù al buio per creare il sottovuoto.

Io l'ho assaggiata come farcitura di una torta base aromatizzata al mandarino (posterò la ricetta prima o poi...) ed era davvero buona! :)

martedì 14 dicembre 2010

Canederli alla barbabietola

Ancora crudi e pronti per la cottura..

Oggi ho iniziato la giornata come mai nessuna donna dovrebbe iniziare una sua giornata: salendo sulla bilancia.
Dramma! E' vero che ieri sera, come vi raccontavo qui, sono andata ad abbuffarmi in compagnia, ma non può essere che sia tutta colpa di una sola cena... Ecco, bisogna correre ai ripari. Maggio è vicino (molto vicino!) per cui la prima cosa da fare è...(no, non posso pronunciare la parola "dieta" a 15 giorni da Natale!!)...beh, forse rallentare un attimo!
In realtà, se proprio dobbiamo dirla tutta tutta, non penso che siano le mie ricettine (o quelle degli altri!) a far spaventare la mia bilancia, semmai tutte quelle simpatiche uscite a cena durante le quali leggi il menu e concordi con te stessa che non puoi non prendere questo o quel piatto!
Per cui riduciamo innanzitutto le uscite culinarie (triste pensiero, ma necessario..) almeno fino a Natale.
Seconda cosa: sfrutto questo periodo di "magra" (ahahah, me la rido!) per postare qualche ricettina in arretrato.
In questo modo evito di documentare cene tristi a base di insalate e pastine (che non è detto che ci saranno, ma giusto per rendere l'idea del mio umore al pensiero di una dieta...) e allo stesso tempo rispolvero un po' di "creazioni" che mi hanno dato più o meno soddisfazione, ma che in ogni caso non meritano di finire nel dimenticatoio delle dosi mai segnate.

La ricetta di stasera è comunque una ricetta molto alleggeribile (di per sè è leggerissima, ma è il condimento che farebbe un po' discutere i dietologi...), cioè è possibile servirla con formaggi più leggeri e meno impegnativi oppure in brodo (variante che però non ho provato, per cui mi astengo da commenti e suggerimenti)

Questi qui invece li ho provati e come! Sono semplicissimi da fare, buoni e molto nutrienti (e mettiamocelo ogni tanto!) e si prestano molto bene per un pranzetto di una domenica d'inverno, fredda e grigia, a cui conferiscono calore e colore in abbondanza! :)
Io li ho mangiati di martedì, ma non è mancato l'effetto rallegrante dovuto a forma buffa e colore intenso! :)
Ovviamente ne esistono milioni di varianti, basta sostituire alcuni ingredienti con quelli che più preferite per poter ottenere diverse combinazioni di sapore e colore nello stesso piatto.


Canederli alla barbabietola


100 gr di pane in cassetta tostato (va bene anche il pane raffermo)
1/2 barbabietola (io ho utilizzato quella precotta che trovate al supermercato in modo da non avere bisogno di effettuare il passaggio della cottura)
pan grattato
150 gr di latte (sì, grammi!)
un paio di fettine di taleggio
sale
diversi tipi di formaggio per il condimento (io ho messo 2 cucchiai di philadelphia, 2 cucchiai di grana padano, 30 gr circa di taleggio e un goccio di latte per amalgamare il tutto)
pepe


Tagliate il pane a dadini di circa un centimetro di spessore e metteteli in una ciotola. 
Versate sul pane il latte dopo averlo scaldato e lasciate riposare per 15 minuti.
Nel frattempo tagliate a pezzetti la barbabietola (se la vostra non è precotta, cuocetela in acqua salata per 10 minuti) e poi passatela al mixer (non è una procedura necessaria, ma così sarà più semplice da amalgamare agli altri ingredienti). Trascorso il tempo necessario, aggiungetela al pane bagnato, salate e mischiate il composto con le mani fino a renderlo abbastanza compatto (Se troppo molle aggiungere del pan grattato, se troppo secco, bagnare con un altro po' di latte)
A questo punto formate con l'impasto una serie di pallotte di circa 3 o 4 cm di diametro (poi scegliete voi la dimensione preferita!) e aggiungete nel mezzo un quadratino di taleggio.
Cuocete i canederli in acqua per 10 minuti circa e scolateli con l'aiuto di una schiumarola versandoli direttamente nella padella in cui avete precedentemente sciolto i diversi formaggi.
Servite possibilmente in accompagnamento ad un buon vino bianco.

Con questa ricetta partecipo al contest Testa di rapa del blog Vaniglia, Zenzero e Cannella


domenica 12 dicembre 2010

Risotto speziato al cacao


Ieri sera, tra un centrotavola da realizzare e l'altro, la fame iniziava a farsi sentire.
Vale e Mari mi davano pazientemente una mano e anche Andrea era stato coinvolto nell'attività.
Erano già le 20.30 e dovevamo ancora pensare alla cena (il che prolungava i tempi di preparazione di un bel po'!)
E taglia, attorciglia, gira, ruota...
"Allora? Che mangiamo stasera?"
"mmm...aspetta, è troppo largo! Ma no, serve meno filo!"
"Ehm....ok, così va bene...ma...non vorrei dire...che mangiamo stasera?"
"Boh, vedi tu...Più tondo, più tondo!"
Ok, devo elaborare qualcosa...
"Zuppetta di finocchi?!"
"Eh?? Piuttosto prendiamo la pizza?!"
Ok, chiaro, niente zuppa...
"Facciamo un risotto?"
"Eh, sì! Un risotto sì!"
E quando mai! Non si dice mai di no ad un risotto! Anche se...
"Però ve lo faccio al cacao!"
"......"
In teoria chi tace acconsente, ma non si sa mai...meglio assicurarsi di aver sapito bene..

"Alloradeciso? Risotto al cacao?"
"...ok..."
Andata! Certo, non si può dire che le facce fossero di persone piene di entusiasmo per il mio prossimo esperimento (un po' li capivo in effetti!), però che importa? "Ora li sbalordisco!"
E così...

Risotto speziato al cacao

Riso (q.b...io faccio un paio di pugni a testa..)
1/2 scalogno
1 cucchiaio di olio
sale
pepe bianco
pepe rosa
chiodi di garofano
cannella
cacao amaro
qualche quadrettino di cioccolato fondente

Il procedimento è quello classico della preparazione del risotto, per cui:
  • preparate il brodo in una pentola con acqua, cannella, pepe bianco, pepe rosa, sale e chiodi di garofano.
  • tritate lo scalogno e mettete ad imbiondire con l'olio in una pentola, poi aggiungete il riso e lasciate colorare leggermente, aggiungendo subito dopo un po' di brodo.
  • Mescolare frequentemente il riso e continuare ad aggiungere brodo ogni volta che si asciuga, fino a cottura ultimata (in genere dai 15 ai 20 minuti...dipende dal tipo di riso). 
  • Aggiustare di sale o altre spezie.
  • A questo punto mantecate con il cioccolato precedentemente tritato e servite.
Il cacao deve essere amaro e non zuccherat, anche se il cioccolato (rigorosamente fondente) dà al piatto un sapore dolciastro smorzato però dal pepe e dal contrasto con il sale.
Delicato e gustoso, ha un sapore morbido e quasi consolante. Ieri sera è stato apprezzato da tutti, solo Andrea ha storto un po' il naso...ma poi ha fatto il bis! :)


Questo post partecipa al contest "Un celiaco a cena" del blog  Glu.fri. 

giovedì 9 dicembre 2010

Zuppa di lenticchie alla senape con coscie di quaglia alla piastra


Sì, mi piacciono le lenticchie. E sì, avevo una gran fame. E ancora sì, faceva freddino fuori.
Ecco, questi gli elementi che hanno portato alla cena di stasera. Avrei addentato il frigo se avessi potuto, ma non mi sembrava il caso...per cui ho optato per tirarne fuori qualcosa di commestibile. Un'insieme di cose, a dire il vero (che non vi citerò perchè ho una dignità..). Diciamo che la ricetta di stasera ne riassume giusto un paio...così, per dare l'idea... :)

Allora: dicevamo che fa freddo, quindi zuppa. Poi dicevamo che avevo fame, quindi serviva qualcos'altro da accompagnare alla zuppa: quaglia (è quello che avevo in freezer!) E poi ho scritto che mi piacciono le lenticchie...yuhu! Eccoci!

Zuppa di lenticchie alla senape con coscie di quaglia alla piastra (beh, a dire il vero poi la quaglia me la sono mangiata tutta...ma avete presente la dimensione di una quaglia?! )

1 scatola di lenticchie (vi avevo resi partecipi della mia idea circa i legumi in scatola, no?)
1/2 bicchiere di latte
2 cucchiaini di senape (provate magari con uno, poi vi regolate)
1/2 cucchiaino di paprika
1 quaglia
1 cucchiaino di olio
1/4 di scalogno
sale

Soffriggere leggermente lo scalogno tritato (o la cipolla, in base alle preferenze) con l'olio e aggiungere subito le lenticchie (scolate) e un goccio d'acqua in modo che non friggano.
Aggiungere la paprika, la senape, il latte, poi salare e pepare. Passare il tutto al mixer e servire con la quaglia che, nel frattempo è stata fatta arrostire sulla piastra (qui c'è poco da spiegare..)
Io ho aggiunto un altro po' di senape alla fine prevalentemente per ragioni scenografiche (!), ma in effetti non era necessaria.

Esperimento riuscito, pancia piena, obiettivo raggiunto! :)

Con questa ricetta partecipo al contest

martedì 7 dicembre 2010

Sacher very light!


Che ieri era il mio compleanno, ormai, lo sanno anche i muri! Sì, perchè, si sa, io amo festeggiare il mio compleanno per giorni e giorni annunciandolo anche mesi prima se necessario! :)
(No, non sono egocentrica! :)
Beh, quest'anno a dire il vero mi sono contenuta: niente cenone con duemila persone, niente buffet impegnativo, niente feste ripetute per una settimana.
Ho deciso che avrei passato il mio compleanno nel modo più semplice possibile, ma facendo comunque ciò che mi piace di più. E perciò ho infilato il giubbino e mi sono fiondata con il naso dritto dritto nelle bancarelle della Fiera dell'Artigianato (se non la conoscete, andate a dare un'occhiata! Per chi passa a Milano in questo periodo è un must!).
Luci, colori, odori e sapori di tante culture diverse, da tutto il mondo! Ero gasatissima! :)
Ci vado tutti gli anni, ma non mi annoia mai (santo Andrea che mi ci porta, bisogna dirlo!)
E' una continua scoperta di oggetti e cibi di paesi lontani (ma anche vicini!) ed è divertentissimo!
Unico neo: la confusione. Ecco, andarci di sabato o domenica non è proprio una furbata. Nel nostro caso pensavamo che ieri ci fosse meno gente, ma era sicuramente più vivibile di quello che sarà domani, per esempio!
A giro in fiera concluso (e gambe distrutte!) siamo rientrati a casa...ehm...in cucina... Beh, d'altronde oggi è passata a trovarmi mia zia, non potevo farmi trovare impreparata e senza neanche un dolcino per il pranzo! :)
E così eccolo qui! Il mio meraviglioso esperimento di simil-sacher!
Fantastica, ve lo dico! E senza senso di colpa per giunta! (Provate a dare un'occhiata agli ingredienti, quasi leggerissima!! :) Beh, è pur sempre un dolce, no?! :)

Sacher very light!

200 gr di farina
150 gr di zucchero
1 bustina di lievito
1/4 di latte
1 dl di panna (o latte)
marmellata (io ho messo la marmellata di fichi, ma qui va a gusti)
100 gr di cioccolato fondente

Unite i primi 3 ingredienti in una ciotola e aggiungete il latte a filo mescolando con una frusta.
Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata (30 cm di diametro circa) e infornate a 180° per 30 minuti circa (Fate la prova dello stecchino per verificare la cottura.)
Una volta tiepida, tagliate la torta a metà in senso orizzontale e farcite con della marmellata.
A parte fate scaldare 1 dl di panna (o latte se volete restare ancora più leggeri!).
Una volta raggiunto il bollore versatela in una ciotola in cui avete precedentemente messo il cioccolato a pezzetti, e lasciate riposare, a ciotola coperta, per 10 minuti.
Poi mescolate e versate il cioccolato ottenuto (deve essere abbastanza denso) sulla torta farcita livellando con un cucchiaio.
Mettete in frigo per far rassodare la copertura e servite.

domenica 5 dicembre 2010

Polpettine di pesce spada e pistacchi


L'ispirazione di oggi arriva da un blog molto carino a cui sono particolarmente legata sia per motivi di omonimia (con la blogger, non con il blog!:) sia per territorialità e affinità varie: Ilaria Va Fuori.
Generalmente si trovano ricette di dolci (pare che la blogger sia una golosona!) ma ogni tanto tira fuori anche qualche idea salata niente male!
 
Ecco, è proprio questo il caso. Ho visto queste polpette e subito ho iniziato a fare la conta degli ingredienti già in mio possesso. Certo, le sue hanno una forma e una doratura pressocchè impeccabili, per non parlare delle foto, ma la mia versione (molto simile, solo un po' più semplificata) non era niente male e Andrea avrebbe continuato a mangiarne all'infinito (non che io fossi da meno!:)
Dunque, eccovi la ricetta. Semplice, saporita e sfiziosa.

Polpettine di pesce spada e pistacchi

2 fette di pesce spada
una manciata di pistacchi
succo di mezzo limone
1 uovo
sale
pepe
olio di semi (per la frittura)

Tritate a coltello il pesce spada fino a farlo diventare polpa, unite il limone, l'uovo, salate e pepate. A parte tritate i pistacchi, Formate delle polpettine con l'impasto di spada e passatele nei pistacchi. Friggere in abbondante olio caldo per un paio di minuti fino a doratura (il pesce cuoce molto in fretta)
Servite tiepide.

Noi le abbiamo inserite in un pranzo a base di pesce fritto e non ci stavano affatto male, ma il consiglio è di accompagnarle con un insalatina di songino o rucola in modo da renderle il piatto principale del pasto.
In fondo se lo meritano! :)

Con questa ricetta partecipo al sicilianissimo contest di La cucina di Tatina


sabato 4 dicembre 2010

Insalata dei 4 colori


Ok, ora mi è chiaro che non può passare troppo tempo tra un post ed un altro.
Ho troppa poca memoria per poter poi recuperare le dosi corrette degli ingredienti, il procedimento perfetto, il sapore esatto da raccotare (ammesso che un sapore sia raccontabile, e non tutti lo sono.)

Insomma, vado a mente, e siccome ho sonno, mi sbrigo pure. Toh. (Che malmostosa eh? :)

E' una ricetta riadattata (con buona probabilità per mancanza di tutti gli ingredienti...ma non ricordo...) che vede l'originale conservata qui.
Ricordo un incontro di diverse consistenze (il croccante della carota e del sedano, il farinato della castagna, il morbido succoso della rapa rossa...) che giocano in un'altalena di sapori dolci esaltati dall'aspro del limone.

Ricordo un sapore fresco, ma autunnale, leggero, ma saporito.
E ricordo che, a grandi linee, mi è piaciuta. Voi che ne pensate?
A voi la mia versione.

Insalata dei 4 colori

2 coste di sedano
una manciata di castagne (cotte)
2 carote
qualche fettina di rapa rossa
succo di limone
crema di aceto balsamico

Tagliare a tocchetti tutte le verdure, condire con un pizzico di sale, una spruzzata di limone, 1 cucchiaino di olio e qualche goccia di crema di aceto balsamico.
Essendo una crema dolciastra, se vi sembra che sia eccessiva unita al sapore già abbastanza dolce dell'insalata, si può omettere o sostituire con un filo di aceto di mele.
Non dovrebbero starci male neanche i pistacchi, ma non ce li ho provati.

mercoledì 1 dicembre 2010

Zuppa di lenticchie al finocchietto con "saltelli" di coppa


Avete presente il freddo che fa a Milano in questi giorni?! Aggiungeteci che in ufficio non vanno i riscaldamenti (!!!) e che spesso al rientro a casa piove o addirittura nevica e, possibilmente, non ho l'ombrello.
Ecco, tutto questo non mi fa venir voglia di cenare con una insalatina fredda o con un piatto banale o insapore. Zuppe di ogni genere e natura mi passano per la mente...
Calde, cremose, possibilmente saporite, con dei crostini o con un po' di pane integrale leggermente abbrustolito (ma finchè ho le frese, non c'è pane che tenga!).
Fanno proprio inverno, ma nel senso che danno una sorta di conforto contro l'inverno.
A me che in genere piace molto andar per ristoranti, in queste sere così fredde viene voglia solo di piazzarmi a casa davanti ad un buon piatto fumante di zuppa e magari guardare un film stile "commediaromanticaamericana"!
Beh, nè ieri nè oggi  sono riuscita a ricreare questa ambientazione, ma le zuppe che ho preparato erano entrambe degne di nota.
Parto dalla più recente (deformazione professionale...!), quella di stasera:

Zuppa di lenticchie al finocchietto con "saltelli" di coppa

200 gr di lenticchie (io ho usato quelle in scatola...lo so, non si fa, ma sono più pratiche!)
1 cucchiaio di olio
1/2 scalogno
1 bicchiere d'acqua
1/2 bicchiere di latte
pepe bianco
paprica dolce
un pizzico di sale (controllate sempre che le lenticchie non lo contengano già...)
1 cucchiaino di semi di finocchietto
3 fettine di coppa (si può sostituire anche con dello speck)

Rosolare lo scalogno tritato finemente nell'olio e subito dopo aggiungere le lenticchie, l'acqua, il sale, il pepe, la paprica e il finocchietto. Far restringere (serviranno una decina di minuti...poi dipende un po' da quanta acqua avete messo...)
Nel frattempo tagliare a listarelle le fette di coppa e farle abbrustolire in una padella antiaderente.
Una volta cotte, passare le lenticchie al frullatore con 1/2 bicchiere di latte e aggiustare di sale.
Versare un una ciotola e adagiarvi sopra la coppa abbrustolita e servire ben calda.

L'abbinamento tra il morbido sapore delle lenticchie e il croccante scricchiolio della coppa è fenomenale secondo me. Proprio quello che ci voleva in questa prima fredda serata di dicembre! :)

Con questa ricetta partecipo al contest Se non è zuppa è pan bagnato del blog Le ricette di Minù

Castagnaccio di banane (senza castagne)


Stasera è la volta di un dolce molto discusso, non dai giornali, ma dai miei amici che si sono accidentalmente trovati ad essere testimoni della sua nascita. E' un dolce che parte da una ricetta, fantastica, che ho già realizzato con discreto successo (e che non vi rivelerò neanche sotto tortura! :) per diventare, a fine cottura, una cosa completamente diversa!
Non c'è trucco e non c'è inganno! Molto più semplicemente ho dimenticato un ingrediente (fondamentale!) che differenzia i due dolci nella sostanza.
La faccia che una mia amica ha fatto al primo morso di una fettina di questa torta quando era ancora tiepida non è descrivibile, ma di certo non era un'espressione di godimento. Io però, temeraria e spinta dalla determinazione che solo chi crea un piatto ha nel continuare ad assaggiare e riassaggiare per trovare quel retrogusto nascosto che ne giustifichi la permanenza sullo scaffale, alla fine me ne sono innamorata!
In questo caso però non sono stata l'unica a ricredermi sulla qualità di questo dolce e così ho deciso di concedergli dignità dedicandogli questo post nonchè attribuendogli un nome tutto suo!
Ecco, vi presento la mia creazione (sebbene non voluta), e chissà che leggendo gli ingredienti non vi venga in mente la ricetta originale! (tanto io non ve la confermo!:)
(Non sono validi commenti di chi ha partecipato all'errore. Troppo facile! :)

Castagnaccio di banane (senza castagne!)

125 gr di farina
75 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di bicarbonato
50 gr di noci
1/4 di cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di noce moscata
3 banane schiacciate
35 gr di yogurt
1 uovo
40 gr di burro
1/2 cucchiaino di caffè solubile

Unire in una ciotola i primi 6 ingredienti e mettere da parte.
In un'altra ciotola mercolare la banana con lo yogurt, l'uovo, il burro e il caffè, poi aggiungere il tutto alla prima ciotola fino ad avere un impasto denso, ma non omogeneo.
Sistemarlo in una teglia da circa 25 cm di diametro imburrata ed infarinata, e infornare per 55 minuti a 180°.