Uno sguardo sui miei piatti

Uno sguardo sui miei piatti

Seguimi via Email

mercoledì 22 agosto 2012

Pancakes semplificati ai kiwi (e senza uova!)


Ok, abbiamo capito che quest'anno ci vogliono mettere alla prova, temprare nel corpo e nello spirito con un caldo che farebbe impallidire anche i più temerari amanti delle temperature tropicali.
Anche il mio forno, che fino ad ora ha retto bene i colpo e ben si adattava con i 23 gradi sparati a palla dell'aria condizionata, è andato in ferie, aiutato dal fatto che, con queste temperature, non solo non viene voglia di accenderlo, ma neanche di mangiare quello che ne esce cotto!
Per cui abbiamo dovuto velocemente ripiegare su altre soluzioni più fresche o cmq più accessibili, sopratutto a colazione.
Ecco dove voglio andare a parare: l'altro giorno non avevo nulla (ma proprio nulla!) per fare colazione e nel cercare un'idea, a due passi dal baratro della disperazione (ormai dovreste sapere quanto conti per me fare una buona colazione al mattino!), dopo aver vagliato anche l'ipotesi della colazione al bar (subito scartata quando ho realizzato dove si trova il bar più vicino!), ho avuto un'idea che mi ha portato ad una rielaborazione semplificata (ridotta all'osso direi!) dei magnifici Pan Cakes! Certo che la ricetta originale di cui vi avevo accennato qui resta sul podio delle cose più buone che si possano mangiare a colazione, ma se scendiamo di qualche posizione e consideriamo la necessità del momento senza andare troppo per il sottile con il perfezionismo, il risultato di questo esperimento non sarà affatto deludente, anzi!
Li ho già provati in diverse versioni (semplici, con lo sciroppo d'acero, con lo zucchero a velo, con le banane nell'impasto...), questi sono quelli che ho mangiato oggi. Buoni, leggeri e velocissimi da preparare! :)

Pancakes semplificati ai kiwi (senza uova)

135 gr di farina
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio (o di lievito per dolci se non avete il bicarbonato..)
4 cucchiaini di zucchero (ma se avete intenzione di aggiungere dopo zucchero o velo o miele, riducete a 2)
200 ml circa di latte (regolatevi in base alla consistenza...deve essere leggermente più densa delle crepes...)
qualche kiwi (o altra frutta a vostra scelta)
burro o margarina per ungere

In una ciotola capiete unite tutti gli ingredienti mescolandoli per bene con una frusta. Non è necessario che l'impasto sia perfettamente liscio, è sufficiente che sia abbastanza omogeneo. Lasciatelo riposare 5 minuti.
Ungete una padella antiaderente con un po' di burro o margarina aiutandovi con un tovagliolo di carta per assicurarvi che non ne resti troppo sul fondo. Una volta calda, aggiungetevi sopra una cucchiaiata di impasto per pancakes stendendolo leggermente. Non è una crepes, per cui non allargate troppo l'impasto o vi verrà troppo sottile. Girate il pancake quando sulla superficie vedete apparire come dei piccoli crateri, e fatelo cuocere dall'altro lato. Complessivamente ogni pancakes necessita di un paio di minuti scarsi di cottura, in ogni caso fino a doratura dei due lati.
Quando è ancora caldo mettetelo in un piatto, affettatevi sopra un kiwi e spolverate con un po' di zucchero a velo.

domenica 12 agosto 2012

Torta light al cacao e ricotta


Non so lì da voi, ma qui c'è il deserto oggi. E' vero, sono ancora le 9 del mattino ed è domenica, ma il parcheggio è deserto e il silenzio irreale anche per questo momento della giornata...
Me li immagino tutti in spiaggia, in un crescendo di voci e urla, tra uno schizzo e l'altro, o imbaccuccati in pesanti tute di montagna, pronti per scendere su quella o quell'altra pista..

Noi siamo qui, invece, ma mai come questo week end contenti di essere esattamente dove siamo. Sapere che mentre tutto il mondo lotta per ricavarsi uno spazio vitale da qualche parte, infilati nel turbinio di attività di preparazione al ferragosto, noi abbiamo la possibilità di goderci casa nostra, in silenzio ed insieme, ci fa amare ancora di più questo lembo di agosto, che da confusionario e chiassoso diventa subito riservato ed intimo.
Ecco perchè starsene quasi mezz'ora a fare colazione in balcone, osservando le colombe che razziano ciò che resta del campo di grano di fronte, chiacchierando a sprazzi, senza dire nulla di profondo o complicato, solo per il gusto di accompagnare una buona fetta di torta a qualche pensiero leggero e magari sconnesso, è proprio un bel modo di iniziare una domenica!

Il tipo di torta, poi, ben si adatta a tutto questo: dall'aspetto pieno, calorico, ingombrante, ha invece un'animo leggero e spensierato. E' un dolce che accompagna bene l'inizio di una giornata, ma non disdegna la chiusura di un pasto (l'ho preparato come dessert per la cena di ieri sera..): non ha nè uova nè burro e le quantità di zucchero e olio di semi sono così ridotte al suo interno da risultare quasi ridicole! :)

Eccovi la ricetta, trovata da qualche parte on line e riadattata nelle dosi e nell'aspetto a mio gusto.

Torta light al cacao e ricotta

Per la base:

300 gr di farina
100 gr di zucchero (ma se contate di zuccherare un po' di più la farcitura, potete ridurre ancora un po')
1 bustina di lievito
50 gr di cacao amaro
450 gr di latte
40 gr di olio di semi di mais

Per la farcitura:

250 gr di ricotta
2 cucchiai di zucchero
1 tazzina di caffè
Per fare la base, unite prima tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e proseguite aggiungendo i liquidi. Mescolate bene con una frusta prima di versare il tutto in una teglia unta e infarinata, e mettere in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 40 minuti.

A parte lavorate la ricotta con lo zucchero e aggiungete il caffè. Se vi sembra che la crema sia troppo liquida, aggiungete il cacao amaro fino a che non raggiungete la consistenza che preferite. Tenete conto che all'interno della torta è meglio utilizzare una crema più fluida che va meglio ad impregnare la base e che il sapore deciso del cacao è già molto presente in tutto il resto della torta per cui una crema dal sapore più leggero spezza e accompagna meglio, secondo me. Se quindi volete evitare l'aggiunta del cacao ma ottenere ugualmente una farcia più compatta, vi suggerisco di sostituire la tazzina di caffè con due cucchiaini rasi di caffè solubile. Ovviamente c'è sempre l'alternativa di utilizzare una farcitura ancora più delicata eliminando del tutto il caffè e limitandovi a mescolare la ricotta con lo zucchero...va a gsti insomma! :)

Una volta estratta la torta dal forno e lasciata raffreddare, si può tagliare a metà e farcire con la crema di ricotta, decorandola poi a piacere. Io ad esempio ho unito ad un po' di ricotta avanzata, del cacao amaro fino ad ottenere una consistenza adatta al sac a poche, e ho decorato i bordi della torta. In ogni caso potrebbe essere sufficiente una spolverata di classico zucchero a velo.

giovedì 2 agosto 2012

Torta integrale di mele



Oggi la tecnologia mi è avversa. 
Non avevo in programma di scrivere un post oggi, ma dato che una mia amica mi ha chiesto la ricetta di questa torta, ho pensato che tanto valesse scriverla direttamente qui (tanto prima o poi mi ero ripromessa di farlo...)
La cosa però si è dimostrata più ardua del previsto, prima perchè mentre avevo programmato di mettermi al pc subito dopo il pisolino pomeridiano (piuttosto necessario da quando dormo sì e no 3 o 4 ore a notte per motivi che si alternano tra zanzare, caldo e posizioni scomode...), ho dovuto modificare i miei piani per correre al centro commerciale e rettificare un acquisto errato. 
Una volta rientrata il mio "simpatico" notebook ASUS (che possano andare in fiamme tutti i modelli di questa inutile marca...scusate lo sfogo!) ha deciso di non funzionare, cosa che ama decidere ogni 2/3 giorni. 
Opto allora per il fidato Mac...ma il monitor (di marca diversa) sembra non aver ancora accettato di dover interagire con una mente superiore e si ostina a rimandare una frustrante schermata nera....
A questo punto resta l'iPad. Ci provo. Sono le 17.05. Se neanche con questo riesco nell'impresa, credo che rinuncerò per sempre a pubblicare questa ricetta. In caso contrario...buona torta! :)

Torta integrale di mele

150 gr di farina 00
50 gr di farina integrale
1 bustina di lievito
2 vasetti di yogurt bianco da 125 ml 
2 mele
4 cucchiai di olio di semi (o 2 di olio d'oliva)
60 gr di zucchero bianco
3 cucchiai di zucchero di canna (per la copertura)

Iniziate mescolando le farine, il lievito e lo zucchero, per poi aggiungere lo yogurt e l'olio. Mescolate per bene, se vi sembra che la consistenza sia troppo compatta o asciutta, aggiungete un paio di cucchiai di latte. Aggiungete all'impasto una mela tagliata a tocchetti, mentre affettate l'altra a spicchi.
Versate il composto in una teglia unta e infarinata (o ricoperta di carta forno) e adagiatevi sopra la mela tagliata a spicchi. Spolverate la superficie con lo zucchero di canna per creare una dolce crosticina.
Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 50 minuti.