Uno sguardo sui miei piatti

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lunedì 27 giugno 2016

Pasta fredda con pomodorini, fagiolini e pesto di erbette


Estate, sole, caldo e quasi mare! (yeeeeey!)
In questi giorni, dato il pochissimo tempo a disposizione (sì lo so, lo dico sempre..che noiosa!) sto iniziando per tempo a fare le valigie e quest'anno non è cosa di poco conto! Ho da preparare vestiti, accessori, suppellettili per 4. E non vogliamo mettere in conto tutti i giochini che il quasi quattrenne vorrà portare con sè?!
Ecco, potete quindi immaginare che, spalmando un'attività di questo genere su 4 giorni lavorativi, in giro per casa ci sia il delirio!

Ecco perchè diventa FONDAMENTALE ottimizzare nelle altre aree della casa e, in particolare, passare in cucina il meno tempo possibile. Se poi si riesce anche a mangiare qualcosa di buono e approfittarne per consumare gli avanzi in frigo, tanto meglio, no?!

Questa pasta è stata un'illuminazione derivante da un mantra di un paio di giorni del tipo "che ci faccio co' ste erbette? che ci faccio co' ste erbette? che ci faccio co' ste erbette?"
Ed ecco che ci ho fatto! Un bel pesto da mangiare freddo che sarebbe stato perfetto anche sul pesce (che ne so, merluzzo in umido o salmone alla griglia ad esempio!) :)

Pasta fredda con pomodorini, fagiolini e pesto di erbette

Erbette fresche pulite e lavate
7/8 pomodorini
una decina di fagiolini
2 acciughe sottolio
1 spicchio d'aglio
sale
olio E.v.o.
succo di 1/2 limone
Pasta (rigatoni o penne rigate vanno benissimo)

Per prima cosa lavate e lessate i fagiolini (io normalmente li cuocio a vapore), poi tagliateli a pezzetti di un paio di cm di lunghezza e metteteli da parte in una ciotola capiente. Lavate e tagliate i pomodorini, e aggiungeteli alla ciotola con i fagiolini. Cuocete la pasta lasciandola un po' al dente, scolatela passandola velocemente sotto l'acqua fretta per bloccare la cottura, e lasciatela da parte per farla scolare per bene. Nel frattempo, in un bicchiere da mixer, frullate le erbette precedentemente bollite, le acciughe, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e lo spicchio d'aglio a pezzetti.
Aggiungete la pasta nella ciotola con i pomodorini e i fagiolini e condite con 3 cucchiai abbondanti di pesto. Unite un ciuffetto di basilico per dare profumo e servite.

lunedì 30 maggio 2016

Un panino svuota frigo per Acetaia Guerzoni

 

Ero indecisa. Su tutti i fronti.
Faccio un panino partendo da quello che ho in frigo o compro quello che mi serve ad hoc? Che ci abbino? Cosa starebbe bene con l'aceto? Andiamo sul classico o ci sbizzarriamo un po'? E se poi viene fuori una schifezza?
Dilemmi di una food blogger! :)

Facciamo un passo indietro: qualche settimana fa mi è arrivata una mail dove mi si proponeva di partecipare ad un contest con sponsor, Acetaia Guerzoni appunto.
Lo ammetto, non conoscevo questa marca prima di allora, ma a me i contest, sponsorizzati e non, mi divertono un sacco, per cui mi sono detta "ma sì, troverò un momento per fare un panino!"

Più facile a dirsi che a farsi! Sopratutto perchè non mi capita di frequente di preparare un panino per cena per cui ero sempre con il frigo pieno di begli ingredienti, ma mai un momento utile per fare sto panino!

Poi l'illuminazione (e la scelta, rispetto i dilemmi di cui sopra!)
Ore 7.30 del mattino. Sveglia già da un po' (quando in giro per casa ci sono dei marmocchi come i miei l'orario della sveglia non la decidi certo tu!), ancora in pigiama, stavo finendo di preparare il pranzo da portare in ufficio. Apro il frigo. Eccolo lì! Mi si materializza in mente guardando proprio quello che avevo in frigo: una ciotola con dei fagiolini al vapore pronti per la cena, un vasetto di pesto usato per metà dal marito a pranzo, un tocco di grana stagionato 30 mesi del piccolo uomo di casa, un angolo di caprino, quello che il grande non ha voluto mangiare la sera prima perchè "no, basta mamma, sto a posto così".


E allora voilà, ecco a voi il mio bel panino (in versione tramezzino!) svuotafrigo che mi sono fatta fuori a metà mattina tra una mail e l'altra! Notevole per una pausa! :)

Un panino svuota frigo per Acetaia Guerzoni

2 fette di pane in cassetta
4 o 5 fagiolini già cotti
1 cucchiaino di formaggio caprino (il mio era di latte vaccino) spalmabile
4 o 5 scaglie di grana
1 cucchiaio di pesto
qualche goccia di crema con aceto balsamico Acetaia Guerzoni

Per prima cosa tostate il pane, poi spalmate il pesto su una delle due fette e aggiungete le scaglie di grana e i fagiolini. Fateci cadere sopra qualche goccia di crema con aceto balsamico Acetaia Guerzoni.
Spalmare il caprino sull'altra fetta di pane e utilizzarla per chiudere il tramezzino. Potete tagliarlo a metà utilizzando un coltello seghettato e fermare ogni triangolo con uno stizzicadenti ben affondato nel pane.


PS: E siccome sono buona, vi faccio un regalo! :)
Ecco a voi il codice sconto che potete utilizzare sull'eshop di Acetaia Guerzoni all'indirizzo www.guerzoni.com/shop :

C O D I C E  S C O N T O

 

CONTEST2016



venerdì 29 aprile 2016

Polipo alla griglia e olive taggiasche


Non dovrei scrivere oggi probabilmente. Pioviggina, fa freddo nonostante sia aprile e ci sono un paio di cosucce che mi infastidiscono.
Non dovrei scrivere per non sembrare negativa, per non scadere nella polemica o nel borbottìo.

Ma scrivere è l'unico modo che ho per incanalare l'energia negativa che mi porterebbe a discutere, litigare, polemizzare, offendermi, urlare e magari piangere. 
In questo modo invece va tutta nelle dita che più velocemente del solito scorrono sulla tastiera premendo ogni tasto con vigore cercando, ad ogni "tic" di far uscire tutta la frustrazione.
Quella di sapere che l'energia che hai, quella positiva, quella che costruisce e genera, è lì a far niente, lasciata sola e abbandonata a macerare con il rischio sempre più reale di vederla sfumare con il passare del tempo
E' lì, silenziosa e in attesa di poter essere utilizzata senza ogni volta scontrarsi con le ambizioni e gli egoismi altrui, quelli che calpestano i tuoi buoni propositi di mettercela tutta, di resistere e persistere nella visione positiva e propositiva.
Aspetta di poter emergere, di poter dimostrare il vero valore, quello di cuore che ti fa ancora rabbrividire e meravigliare davanti alle ottusità di chi pensa solo a sè e ai suoi singoli interessi.
Sta lì, e si affievolisce piano piano, scende sempre più in basso, nel buco nero della rassegnazione da cui è sempre più complicato farla emergere. 
La paura è di vederla svanire per non tornare più.
E allora sarà troppo tardi. Troppo, troppo tardi. 
Che amarezza.

Polipo alla griglia con olive Taggiasche e zenzero

1 polipo 
3 cucchiai di olio Evo
sensero da grattugiare
olive taggiasche

Cuocere il polipo in pentola a pressione per circa 40 minuti e lasciarlo raffreddare nella sua acqua di cottura. 
Privarlo della pelle, tagliarlo grossolanamente e passarlo su una piastra già ben calda lasciandolo grigliare un paio di minuti per lato.

Tagliarlo a pezzi più piccoli, metterlo in una ciotola e condirlo con l'olio, lo zenzero grattuggiato ed una manciata di olive. A piacere si può aggiungere una spruzzata di limone.

Servire tiepido o freddo.


mercoledì 9 marzo 2016

Crostata di grano saraceno con farcitura alla crema di marroni

Mamma mia quanti spunti oggi!
Sono tutta un friccichìo di idee e mi verrebbe una gran voglia di mettere in pausa il mondo per poter metterne in pratica qualcuna!
Non sto a dilungarmi sui dettagli (anche un po' per scaramanzia, eheh!), vi basti sapere che qualcosa bolle in pentola!
Non conosco i "tempi di cottura" (per rimanere in tema), ahimè. Io sono del tipo tutto-e-subito e non vi dico che fatica pazientare, valutare, leggere, studiare, ipotizzare...prima di poter agire!
Però oggi più del solito avevo voglia di condividere un po' di questa energia potenziale che mi sento addosso, che mi fa altalenare tra isole di pensiero positivo e limbo di "non ce la farò mai!"
Non so come andrà, se il tutto prenderà piede e se ne sarò felice, ma la mia parola guida per questo 2016 è Possibilità, per cui mi concedo la Possibilità di aprire delle nuove Possibilità (voluto il gioco di parole)
Io sono sempre più convinta che sia necessario dare respiro a chi veramente siamo e a ciò che siamo chiamati ad essere. E' fondamentale almeno provarci. 
E' un salto bendata da una rupe, ma se funziona, subito sotto potrebbe esserci un'enorme aquila pronta ad afferrarmi e farmi volare in alto e molto, molto lontano. 



Un dolce insolito oggi, che ha raccolto pareri discordanti. Io l'ho a-do-ra-to! 
E dato che oggi va così, un po' controcorrente, la ricetta ve la lascio in versione self-service: la farcitura è una crema di marroni fatta in casa (ma si vende anche la supermercato) che ho acquistato in un mercatino missionario in oratorio, mentre la ricetta della frolla la trovate su questo altro post.


lunedì 7 marzo 2016

Crostoni di polenta al ragu e involtini di verza allo zenzero


Oggi fa proprio freddo e Lorenzo, andando a scuola, ha esordito: "mamma, ma quando ci mette ad arrivare la neve?!"
Io sono indecisa se sperare nella coltre bianca o no. Da un lato il monocromatico bianco ripulisce simbolicamente il grigiume (diciamolo) di questa città e risveglia il bimbo che è in noi, quello che inizierebbe a saltellare sul marciapiede per il solo gusto di lasciare qualche impronta.
Dall'altra parte però, l'adulto (un po' imbruttito) che è in me pensa subito a freddo, silenzio, rischio di scivolare, macchina congelata...seccatura insomma!
Bisognerebbe dare, forse, un po' più spazio alle voglie da bambini che circolano ancora nel nostro inconscio, si vivrebbe più speranzosi, con gli occhi sgranati e la certezza che, se nevica, ci piace di sicuro!

Crostoni di polenta al ragu e involtini di verza allo zenzero 


1 confezione di polenta da affettare
200 gr di polpa di pomodoro
200 gr di carne trita
1 scalogno
1 cucchiaio di olio Evo
1 bicchiere di vino bianco
un pizzico di paprika dolce
Sale
Provolone grattugiato
1 cespo di verza
1 radice di zenzero


Iniziate a preparare il ragu mettendo il cucchiaio d'olio in una padella dai bordi alti, aggiungete lo scalogno tritato e fate soffriggere leggermente, poi aggiungete la carne trita. Salate. Non appena la carne sarà ben rosolata, aggiungete il bicchiere di vino bianco e lasciare sfumare. Quando il vino sarà completamente evaporato, togliete dal fuoco metà della carne trita prima di aggiungere all'altra metà la polpa di pomodoro, la paprika e un mezzo bicchiere d'acqua. Lasciate cuocere fino ad ottenere un sugo piuttosto asciutto, e aggiustate di sale.
A questo punto tagliate la polenta a fette alte circa 1 cm, disponetele su una teglia rivestita di carta forno e ricoprite ogni fetta con un paio di cucchiai di ragu. Per completare, grattugiate su ogni fetta un po' di provolone e infornate a 180 gradi per una decina di minuti.

Nel frattempo sbollentate per qualche minuto e in abbondante acqua le foglie più esterne della verza, riempitele con la carne trita che avete tolto dal fuoco e messo da parte, aggiungete lo zenzero grattugiato e ripiegatele come fossero tanti saccottini.
Disponeteli su una teglia, cospargete con un filo d'olio e infornate insieme ai crostoni (180 gradi per 10 minuti).