Uno sguardo sui miei piatti

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lunedì 9 febbraio 2015

Ciambella classica casereccia

Sabato pomeriggio. Qui tutti ronfano e io, tra un pensiero e l'altro, decido di preparare una ciambella da far trovare ai riposatori al loro risveglio.
È un pò che avevo in mente di prepararne una, ma poi mi mancava sempre qualche ingrediente fondamentale... Oggi invece avevo tutto e stranamente avevo anche il tempo per mettermi in cucina da sola così da rendere il momento ancora più rilassante.
Ne ho spulciate un pò di ricette sul web: sono passata da quella al caffè (ma poi il pupo non l'avrebbe potuta mangiare) a quelle super light all'acqua (ma avrebbero soddisfatto la mia voglia di ciambella?).
Poi l'ho trovata, su un sito anonimo che neanche mi ricordo, una ciambella come la intendo io: classica, rustica, casalinga!
Ho un pò rivisto le dosi (come mio solito..) ed ecco qua il risultato! Una profumata e soddisfacente ciambella semplicissima da fare (come piace a me!)
Proprio buona, ve lo dico! :)

Ciambella classica casereccia


350gr di farina 00
180 gr di zucchero
1 bustina di lievito
scorza grattuggiata di un limone
3 uova
80 gr di olio di mais
un pizzico di sale

Iniziate amalgamando le uova con lo zucchero in una ciotola. Una volta diventate spumose, iniziate ad aggiungere la farina, il latte, l'olio, e tutti gli altri ingredienti.
Il composto risultante deve essere morbido ma non troppo liquido.
Dopo aver unto e infarinato uno stampo da ciambella, versatevi il composto ed infornate in forno già caldo a 170° per 40/45 minuti. Verificatene la cottura con uno stechino che deve uscire dalla ciambella asciutto.


lunedì 19 gennaio 2015

Pan focaccia ai semi di papavero e un panettiere speciale


La caratteristica di questo pane non è tanto la ricetta o gli ingredienti, quanto più che altro le mani (o manine) che lo hanno impastato.
Lorenzo, 2 anni e 5 mesi, ha infilato il grembiule, tirato su le maniche, si è arrampicato sulla sedia e davanti alla ciotola vuota ha detto "dai mamma, facciamo pane!"
E come dirgli di no! Io versavo gli ingredienti e lui, pian pianino, mischiava, girava, impastava...prima nella ciotola e poi sul piano di lavoro. Una fatica immane per lui che, piccolo piccolo, continuava a sollevare e girare l'impasto, con costanza e dedizione. Tenerissimo!
E il risultato è quasi sorprendente (lo so che sono la mamma, ma vi garantisco che era uno spettacolo da guardare!) e volevo, per questo, condividerlo con voi!

Pan focaccia ai semi di papavero

400 gr di farina di grano duro
1 bustina di lievito per pane o per focaccia
acqua qb
sale qb
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di semi di papavero

Impastare insieme tutti gli ingredienti e lavorare l'impasto fino a renderlo liscio ed elastico. Metterlo poi a lievitare  per un paio d'ore su una teglia coperta da carta forno e coperto da un recipiente.
Una volta pronto (avrà raddoppiato il suo volume) cuocere a 170 gradi in forno per 1ora e mezza (o comunque fino a che non sarà ben dorato.)


mercoledì 14 gennaio 2015

Tortino di cioccolato dal cuore morbido



A chi non piacerebbe iniziare (o anche concludere, come nel nostro caso) una giornata con un tortino caldo e coccoloso come questo?
Un profumo che non vi dico e una consistenza perfetta: soffice fuori e morbido e cremoso dentro..!

Questa botta di vita (sì, è proprio una botta di vita!) è servita a risollevare il morale e mitigare la fatica del mio consorte che, un paio di sere fa, era tutto mogio mogio. 
Ed ecco che la moglie tentatrice si mette ai fornelli e sfodera (oltre ad una cenetta di tutto rispetto!) un dolcetto che secondo me è stato inventato per questi scopi, far passare il malumore (un po' come la Nutella!)

Vabbè, la storiella ve l'ho raccontata, ora ve la faccio breve e vi segno qui sotto la ricetta pari pari di Benedetta Parodi e vedrete voi stessi. :)

Tortino di cioccolato dal cuore morbido

  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di burro
  • 2 uova 
  • 80 gr di zucchero
  • 40 gr di farina
  • acqua qb
  1. Sciogliere il cioccolato con burro e un goccio d'acqua.
  2. Imburrare e infarinare i pirottini.
  3. Trasferire il cioccolato in una ciotola a raffreddare poi aggiungere uova, zucchero e farina setacciata.
  4. Riempire per metà i pirottini con l'impasto ben amalgamato.
  5. Cuocere per 10 minuti in forno a 220 gradi

lunedì 22 dicembre 2014

Involtini primavera homemade



Oggi andiamo in Oriente, ma non sono io a portavici.
Io vengo con voi, trasportata lì da una ricetta di una mia amica che domenica scorsa si è cimentata nella riuscitissima realizzazione degli involtini primavera.

E' una sua versione, che ha un'involucro in sfoglia di riso nel rispetto delle mille intolleranze del marito (Lele ti siamo vicini! :)

Buoni, profumatissimi anche in fase di cottura, croccanti fuori e teneri e verdurosi dentro.

Quindi oggi, non faccio altro che trascrivere pigramente la ricetta di Francesca e gustarmi con voi il ricordo di quegli involtini attraverso le sue foto. :)

Involtini primavera homemade

1 peperone
1 porro
2 carote
1 zucchina
1/2 verza
                               
Tagliate a julien le carote, la zucchina e il peperone (meglio se aiutati da un robot). Tagliate anche verza e porro a striscioline sottili.
Cuocete le verdure in padella con olio e acqua, salate e sfumate con un goccio di vino bianco.
Bagnate poi le cialde di riso con acqua da ambo i lati utilizzando un pennello da cucina. Riempite ogni singola cialda con un cucchiaio di verdure cotte e chiudete gli involtini partendo dal lato in basso, poi i due lembi laterali ed infine il lato superiore in modo che il ripieno resti ben chiuso all'interno. 
Friggere in olio di semi di girasole ben caldo fino a che non diventano dorati e riporli su un piatto coperta di carta assorbente. Servite caldi.

venerdì 19 dicembre 2014

Biscotti integrali con semi di papavero in doppia versione


Lucine colorate, freddo pungente, gente incappucciata e avvolta nelle sciarpe che corre freneticamente da tutte le parti.
E' strano, quest'anno, il mio sentimento per il Natale. 
La frenesia per i regali ha colpito anche me (poi mi piace un sacco, diciamolo!) però non placa l'ansia che mi porto dietro. 
Non vedo l'ora che arrivi, ma in fondo in fondo non vedo l'ora che passi...chissà perchè poi!

Intanto cerco di non pensarci troppo e di rallegrare gusto e olfatto con questi biscottini quasi magici! Io sono di parte, lo so, ma a me sono piaciuti un sacco!

Tutto parte da un'idea di Sigrid Verbert contenuta nel suo fantasmagorico libro "Regali Golosi". 

La ricetta di base però è quella della classica pasta frolla che mi è stata data da una mia carissssima amica (che con i dolci sa decisamente il fatto suo! Guardate qua per farvi un'idea!) 
Sigrid fa questi biscotti con la marmellata di lamponi, ma io li ho pensati come pensiero goloso, tra le altre, per una collega che è allergica ai frutti di bosco e perciò ne ho fatto una versione (molto apprezzata) alla nutella.

Insomma, basta, eccovi la ricetta! :)


Biscotti integrali con semi di papavero in doppia versione (lamponi e nutella)

200 gr di farina 00
100 gr di farina integrale
100 gr di zucchero
1 uovo
70 gr di olio di semi
1 cucchiaino di semi di papavero
1 presa di sale
1/2 bustina di lievito

Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e amalgamateli fino a formare un panetto di pasta. Coprite con della pellicola e riponete in frigo per almeno 30 minuti. 
Una volta fatto riposare, stendete l'impasto cospargendo il piano di lavoro di farina, formate dei biscotti scegliendo la forma che più preferite (io ho scelto la stella perchè è molto natalizia!). 
Su metà dei praticate un foro al centro utilizzando una formina più piccola in modo che unendoli tra loro con la farcitura, questa possa essere visibile. 
Cuocete i biscotti per non più di 10 minuti (e comunque fino a quando non si siano appena dorati) in forno già caldo a 180°. 
Una volta cotti, fateli raffreddare prima di farcirli con la marmellata o con il cioccolato (io ho usato la classica nutella, ma si puù anche utilizzare del cioccolato fatto sciogliere a bagnomaria).
Si mantengono bene (sia farciti che non) se conservati in una scatola di latta o in una busta di plastica, anche fino ad una settimana.