Uno sguardo sui miei piatti

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venerdì 24 aprile 2015

Mezzemaniche con agretti e zenzero

 

Che meraviglia la primavera! Ti stordisce con i suoi ritmi, con il cambio d'ora e con la flemmatica voglia di oziare tutto il giorno, ma ti riempie anche di odori e di colori e di sapori.
E' un risvegliarsi continuo, un piccolo riacquistare energie e spogliarsi di ciò che, nel sole estivo, proprio non ci serve.
Riscoperta è la parola che, per me, più si addice a questo periodo. 
Riscopro cibi  che avevo dimenticato di apprezzare e ne riscopro abbinamenti persi o sconosciuti. 
Gli agretti ne sono un esempio lampante.
Fino a qualche anno fa neanche sapevo cosa fossero, poi una volta scoperti me ne sono innamorata e li ho preparati ripetutamente. Fino alla stagione successiva, quando mi sono dimenticata della loro esistenza. E ritorna la primavera, e con lei anche gli agretti. E il cerchio ricomincia! 
Oggi ve li propongo in versione "zenzerata", come condimento per la pasta. Una ricetta semplicissima, ma fresca e super saporita!
Io l'ho adorata!

Mezzemaniche con agretti e zenzero

80 gr di mezzemaniche (meglio se di buona qualità, tipo De Cecco)
1 ciuffetto di agretti puliti
zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di paprica dolce
1 cucchiaio d'olio evo
sale q.b.
1 spicchio d'aglio

Per prima cosa fare rosolare leggermente lo spicchio d'agilio con il cucchiaio di olio in una pentola antiaerente. Aggiungete gli agretti e un paio di cucchiai di acqua per evitare che friggano. coprite e fate cuocere per qualche minuto. Aggiungete lo zenzero grattugiato (quantità secondo gradimento...diciamo 1/2 cucchiaino) e la paprica. Continuate la cottura affinchè il condimento si insaporisca per bene. Cuocete la pasta e scolatela al dente facendola ripassare qualche minuto in padella prima di servire. Se preferite, aggiungete un tocco piccante con un po' di peperoncino in scaglie o un pizzico di paprica piccante.


Ilaria Fuscaldo

lunedì 9 febbraio 2015

Ciambella classica casereccia

Sabato pomeriggio. Qui tutti ronfano e io, tra un pensiero e l'altro, decido di preparare una ciambella da far trovare ai riposatori al loro risveglio.
È un pò che avevo in mente di prepararne una, ma poi mi mancava sempre qualche ingrediente fondamentale... Oggi invece avevo tutto e stranamente avevo anche il tempo per mettermi in cucina da sola così da rendere il momento ancora più rilassante.
Ne ho spulciate un pò di ricette sul web: sono passata da quella al caffè (ma poi il pupo non l'avrebbe potuta mangiare) a quelle super light all'acqua (ma avrebbero soddisfatto la mia voglia di ciambella?).
Poi l'ho trovata, su un sito anonimo che neanche mi ricordo, una ciambella come la intendo io: classica, rustica, casalinga!
Ho un pò rivisto le dosi (come mio solito..) ed ecco qua il risultato! Una profumata e soddisfacente ciambella semplicissima da fare (come piace a me!)
Proprio buona, ve lo dico! :)

Ciambella classica casereccia


350gr di farina 00
180 gr di zucchero
1 bustina di lievito
scorza grattuggiata di un limone
3 uova
80 gr di olio di mais
un pizzico di sale

Iniziate amalgamando le uova con lo zucchero in una ciotola. Una volta diventate spumose, iniziate ad aggiungere la farina, il latte, l'olio, e tutti gli altri ingredienti.
Il composto risultante deve essere morbido ma non troppo liquido.
Dopo aver unto e infarinato uno stampo da ciambella, versatevi il composto ed infornate in forno già caldo a 170° per 40/45 minuti. Verificatene la cottura con uno stechino che deve uscire dalla ciambella asciutto.


lunedì 19 gennaio 2015

Pan focaccia ai semi di papavero e un panettiere speciale


La caratteristica di questo pane non è tanto la ricetta o gli ingredienti, quanto più che altro le mani (o manine) che lo hanno impastato.
Lorenzo, 2 anni e 5 mesi, ha infilato il grembiule, tirato su le maniche, si è arrampicato sulla sedia e davanti alla ciotola vuota ha detto "dai mamma, facciamo pane!"
E come dirgli di no! Io versavo gli ingredienti e lui, pian pianino, mischiava, girava, impastava...prima nella ciotola e poi sul piano di lavoro. Una fatica immane per lui che, piccolo piccolo, continuava a sollevare e girare l'impasto, con costanza e dedizione. Tenerissimo!
E il risultato è quasi sorprendente (lo so che sono la mamma, ma vi garantisco che era uno spettacolo da guardare!) e volevo, per questo, condividerlo con voi!

Pan focaccia ai semi di papavero

400 gr di farina di grano duro
1 bustina di lievito per pane o per focaccia
acqua qb
sale qb
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di semi di papavero

Impastare insieme tutti gli ingredienti e lavorare l'impasto fino a renderlo liscio ed elastico. Metterlo poi a lievitare  per un paio d'ore su una teglia coperta da carta forno e coperto da un recipiente.
Una volta pronto (avrà raddoppiato il suo volume) cuocere a 170 gradi in forno per 1ora e mezza (o comunque fino a che non sarà ben dorato.)


mercoledì 14 gennaio 2015

Tortino di cioccolato dal cuore morbido



A chi non piacerebbe iniziare (o anche concludere, come nel nostro caso) una giornata con un tortino caldo e coccoloso come questo?
Un profumo che non vi dico e una consistenza perfetta: soffice fuori e morbido e cremoso dentro..!

Questa botta di vita (sì, è proprio una botta di vita!) è servita a risollevare il morale e mitigare la fatica del mio consorte che, un paio di sere fa, era tutto mogio mogio. 
Ed ecco che la moglie tentatrice si mette ai fornelli e sfodera (oltre ad una cenetta di tutto rispetto!) un dolcetto che secondo me è stato inventato per questi scopi, far passare il malumore (un po' come la Nutella!)

Vabbè, la storiella ve l'ho raccontata, ora ve la faccio breve e vi segno qui sotto la ricetta pari pari di Benedetta Parodi e vedrete voi stessi. :)

Tortino di cioccolato dal cuore morbido

  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di burro
  • 2 uova 
  • 80 gr di zucchero
  • 40 gr di farina
  • acqua qb
  1. Sciogliere il cioccolato con burro e un goccio d'acqua.
  2. Imburrare e infarinare i pirottini.
  3. Trasferire il cioccolato in una ciotola a raffreddare poi aggiungere uova, zucchero e farina setacciata.
  4. Riempire per metà i pirottini con l'impasto ben amalgamato.
  5. Cuocere per 10 minuti in forno a 220 gradi

lunedì 22 dicembre 2014

Involtini primavera homemade



Oggi andiamo in Oriente, ma non sono io a portavici.
Io vengo con voi, trasportata lì da una ricetta di una mia amica che domenica scorsa si è cimentata nella riuscitissima realizzazione degli involtini primavera.

E' una sua versione, che ha un'involucro in sfoglia di riso nel rispetto delle mille intolleranze del marito (Lele ti siamo vicini! :)

Buoni, profumatissimi anche in fase di cottura, croccanti fuori e teneri e verdurosi dentro.

Quindi oggi, non faccio altro che trascrivere pigramente la ricetta di Francesca e gustarmi con voi il ricordo di quegli involtini attraverso le sue foto. :)

Involtini primavera homemade

1 peperone
1 porro
2 carote
1 zucchina
1/2 verza
                               
Tagliate a julien le carote, la zucchina e il peperone (meglio se aiutati da un robot). Tagliate anche verza e porro a striscioline sottili.
Cuocete le verdure in padella con olio e acqua, salate e sfumate con un goccio di vino bianco.
Bagnate poi le cialde di riso con acqua da ambo i lati utilizzando un pennello da cucina. Riempite ogni singola cialda con un cucchiaio di verdure cotte e chiudete gli involtini partendo dal lato in basso, poi i due lembi laterali ed infine il lato superiore in modo che il ripieno resti ben chiuso all'interno. 
Friggere in olio di semi di girasole ben caldo fino a che non diventano dorati e riporli su un piatto coperta di carta assorbente. Servite caldi.