Uno sguardo sui miei piatti

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martedì 31 luglio 2012

Hamburger e bietola al pepe rosa sotto copertina di scamorza affumicata


Dunque...borsa, fatta. Accessori per l'arrivo del pupo, presi. Lista nascita, fatta. Preparazione psicologica all'evento.....tarda ad arrivare, ma siamo fiduciosi!
Insomma qui ci siamo quasi e io e Andre non stiamo più nella pelle per la curiosità di conoscere questo nuovo piccolo coinquilino della nostra vita!
Nel frattempo, tra un pensiero e l'altro, io passo le giornate per lo più a riposo cercando di alternare le uscite per commissioni di diversa natura (analisi del sangue, spesa, shopping compulsivo della tutina che proprio non posso non prendere...ecc..) a momenti di divano che ricordano l'attività tipica dei gatti persiani...lo "spalmaggio"! :) Ovviamente, sopratutto quando resto a casa tutto il giorno, si rende necessaria un minimo di attività culinaria (fosse anche solo per ingannare il tempo...) e, quando questa non avviene alle 2 del mattino (credo che nel prossimo post vi racconterò di cosa parlo...), in genere si concentra nel momento del pranzo.
Non cominciate a pensare però che io parta con chi sa quale ricettario tra le mani e con lo scopo di realizzare l'ultima meraviglia in cucina... no no no no! In genere parto sbuffando. Poi apro il frigo e contemporaneamente cerco di mettermi in ascolto delle mie papille gustative che quasi sempre mi suggeriscono ciò di cui avrebbero voglia. Faccio un mach veloce tra quello che vorrei mangiare e quello che giace in frigo e riadatto l'idea. Ecco. E' così che nascono la maggior parte dei miei pranzi, specialmente quando sono sola perchè sono meno condizionata dai gusti degli altri commensali. 
Non fa eccezione il pranzo di oggi, piatto unico, semplice fino quasi a farsi da solo (priorità assoluta la metà delle volte!), ma molto, molto soddisfacente (priorità assoluta praticamente sempre!)
Ecco a voi il mio capolavoro di semplicità e gusto, un po' disordinato nella presentazione, forse, ma non per questo meno interessante nella sostanza! :)

Hamburger e bietola al pepe rosa sotto copertina di scamorza affumicata

1 hamburger di manzo
1 mazzo di bietole
1 cucchiaio di olio di oliva
1 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaino di pepe rosa in grani
sale
scamorza affumicata

Allora, partiamo col dire che io le bietole le avevo già preparate un paio di giorni fa per cui non ho fatto altro che scaldarle. In ogni caso il procedimento è banale e lo trovate qui  perchè questo è un piatto che avevo già postato in passato utilizzando però il sale Maldon, tranquillamente sostituibile con del classico sale da cucina.
Detto questo, prendete una padella antiaderente o una piastra liscia di ghisa e mettetela sul fuoco a scaldare. Mettete l'hamburger nella padella calda senza aggiungere condimento e fate andare un paio di minuti, poi giratelo. Trascorsi altri due o tre minuti, aggiungete le bietole già cotte riversandole anche sulla carne, poi salate e coprite con un coperchio. Fate cuocere ancora un po', il tempo che l'acqua rilasciata dalle bietole si asciughi. Verificate la cottura dell'hamburger: se risulta ancora un po' crudo, aggiungete un paio di cucchiai di acqua e coprite di nuovo, altrimenti impiattatelo ricoprendolo con le bietole. 
Rimettete la padella sul fuoco e mettetevi a grigliare una fetta di scamorza, girandola non appena inizia a sciogliersi. Adagiate poi la scamorza grigliata sul resto e servite ancora caldo!

sabato 21 luglio 2012

Tiramicake al caffè


Ok, diciamo subito che non trattasi di classica Cheese cake così ci mettiamo al riparo da tuttti quelli che leggendo gli ingredienti penseranno "uh, ma questa non è la ricetta della cheese cake!".
No, infatti, è una mia rivisitazione, l'incrocio tra almeno 3 torte diverse, tra cui anche la cheese cake.
Ecco perchè Tiramicake è un nome che le si addice di più: il sapore ricorda un po' quello del tiramisù (c'è il mascarpone, ecco spiegato l'arcano!), ma la struttura è più simile a quella di una cheese cake...
Insomma, chissene del nome, passiamo alla ricetta.
E' una torta di semplice realizzazione, senza cottura e senza uova nell'impasto (tranne quelle naturalmente presenti nei biscotti, of course!), che assomiglia un po' alla torta yogurt che ho postato recentemente.
E' quindi fresca, estiva, si presta come base per milioni di abbinamenti diversi, ma vi assicuro che questa al caffè era davvero buona!
Tra l'altro io l'ho preparata per portarla a cena da amici, ma mi era avanzata una piccola quantità di farcitura che stamattina, abbinata ai frollini usati per la base della torta, è diventata la nostra dolce colazione in monoporzioni. Molto romantico-chic! ;)

Eccovi la ricetta quindi! :)

Tiramicake al caffè

Per la base:
300 gr di frollini (io ho usato le frolle della Balocco)
100 gr di burro fuso o margarina

Per la farcitura:
200 ml di panna da montare
125 ml di yogurt bianco
5 fogli di colla di pesce
150 gr di ricotta
100 gr di mascarpone
100 gr di zucchero
3 tazzine di caffè americano (o una tazzina di espresso un po' diluita)

Cominciate tritando grossolanamente i frollini. Se avete un buon mixer usatelo pure, ma considerate che anche farlo a mano va benissimo perchè non è affatto necessario che si trasformino in una polverina sottile. Poi fondete il burro o la margarina (se lo fate in microonde, fatelo andare solo qualche secondo e controllandolo spesso altrimenti potrebbe ribollire e combinare un casino...cosa che è successa a me, appunto!) e aggiungetelo ai biscotti mescolando per bene.
Stendete l'impasto sulla base di una teglia schiacciando con un cucchiaio per livellarlo. L'ideale sarebbe una tortiera a cerniera, altrimenti potete usare delle teglie in alluminio usa e getta, in modo da poterne tagliare i bordi per facilitare la distribuzione delle fette.
Mettete la teglia con la base in freezer per qualche minuto.
Nel frattempo mettete i fogli di gelatina in ammollo con il caffè caldo in modo che si sciolgano, poi montate la panna in una ciotola e aggiungete tutti gli altri ingredienti.
Mescolate per bene con una frusta, tirate fuori la base dal freezer e versatevi sopra la farcitura.
Tenere in frigo un paio di ore prima di servire, o comunque finchè la torta non si sarà solidificata.
Se li avete, potete decorare con qualche chicco di caffè, altrimenti provate a spolverarvi sopra un po' di cacao amaro.

venerdì 20 luglio 2012

Torta yogurt profumata al limone



Ogni tanto sparisco, ma è pura pigrizia, lo confesso! Non è che non abbia cucinato in questo periodo...qualcosa ho fatto, tra una piadina ed un'insalata...però proprio di mettermi al computer a scrivere non avevo nessunissima voglia. Ho poltrito pigramente sul divano per ore (o almeno tanto mi è sembrato il tempo passato così..!), un po' sonnecchiante e un po' con la mente in frullìo continuo sulle ultime cose da fare prima dell'arrivo del bimbo.
Sono stata operativa, anche, ma in modo decisamente meno "intellettuale" del solito. Ho fatto il bucato, ho stirato, ho rassettato casa, ho riordinato gli armadi...tutte cose che normalmente faccio, ma che in questo periodo mi sembra occupino tutto il mio tempo semplicemente perchè ho modo di diluirle con calma e in base ai miei ritmi durante l'arco dell'intera giornata.
Quando però mi rendevo conto che l'assenza dai fornelli si stava facendo preoccupante (sopratutto per il marito che, pur non dicendo nulla, guardava sconsolato le continue cene frugali...), correvo ai ripari e quale miglior modo se non in occasione di una bella cena tra amici? E quindi via ad organizzare di nuovo! Non mi piace proprio stare senza far niente in effetti...non tutto il giorno almeno! :)
Le cene tra amici, tre l'altro, sono una di quelle cose che mi rilassa tantissimo! Non mi importa di dover cucinare per 5 o per 10 persone, non mi pesa e non mi fa differenza, anzi, mi costringe a tenere allenata la mente e la fantasia in cucina (non sempre con risultati degni di nota in verità...ma tralasciamo..).
In più sono dei momenti bellissimi in cui si può chiacchierare in compagnia, aggiornarsi sulle vite gli uni degli altri e condividere buone notizie e preoccupazioni. Sono momenti rari che se passati intorno ad un tavolo per pranzo o per cena acquistano un significato diverso, una dimensione più intima, di un semplice caffè al bar, ad esempio.
Insomma il punto è che va bene cucinare, ma cucinare per gli altri è davvero un'altra cosa! E' una dimostrazione d'affetto, come un grande abbraccio culinario che varia d'intensità in base al momento, ai commensali, a ciò che si vuole dire con quel pranzo o con quella cena! Mi capite? Non sono matta, giuro! :)
Beh, comunque, in una di queste preparazioni, ho fatto un dolce che a mia volta mi è stato fatto da una mia cara amica, Erika, che di dolci, diciamolo, ne capisce (e che tra l'altro fa delle torte decorate con pasta di zucchero davvero strepitose!! :)
E' perfetto perchè è un dolce fresco, versatile e non richiede un lungo utilizzo del forno (fattore non indifferente in questo periodo!)
Io l'ho realizzato esattamente come la ricetta originale prevedeva e quindi al limone, ma voi sbizzaritevi pure con gli abbinamenti e poi fatemi sapere se lo avete provato, mi raccomando! :)

Torta yogurt profumata al limone

Per il guscio di pasta frolla: 
300 gr di farina
100 gr di zucchero
150 gr di burro (io come al solito uso la margarina)
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone

Per la farcitura:
250 gr di yogurt bianco o al limone
150 gr di ricotta
200 ml di panna liquida
succo di un limone
6 gr di colla di pesce
60 gr di zucchero
1 cucchiaio (o più) di marmellata di limoni

Innanzi tutto preparare la pasta frolla mescolando insieme tutti gli ingredienti e amalgamando velocemente per evitare che il burro si sciolga troppo. Una volta formata una palla liscia e compatta, avvolgerla in un po' di pellicola per alimenti e metterla un mezz'oretta in frigo. Trascorso questo tempo infarinare bene la spianatoia e stendere la pasta prima di sistemarla in una teglia di circa 25/30 cm di diametro (altezza bordo circa 1 cm e mezzo) rivestita da carta forno. Bucherellare la pasta con una forchetta prima di infornarla per 15 minuti a 180° in forno preriscaldato. Una volta pronta, estrarla dal forno e lasciarla raffreddare.

Nel frattempo, in una ciotola, amalgamare tutti gli ingredienti per la farcia, fatta eccezione per la colla di pesce che dovrà prima essere messa in ammollo in 5 o 6 cucchiai di panna liquida (prelevati dall'insieme) scaldata a bagnomaria, e per la panna restante, che andrà montata prima di unirla al resto.

Sulla pasta frolla stendere un sottile velo di marmellata di limoni prima di versarvi tutto il composto cremoso, e riporre in frigorifero per almeno un paio di ore. Decorare a piacere con marmellata o fettin di limoni prima di servire.

sabato 7 luglio 2012

Crumble cake alle albicocche



Forse stamattina non era la mattinata giusta, ma ieri sera era proprio la serata perfetta per preparare questo dolce! Ho pesato, scelto, mescolato e infornato, e sono andata a letto con l'immagine di questa torta negli occhi e il suo profumo dolce nel naso... proprio una bella sensazione!
Poi stamattina la poesia era un po' svanita, (colazione da sola, un po' di mal di testa, troppo presto per svegliare Andrea, troppo tardi per tornare a dormire beatamente e rimandare di qualche ora la colazione..), ma la torta era ancora lì, morbida e profumata, ad aspettarmi, infischiandosene della poesia!
Per cui non potevo deluderla! :) Ho preparato una tazza di orzo e ne ho tagliato una fetta...e tutta la poesia persa è tornata con il "cric" meraviglioso del coltello sulla superficie leggermente croccante!
Una goduria!
Non avevo mai preparato una Crumble cake, ma ora che ho scoperto che rumorino fantastico fa tagliandola (varrebbe la pena provarla anche solo per questo!)...le mie torte saranno tutte ricoperte da crumble!!! :)
La consistenza invece è morbidissima, quasi avvolgente, mentre il sapore disorienta... E' il dolce dello zucchero di canna usato nella copertura che incontra il morbido acidulo delle albicocche, mitigato dalla quasi assenza di zucchero nel resto dell'impasto... Le spezie fanno da retrogusto lasciando un leggerissimo pizzicorio sulla lingua...! Io l'ho trovata buona!
La ricetta originale arriva dal Cavoletto di Bruxelles, ma prevedeva le susine e qualche grammo di zucchero in più. Poi io nel crumble ho mischiato due farine: quella integrale macinata a pietra e quella di mais a grana grossa, e ho utilizzato il cardamomo e lo zenzero per aromatizzare l'impasto.
Non ho assaggiato quella del Cavoletto (sicuramente buonissima dato che non sbaglia un colpo!), ma la mia versione mi ha decisamente convinto! Vediamo se convincerà anche voi... ;)
Buon sabato a todos!

Crumble cake alle albicocche

260 gr di farina
70 gr di margarina
130 gr di zucchero
1 uovo
120 ml di latte
125 ml di yogurt (il mio era ai frutti di bosco)
1 bustina di lievito per dolci
1 presa di sale
1 pizzico di zenzero
4 semini tritati di cardamomo
6 albicocche

Per il crumble:
2 cucchiai di margarina
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di farina integrale
3 cucchiai di farine di mais

Ho iniziato ammorbidendo la margarina con lo zucchero in una ciotola capiente per poi aggiungere l'uovo.
A parte ho mischiato la farina con il lievito ed il sale e li ho aggiunti al primo composto alternandoli con il latte misto allo yogurt. Ho amalgamato bene con la frusta prima di aggiungere il cardamomo e lo zenzero. Ho messo tutto in una teglia imburrata e infarinata e vi ho sistemato sopra le albicocche tagliate a metà e con il dorso rivolto verso il basso. A parte ho preparato il crumble unendo tutti gli ingredienti e amalgamando con le dita fino ad ottenere un impasto "sbricioloso" con cui ho cosparso tutta la superficie del dolce. Ho infornato a 180° per 45 minuti in forno ventilato.
L'ho mangiato freddo, il mattino dopo, ma in inverno deve essere buonissimo anche tiepido, magari accopagnato da una leggera crema pasticciera! :)

giovedì 5 luglio 2012

Mix di pasta agli asparagi e mandorle



Eccomi qua. 
A casa. 
Nei primissimi e godutissimi giorni del mio congedo di maternità. Ho un bel po' di tempo a disposizione adesso e sto ancora valutando come impiegarlo per non sprecarne nemmeno un attimo!
Ieri, per esempio, mi sono data al bucato. Sì, come immagine fa molto desperate housewife, ma in realtà avevo da lavare e sistemare tutte le tutine, i bodini e le calzine per il mio prossimo...coinquilino! Sia mai che arriva e non trova già il suo guardaroba ben fornito e in ordine! :) In realtà, in parallelo, sto passando le ore ad organizzare gli spazi di casa (pressocchè inesistenti, per cui arduo compito..) per recuperare qualche centimetro da dedicare a lui. 
Insomma, gioco, ecco! :)

Oltre a questo però, ieri mi sono decisa a rimettere mano ai fornelli (insalate, mozzarelle e panini potrebbero continuare a cibarmi senza problemi con questa calura, ma non mi sembrava il caso di continuare a mangiare solo roba fredda e pronta...ho una coscienza da food blogger anche io alla fine!).

Così, sbirciando la mia dispensa e notando dei poveri asparagi abbandonati in frigo, ho inventato questa pasta. Chiariamo subito che il nome (mix di pasta) deriva semplicemente dal fatto che in casa non avevo più la giusta quantità di pasta di un tipo solo...per cui ho deciso di mischiarne due formati con gli stessi tempi di cottura. Originale, eh? (E' ironico, ovviamente!:)
Comunque, questa ricettina new entry mi ha molto soddisfatto e se proprio devo trovare un difetto...o meglio, una mancanza, direi che non ci sarebbe stata niente male una bella spolverata di parmigiano (che io, come da copione, non avevo!). 
Detto questo vi lascio la ricetta. Chissà che piaccia anche alla mia nuova lettrice Concettina che ha deciso di seguire questo blog dalla mia bella Calabria, e che, avendomi riempita di complimenti che mi lusingano, ringrazio di cuore con un abbraccio! :)

Mix di pasta agli asparagi e mandorle
  • 1 mazzetto di asparagi
  • 80 gr di pasta di taglio diverso, ma uguale cottura (io ho mischiato rigatoni e caserecce)
  • 1 cucchiaio di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
  • 1 cucchiaino di insaporitore per spaghetti (facoltativo)
  • peperoncino a scaglie
  • una decina di mandorle a pezzetti
  • 1/2 bicchiere d'acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • Sale
  • Pepe

Pulite gli asparagi e metteteli in padella con l'olio, l'aglio, il sale, mezzo bicchiere d'acqua e l'insaporitore per spaghetti (il mio conteneva aglio, origano e pomodori secchi). Coprite e lasciate cuocere per una decina di minuti.
A parte cuocete la pasta lasciandola al dente.
Unite a questo punto il formaggio spalmabile, il peperoncino e una spolverata di pepe al condimento e aggiungetevi la pasta per farla insaporire per bene.
Servite con una spolverata di mandorle a pezzetti e, se l'avete, un po' di parmigiano.