Uno sguardo sui miei piatti

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mercoledì 11 dicembre 2013

Vitello tonnato

Oggi si cambia registro per un giorno su questo blog perchè ho deciso di ospitare una ricetta non mia, ma ugualmente interessante. E' una preparazione classica che però mi manca nel reportorio degli esperimenti e pubblicarla mi permette di avere una sorta di promemoria per la prima volta che deciderò di provarla.
Il vitello tonnato è una ricetta di cucina molto gradevole, è un tipico piatto freddo di origine piemontese. Questa gustosa pietanza dalla preparazione di media difficoltà orna spesso le tavole dei buffet e degli aperitivi ed è ottimo da gustare come antipasto durante i pranzi e le cene in occasioni importanti o come seconda portata durante la stagione estiva. Preparare il vitello tonnato vi richiederà circa 130 minuti di tempo, ma la bontà di questo piatto compenserà sicuramente l’impegno. Ecco la ricetta per la preparazione del vitello tonnato!

Ingredienti per 4 persone:
- ½ kg. di carne bovina;
- 100 gr. di tonno sottolio sgocciolato;
- 10 capperi;
- 6 filetti di acciughe sgocciolate;
- 5 foglie d'alloro;
- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva;
- 3 uova sode;
- 2 spicchi d'aglio;
- 1 cipolla;
- 1 carota;
- 1 gambo di sedano;
- 1 rametto di rosmarino;
- ½ lt. di vino bianco;
- Pepe q.b.;
- Sale q.b.

Preparazione:
In una padella con due cucchiai d’olio evo e un pizzico di sale, adagiate la carne insieme alla carota e il sedano, precedentemente lavati e asciugati, la cipolla, il rosmarino e l’alloro. Irrorate con il vino bianco e con un paio di mestoli d’acqua. A questo punto fate cuocere il tutto a fiamma debole per circa 2 ore, al termine delle quali lascerete raffreddare il tutto. Preparate la salsa tonnata ponendo all’interno di una terrina il tonno le uova sode, le acciughe e i capperi. Irrorate con un filo d’olio e con un mestolo di brodo di cottura della carne e frullate gli ingredienti, al fine di ottenere un composto cremoso. Affettate la carne in sottili fette e adagiatela su un bel piatto da portata. A questo punto, avvalendovi di un cucchiaio, guarnite ogni fettina di carne con la salsa tonnata. Conservate il piatto in frigo il vostro vitello tonnato ormai pronto e servitelo in tavola al momento opportuno.

Consigli:
Per realizzare la salsa tonnata potete anche aggiungere la maionese.

martedì 10 dicembre 2013

Risotto alla zucca al profumo di cannella




Guardando la tv, tra le varie pubblicità mangerecce, mi torna in mente che non vi ho ancora parlato di una cosa che mi sta a cuore. Quando sono stata a Golosaria (l'ho accennato qui), tra i mille prodotti promossi dai vari produttori locali ce n'era uno, Il riso di Nori, prodotto in un'azienda agricola che prende il nome dalla sua proprietaria Eleonora Bertolone, neo-imprenditrice e cara amica,.e ha la sua origine ben radicata nella sua storia familiare.
Eleonora (detta per l'appunto Nori) ha ereditato l'azienda di famiglia dal nonno e ha deciso di investire nella tradizionale produzione del riso ammodernando macchinari per velocizzare la produzione e stare al passo con i tempi, ma senza rinunciare a metodi tradizionali e preziosi che conservano la storia e la qualità del prodotto.
Io, che sono calabrese e di riso non ci capisco una cippa, ho acquistato da loro due enormi confezioni di riso Baldo, una qualità di riso dal chicco lungo e dalla cottura veloce, e mi sono lasciata guidare dai consigli di Eleonora per la corretta preparazione di un buon risotto.
L'esperimento, decisamente ben riuscito, ha interessato un risotto alla zucca che, unito ad un delicato profumo di cannella (ormai anche i muri sanno quanto mi piace la cannella!) ha riscaldato e impreziosito un mio pranzo di qualche giorno fa.
Vi lascio di seguito poche ma importanti indicazioni che, unite alla ricetta base, vi garantiscono la perfetta riuscita di un piatto che personalmente tendo, ingiustamente, a sottovalutare.
Buon risotto a tutti!


Risotto alla zucca al profumo di cannella
(per 2 persone)

2 pugni di riso Baldo a testa (anche un pò di più, e se vi avanza ci fate degli ottimi supplì alla zucca!)
2 cucchiai di olio Evo
1/2 cipolla
1/2 zucca mantovana cotta (io la cuocio al vapore, ci mette poco ed è buonissima!)
1 noce di burro o margarina
Parmigliano grattuggiato q.b.
Brodo vegetale
Cannella

Per prima cosa preparate un pentolino con abbondante brodo vegetale. Essendo la zucca l'ingrediente cardine di questo piatto, il brodo l'ho fatto prevalentemente con zucca e un pezzetto di cipolla, poi ho aggiunto un cucchiaino di dado vegetale (ne ho uno buonissimo che mi ha regalato mia mamma, preso in trentino e tutto al naturale!)
A parte, in una padella ampia e antiaderente, far scaldare l'olio con la 1/2 cipolla tritata in modo da farla imbiondire. Aggiungere il riso e tostare per qualche minuto ( e comunque più a lungo del solito).
Aggiunere il primo mestolo di brodo e subito una manciata di tocchetti di zucca già cotta in modo che il riso si insaporisca da subito. Mescolare e continuare ad aggiungere brodo man mano che il riso si asciuga, fino a cottura quasi ultimata.
A due minuti dalla fine, aggiungete un generoso pizzico di annella e mescolate bene. 
Mantecate velocemente con una noce di butto o margarina e parmigiano a volontà. Servite subito dopo.

martedì 19 novembre 2013

"Sacher" Muffin very light

 Uhhh, che week end impegnato! Sabato mattina, dopo una breve tappa a Corsico per sbrigare alcune faccende, siamo stati a pranzo con due cari amici (prossimi sposini! Che emozione!^_^) in un ristorante "molto cinese" in zona P.Venezia. Un posto molto valido, con portate particolari e molto gustose, frequentato da un gran numero di cinesi, garanzia dell'autenticità del posto.
Domenica invece abbiamo aperto la giornata con una gita a Milano, in zona Tortona, per una giratina tra gli stend di Golosaria, una fiera enogastronomica che vede il critico Paolo Massobrio tra gli organizzatori e punta ad esaltare i prodotti del territorio Italiano.
Tra gli espositori di questa manifestazione, ce n'è uno in particolare di cui voglio parlarvi (e di cui avrò occasione di parlarvi in seguito in modo più approfondito grazie ai recenti acquisti!) , è un produttore, anzi una produttrice, di riso che ha saputo cogliere al meglio le occasioni che la vita le ha messo davanti (lavorative e personali) riuscendo a chiamare la sua azienda come lei, Eleonora Bertolone.

Ma cosa c'entra tutto il racconto del mio week end con la ricetta di cui vi parlo oggi?
Probabilmente niente! O forse solo lo spazio temporale.. In ogni caso non ha importanza.

Eccovi i muffin meglio riusciti dell'ultimo periodo (a detta del marito!), scopiazzati da una ricetta di Benedetta Parodi e riadattati in chiave Zenzero e Caffè!
L'occasione è stato il compleanno di un collega che è trionfalmente entrato negli 'anta e a cui avevo promesso dei dolcetti gustosi, ma molto molto light! Questi Muffin infatti sono a prova di colesterolo e perfetti anche per gli intolleranti al lattosio! Ottimo direi, no?!
Nonostante la loro "light-tosità" hanno un gusto che in molti hanno associato a quello godurioso della Torta Sacher, torta che io letteralmente a-do-ro! Il sapore forte e deciso del cacao, infatti, va a nozze con il gusto dolce e aromatico della marmellata (in questo caso di arance e in versione home made!)
Una volta provati, secondo me, non tornerete più indietro!


"Sacher" Muffin very light

200 gr di farina 00
150 gr di zucchero
30 gr di cacao amaro
250 ml di acqua
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di aceto (di vino bianco o di mele)
4 cucchiai di olio di semi di mais

Per la farcitura: marmellata di arance o altro tipo a vostra scelta

Il procedimento è semplicissimo: in una ciotola capiente unite la farina, lo zucchero, il cacao e il pizzico di sale. Aggiungete l'acqua (senza mescolare), poi il lievito, il bicarbonato e in ultimo l'aceto (vedrete che l'aceto con l'acqua e il bicarbonato spumeggia leggermente, è la reazione che fa inglobare aria al composto). Iniziate a mescolare e aggiungete l'olio di semi. Una volta amalgamato bene tutto il composto, distribuitene un cucchiaio in ogni pirottino (la quantità, inizialmente, non deve superare la metà del pirottino stesso). Aggiungete poi in ogni pirottino 1/2 cucchiaino di marmellata e ricoprite con altro composto, fino a raggiungere circa i 2/3 del pirottino.
Infornate in forno già caldo a 180° per 15 minuti.



martedì 5 novembre 2013

Muffin dolci di zucca per Halloween, whatelse?!

Sono giorni che ci sto girando intorno. Scrivo, non scrivo, sì sì, ora scrivo...ma no, tra un po', ora non ho voglia... Questo tira e molla la dice lunga sulla mia forza di volontà in questo periodo...nulla praticamente!
Oggi però mi prendo 5 minutini e vi parlo di una ricetta che ho trovato on line, come spesso accade, e ho rielaborato leggermente a mio piacimento riscuotendo un discreto successo tra colleghi e vicini di casa.
Siamo ad inizio Novembre, con Halloween appena passato, per cui, neanche a dirlo, l'ingrediente che la fa da padrone è la zucca!
Ora, posto che io adoro la zucca in ogni sua forma e di ogni tipologia, la mia preferita resta comunque la Mantovana (l'avrò detto un miliardo di volte, lo so!) perchè è dolce e farinosa ed è saporitissima anche senza nessun condimento in aggiunta (neanche il sale!)
Generalmente io la preparo al vapore, tagliata a pezzetti e completa di buccia, con tutte le buone intenzioni di farci gnocchi, pane, dolci o tortini, ma la fine è quasi sempre la stessa: me la mangio così com'è!
Questa volta però parliamo di un terzo di una bellissima zucca di un arancio brillante che la mia vicina di casa mi ha portato in dono qualche giorno fa, per cui non mi sembrava carino farla sparire in sordina come al solito, così ho deciso di trasformarla in muffin dolci e profumati che ho distribuito in giro, vicina-mittente compresa! Eccovi quindi la mia versione della ricetta dei muffin dolci di zucca!

Muffin dolci di zucca

200gr di farina 00
6 cucchiai di olio di semi di mais
100gr di zucchero
1/2 cucchiaio di miele di castagno
1 pizzico di sale
1 uovo
 2 cucchiai di yogurt bianco
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella
225 gr di zucca cotta (tipologia mantovana)

Partendo dall'amalgamare per bene l'uovo con lo zucchero, unire nella stessa ciotola tutti gli ingredienti umidi (olio, yogurt, miele, zucca) e in un altro recipiente gli ingredienti secchi ( farina, bicarbonato, sale, cannella). Unire poi i due composti e distribuire il composto risultante nei pirottini da muffin riempiendoli per 3/4.
Cuocere in forno già caldo per una ventina di minuti.




lunedì 7 ottobre 2013

Biscotti di fiocchi di avena e mandorle



Freddino, pioggerellina, cielo grigio e cupo, umidità...ma anche zucche, mandarini e profumo di cannella! 
A casa mia siamo già allineati e tutti e tre gli elementi tipici dell'autunno hanno già fatto la loro comparsa in cucina. La cannella per ultima, ha invaso gli ambienti partendo dal forno dove si stavano dorando dei biscottini di pasta frolla a forma di cuoricino, classici e pur sempre buoni!

 Ma non è di questi biscotti che voglio parlarvi oggi, bensì di una nuova scoperta. Dei biscotti croccanti e sfiziosi che ho trovato on line su Giallo Zafferano (ho solo ridotto come al solito le dosi di zucchero e burro..) mentre ero alla ricerca di un'idea per inaugurare la stagione dei biscotti e del forno sempre acceso (mi toccherà trovare una soluzione per impedire al pupo di poggiare le sue morbide manine sul forno rovente senza però rinunciare ad usarlo! L'inverno senza forno non è degno, ve lo dico!)
Anche questi prevedevano la cannella, ma avendola già usata in quelli di pasta frolla, ho deciso di provarli, così, al naturale, privilegiando solo il sapore dell'avena e delle mandorle.
Ottimi a colazione con il latte, con un caldo tè del pomeriggio o come energetico spezzafame (non per me, a me tocca la frutta! Evvabbè!). Hanno la consistenza tipica delle barrette di cereali: dolce e croccante, ma sono più coccolosi, più biscottosi!
Eccovi la ricetta:

Biscotti di fiocchi di avena e mandorle

300 gr di fiocchi d'avena
100 gr di zucchero
100 gr di burro (io ho usato la margarina)
50 gr di mandorle
2 uova
1/2 bustina di lievito

In una ciotola capiente mettete i fiocchi d'avena, le mandorle tritate, lo zucchero e il lievito. Poi unite le uova e il burro e amalgamate bene con le mani facendo sì che tutti gli ingredienti si uniscano bene tra di loro. Coprite e fate riposare in frigo una mezz'oretta.
Su di una teglia coperta da carta forno disponete dei mucchietti di composto aiutandovi con due cucchiai, lasciando un paio di centimetri tra un biscotto e l'altro. Mettete in forno già caldo a 180° per 20 minuti.

lunedì 30 settembre 2013

"Pizzette" di melanzane


Il nome è solo evocativo, si intende! Di "pizzetta", nel senso di cosa farinosa e lievitata, non c'è nulla, ma la forma e la struttura di queste melanzane un po' ne ricorda il senso.
Piatto facile facile "salva cena", di quelli del tipo ochemimangiostaserachenonhopreparatoniente!! Ecco, io così stavo messa qualche sera fa (e tante altre sere in realtà, ma sorvoliamo...) e aprendo il frigo, imbambolata davanti le mie melanzane grosse e lucide, nello scervellarmi per farmi venire un'idea, questo ne è risultato! Buone, sane e leggere. Bell'idea insomma! :)

"Pizzette" di melanzane

1 melanzana
1 confezione di pelati in scatola (o se preferite, salsa di pomodoro)
qualche fetta di prosciutto cotto
origano
sale
olio extra vergine di oliva

Tagliate a fette la melanzana e disponetele in una teglia ricoperta da carta forno e leggermente oleata.
In una ciotola versate il pomodoro, schiacciare i pelati con una forchetta e conditeli con sale, origano e un paio di cucchiai di olio e.v.o. Aggiungete a piacimento del prosciutto cotto a pezzetti e infornate il tutto in forno caldo a 200° per una ventina di minuti. Servite calde.




giovedì 19 settembre 2013

Platessa rossa a pois


Ogni tanto la mente si impalla. La mia lo fa periodicamente e su diversi argomenti. In questi giorni ad esempio sta frullando sulla convenienza o meno di vivere una vita frenetica, riuscendo a stare con il mio bimbetto solo un'oretta scarsa al giorno prima che vada a nanna la sera (oretta passata peraltro a cercare di fargli mangiare qualcosa o a cambiargli il pannolino...), correndo dalle 7.30 del mattino fino alle 19.30 della sera per fare cose che so perfettamente non essere fondamentali per la mia vita, arrivando a fine mese con il conteggio al centesimo dello stipendio (che per fortuna c'è, intendiamoci!) e scegliendo quotidianamente se preferire lo smog asfissiante di Milano e provincia o le nuvole di zanzare che ci fanno compagnia praticamente da aprile a novembre...
Sono solo pensieri, certo, perchè in realtà io amo la mia vita. Mi piace abitare in periferia di una grande città come Milano, fonte inesauribile di opportunità e nuove esperienze, mi piace essere a due passi dalle mie cascine di fiducia, comprare roba buona a km zerissimo e potermi permettere di guardare dalla finestra e non vedere il bagno del vicino! Mi piace il mio lavoro, è dinamico e difficilmente noioso.  Amo la mia famiglia e sono felice di avere dei buoni amici, ma sto con loro troppo poco tempo...La quotidianità è governata da una routine che ingloba tutto il tempo a disposizione.
Semplicemente non so se mi basta. O se mi basterà.

In mezzo a queste riflessioni, con una nota volutamente stonata, vi parlo del mio pranzo di qualche giorno fa:


Platessa in rosso a pois

2 filetti di platessa (io li ho presi congelati per praticità)
un paio di pomodori pelati
1 cucchiaio di olio E.V.O.
sale
una manciata di semi di papavero
1 fetta di pane

In una padella antiaderente mettere l'olio e un mezzo bicchiere di acqua e far scaldare sul fuoco. Aggiungere il pesce e il pomodoro spezzettato e coprire con un coperchio. Far andare per una decina di minuti, salare e servire sul pane aggiungendo in ultimo una spolverata di semi di papavero.

giovedì 12 settembre 2013

1 anno e un buffet per festeggiarlo!


La scorsa domenica il mio bimbetto, quello di cui parlavo qualche post fa, quello che sembra nato ieri....ecco, la scorsa domenica ha compiuto 1 anno!
Cioè, non 1 mese o 1 semestre,ma 1 anno!! Mamma mia che impressione! Sembrerà una banalità, ma quando mi dicevano che il tempo vola, si riferivano al significato letterale della frase!


Domenica scorsa quindi abbiamo festeggiato e io mi sono occupata di tutto il buffet, sia dolce che salato, e ovviamente della torta, primo vero esperimento con la pasta di zucchero!

Per il buffet salato ho preparato un po' di snack su base di pasta sfoglia: quadratini mandorle e semi di papavero, pizzette rosse, bastoncini al parmigiano. C'erano anche dei muffin al basilico, ma non ho fatto in tempo a fotografarli! :).

quadratini di sfoglia con mandorle e semi di papavero

bastoncini al parmigiano

Per il buffet dolce invece ho fatto dei classici cake pops con interno di pan di spagna e philadelphia  e copertura di cioccolato fondente e zuccherini (avevo già postato qui la ricetta), delle palline di banana e mandorle (preparate amalgamando insieme 2 banane frullate, 100 gr di mandorle frullate, 100 gr circa di biscotti secchi sbriciolati e 1 cucchiaio di zucchero a velo ), e delle monoporzioni di cheesecake servite nei vasetti degli omogenizzati decorati a tema per l'occasione.

Palline banane e mandorle

Esercito di mini cheese cake!

mini cheese cake a tema Arca di Noè

Cake Pops
Infine la torta!
Posto che ho stabilito che la pasta di zucchero non rientra decisamente tra i materiali che preferisco lavorare (si appiccica, soffre il caldo, è sempre a rischio perdita di colore, crepa come niente, ecc...), del risultato sono abbastanza soddisfatta! :)
L'interno (anche quello non documentato da foto) erano 4 strati di pan di spagna con crema chantilly allo yogurt e lamponi. Ottima a mio avviso! Il tema (un po' reinventato nella grafica, me ne rendo conto, ma abbiate pietà di me!) era l'arca di Noè.














lunedì 12 agosto 2013

Arrivano le Baby-Ricette: Composta di pesca, pera e yogurt!

Oggi è un giorno speciale!
In realtà è un qualunque lunedì di inizio agosto, caldo e lento, ma per questo blog inizia una nuova era!

In casa nostra, ormai da un pò di mesi, quando si pensa al pranzo o alla cena non si ragiona più su due teste, ma su tre. Inizialmente Lorenzo non faceva numero perchè aveva il mio latte sempre pronto apposta per lui, ma arrivato a sei mesi (un pò prima per lui in realtà..), con l'inizio dello svezzamento,  si è aperto un mondo! Nuovi profumi e sapori hanno fatto, sebbene a piccoli passi, l'ingresso (trionfale direi!) nel suo universo culinario, ma anche per noi è stato un cambiamento epocale e lo abbiamo vissuto, tra nuove scoperte e crisi pappa-dell'ultimo minuto, pienamente ed intensamente con lui.
La spesa è diventata ancora di più un momento di ricerca e di approfondimento sulla qualità dei prodotti, il km zero ha acquistato importanza nella scelta di alcuni alimenti come carne, formaggi e verdure e il momento del pasto ha guadagnato una ritualità più marcata.
Sul blog tutto questo trambusto non può passare inosservato (sebbene fino ad ora si fosse tradotto solo in latitanza della sottoscritta dalle scene del food on line..) e quale modo migliore di sottolineare questo stravolgimento se non con una rubrica tutta dedicata ai piccoli mangiatori come lui.

È un pò che ci ragiono, ma fino ad ora non mi ero mai decisa.
Lo so, in giro ce ne sono milioni già (io per esempio seguo quella del Cavoletto -di cui ho comprato anche il libro che trovo adorabile! - e quella di Lizzy,che scrive la rubrica Happy Pappe a km zero), ma la mia è la mia! È il frutto di letture on line, corsi sullo svezzamento, confronto perenne con le altre mamme, e il risultato è quello che io do al mio bimbo, per cui non può essere come le altre! ;)

Detto questo vi presento, ufficialmente la mia rubrica, Le baby-ricette, dedicata ai piccoli nanerottoli che popolano le nostre vite con grandi sorrisi, frigni estenuanti, occhioni sgranati e tanta, ma tanta curiosità anche in cucina!

Intanto bisogna dire che c'è il tempo per ogni cosa e, sebbene ognuno in autonomia o con il supporto del proprio pediatra, possa modificare l'ordine di inserimento degli alimenti durante lo svezzamento, si tende a non stravolgere del tutto le indicazioni di massima che prevedono, ad esempio, di inziare sempre dalla frutta (in genere pera, mela e banana) perchè più facilmente digeribile.
E in coerenza con questo, la prima ricetta che apre la rubrica è proprio una merenda di frutta.
Non è esattamente una delle prime mangiate da Lorenzo (anche perchè ormai ha 10 mesi!) ma se si modifica la frutta utilizzata (la banana al posto della pesca, per esempio!) diventa rapidamente una merenda validissima anche per i neofiti del cibo al cucchiaio!

Composta di pesca, pera e yogurt

1 per piccola matura
1 pesca matura
2 cucchiai di yogurt bianco
1 cucchiaio di farina di mais e tapioca

Il procedimento è intuitivo: privare i due frutti della buccia e tagliarli a pezzetti. Frullarli con un minipimer e aggiungere lo yogurt e il cucchiaio di farina di mais e tapioca. La farina non è un elemento necessario nella preparazione di questa merenda, ma serve a renderla più densa e cremosa e dà una consistenza quasi rustica al tutto. Eventualmente si può sostituire anche con un cucchiaio di farina di riso.
Per le più audaci, si può aggiungere a questa composta, una fogliolina di menta (da frullare insieme alla frutta) per intensificarne il profumo.



lunedì 8 luglio 2013

Nasello al latte con le patate



C'è ancora qualcuno che legge questo blog anche se viene aggiornato così di rado? Beh, speriamo di sì! 
Io oggi scrivo, e scrivo di un piatto nato per la necessità di cuocere un pesce, il nasello, in un qualunque modo fuorchè con i pomodorini, che anche basta! :) 
E il risultato, a dispetto dell'apparenza (a parte la foto che non è da copertina, anche sull'aspetto del piatto in sè si può lavorare..!) mi ha molto soddisfatta! 
Cremoso e saporito, non so quanto rientri nelle ricette per l'estate. Lo vedrei meglio mangiato in autunno, con i primi freddi... 
Ma questo è, per cui non starei troppo a sindacare sul periodo. E poi ormai l'ho mangiato ed era pure buono! Bon apétit!

Nasello al latte con le patate

1 nasello di medie dimensioni  (o 2-3 filetti surgelati)
1/4 di cipolla
2 patate
Una manciata di capperi dissalati
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Latte q.b.

Se avete preso il nasello fresco e quindi intero, il mio consiglio è di bollirlo o cuocerlo a vapore prima di metterlo in padella com le patate, in modo da poter anche diliscarlo e pulirlo per bene eliminando già testa, pelle e coda. Se invece avete comprato i filetti o i cuori di nasello surgelati, potete anche saltare questo passaggio.
Pelate le patate e tagliatele a rondelle di circa due millimetri di spessore. Se ce l'avete aiutatevi con una mandolina in modo che vengano abbastanza sottili, ma non troppo.
Mettete l'olio in una padella antiaderente con la cipolla tritata, fate soffriggere leggermente e aggiungete le patate. Dopo un paio di minuti (giusto il tempo che le patate iniziano a dorarsi), aggiungete il nasello e coprite tutto con il latte. Fate cuocere per 20-30 minuti a fuoco medio e con il coperchio leggermente sollevato. A metà cottura aggiungete i capperi.
Una volta addensato, servite, magari accompagnando con una insalatina verde che ripulisce il sapore del pesce alla fine.

martedì 28 maggio 2013

Il contest Ponti per riaprire il mio blog!



Il mio amatissimo blog langue. Le ragioni sono talmente tante che non ha neanche senso elencarle...Però che si sappia, mi dispiace un sacco non seguirlo più come una volta! Mi divertivo a scrivere di ciò che sperimentavo ogni giorno in cucina (sarà che non sperimento quasi più, per esempio?!)
E poi un giorno mi arriva una mail da Mariachiara che mi invita a partecipare ad un contest indetto dalla Ponti.
Mi sono sempre piaciuti i contest, e poi mi sembra una buona occasione per uscire dal torpore, così mi attivo subito per partecipare.
Il tema della gara era "Tutti da me sabato sera” Cosa succede se i tuoi amici si autoinvitano tutti insieme a casa tua il sabato sera?Con quale ricetta prepari un piatto veloce e li stupisci?
Carino, penso, e poi mi sembra stimolante con quegli ingredienti da abbinare!
Fatto un breve, ma sempre proficuo, brainstorming con mia mamma e Andrea, ecco il bis di ricette (con ingredienti molto simili) che ne sono venute fuori e, se vi piacciono, potete votarle direttamente sulla pagina Facebook del contest ( Cuoco di Fulminecliccando Mi piace sulla ricetta che preferite! :)


Alici farcite con carciofini con impanatura ai pistacchi e chips di fiori di zucca (per una porzione)

6 alici fresche
1 carciofinoPonti
1 cucchiaio di pangrattato
un cucchiaino di olio extravergine di oliva (potete usare anche quello dei carciofini)
un cucchiaio di granella di pistacchi
3 fiori di zucca
qualche goccia di glassa di aceto balsamico Ponti
1 uovo
olio di semi per friggere
sale
1 cucchiaio di farina
mezzo bicchiere d'acqua

Iniziate privando le alici della testa e della lisca aprendole "a libro". A parte frullate il carciofino con il cucchiaio di pangrattato e il cucchiaino di olio evo. Mettete un mezzo cucchiaino del composto al centro di 3 delle alici preparate e coprite con le altre 3 in modo da formare dei "panzerottini".
Passateli poi nell'uovo sbattuto e subito dopo nella granella di pistacchi. Friggeteli in abbondante olio bollente.
Preparate infine una pastella leggera e piuttosto liquida con un cucchiaio di farina e 1/2 bicchiere di acqua- Pulire i fiori di zucca privandoli del pistillo e, dopo averli passati nella pastella, friggeteli e uniteli alle alici a formare il piatto. Salare e guarnire tutto con qualche goccia di glassa di aceto balsamico.

Fiori di zucca farciti con ricotta, carciofini e alici

5 o 6 alici fresche
2 carciofini Ponti
1 cucchiaio di pangrattato
1 cucchiaio di ricotta
una manciata di granella di pistacchi
4 fiori di zucca
qualche goccia di glassa di aceto balsamico Ponti
sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Una volta pulite le alici, tritatele insieme ai carciofini, al pangrattato e ad un pizzico di sale. Aggiungete un cucchiaio di ricotta. Private i fiori di zucca del pistillo, ma senza rimuovere la base del fiore. Farciteli con il composto di alici, carciofini e ricotta, e riponeteli in una teglia da forno con il cucchiaio di olio evo.
Mettete in forno a 180° per circa mezz'ora. Una volta dorati, impiattateli conspargendoli di granella di pistacchi e guarnendo con la glassa di aceto balsamico.

sabato 9 marzo 2013

Gnocchetti di farina con seppie e spinaci



Mal di testa. Sembra di essere stati messi in ammollo. Pioggerellina e nebbia si alternano in questi giorni tanto che l'umidità me la sento nelle ossa.
Sono di nuovo a casa, dopo una brevissima comparsata a lavoro lo scorso lunedì. Avrei dovuto riprendere a lavorare in modo stabile, ma un fastidioso contrattempo con la tata mi ha riportato in maternità per cercarne una nuova (che pare abbiamo trovato...incrociamo le dita!) 
In ogni caso in questi giorni nuovamente casalinghi ho sperimentato un altro abbinamento nuovo per me: seppie e spinaci. 
Il risultato è stato soddisfacente tanto che finito il mio piatto mi sono subito pentita di non averne fatto di più!
Eccovi quindi la ricetta, piuttosto basic, come al solito e con le dosi approssimative per una persona

Gnocchetti di farina con seppie e spinaci

100 gr di gnocchetti (o altra pasta fresca...io li avevo fatti e congelati un pò di tempo fa)
100 gr circa di spinaci freschi
1 seppia
1/2 limone
Sale
Un cucchiaio di Olio evo

Per prima cosa pulite gli spinaci sciacquandoli per bene. In una padella mettete l'olio e poco dopo aggiungete gli spinaci ancora gocciolanti. Coprite con un coperchio e fate andare un paio di minuti a fuoco moderato. Tagliate la seppia, già pulita in precedenza, a striscioline, e mettetela nella padella con gli spinaci aggiungendo dopo poco anche il succo di mezzo limone. Salate e fate cuocere qualche altro minuto.
Intanto cuocete la pasta in acqua salata e, una volta raggiunta la cottura desiderata, scolate e mantecate in padella con il condimento prima di servire.

Di una semplicità mostruosa, vero? Ma buona buona, garantito! :) buon appetito!

domenica 17 febbraio 2013

Cake Pops per un tenero carnevale!




E anche questo carnevale "milanese" è passato, in ritardo di una settimana sul resto d'Italia per via della liturgia ambrosiana. Settimana di dolciosità varie in più quindi e ritardo sulle limitazioni della Quaresima.
Ma c'era un altro motivo molto valido quest'anno per aspettare il carnevale: mascherare il nostro piccolo uomo! Una meraviglia! Un piccolo tigro dolcissimo! (Sì, lo so, sono di parte! :)


E oggi pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di sfoggiarlo (perchè diciamolo, i piccoli vengono mascherati da qualunque cosa perchè i genitori possano gongolarsi e godere di questi minuscoli gattini, leoncini, fragoline, coccinelle e chi più ne ha più ne metta!) durante una festicciola organizzata da altre mamme e da quella santa donna di Federica! :)
Ovviamente ognuna di noi ha portato qualcosa da sgranocchiare ( 'na bella botta per la glicemia, ve lo assicuro!). Noi abbiamo portato delle chiacchiere homemade e dei minuscoli e coloratissimi cake pops, risultato riuscitissimo di un riciclo di pan di spagna in stile red velvet fatto per la romanticosa cena di San Valentino (seguirà post con ricetta del secondo!).
La ricetta di queste delizie (di una facilità estrema, ve lo dico!) deriva direttamente dal magico blog di Laurel Evans che, come saprete, io A-DO-RO!!! 
Eccovela quindi copiata tale e quale qui per voi! 

Cake Pops

  • 400 g di torta (tipo pan di spagna o paradiso, vanno benissimo anche la plum cake o le merendine)
  • 4-6 cucchiai (50-80 g) di formaggio spalmabile o mascarpone, oppure di marmellata
  • 200 g di cioccolato fondente (oppure i candy melts di qualsiasi colore)
  • 200 g di cioccolato bianco (oppure i candy melts di qualsiasi altro colore)
  • decorazioni varie (perline, codette, stelline, caramelle, nocciole tritate, cocco grattugiato, ecc)
  • stecchini da lecca-lecca oppure bastoncini di legno
  • un pezzo di polistirolo per tenere i cake pops in piedi mentre asciugano.

1. Sbriciolate la torta con le mani dentro una grossa ciotola. Mescolate le briciole con 4 cucchiai di mascarpone o marmellata e mescolate bene. L'impasto dovrebbe avere una consistenza morbida e umida che vi permetta di fare delle palline, ma non deve essere troppo bagnato e appiccicoso. Aggiungete altro formaggio o marmellata se necessario.

2. Formate delle palline  grandi come una noce (3 o 4 cm di diametro) arrotolandole tra le mani. Mettete le palline su un vassoio foderato con carta da forno; copritele con pellicola e passatele in freezer per 20 minuti.

3. In frattempo, fondete  il cioccolato o i candy melt a bagnomaria o in microonde (separando ovviamente i colori diversi).

4. Forate il polistirolo che terrà i vostri cake pop in piedi mentre asciugano usando gli stecchini. Devono essere distanti abbastanza da non far toccare i cake pop.

5. Procedete con un cake pop alla volta: immergete la punta dello stecchino nel cioccolato fuso e infilatelo fino al centro della pallina. Se vi sembra abbastanza solida procedete con la decorazione, altrimenti trasferitela di nuovo in freezer a solidificare ancora per qualche minuto.

6. Immergete con cura la pallina nel cioccolato fuso ricoprendola completamente. Fate colare il cioccolato in eccesso, roteando e scuotendo i cake pops molto delicatamente. Potete aiutarvi con un cucchiaio per far colare la copertura su tutta la pallina.

7. A questo punto potete decorare i vostri cake pops con con granella, codette, caramelle, particolari in pasta di zucchero, ecc.

8. Infilate i cake pops nel polistirolo e lasciateli asciugare per almeno 15 minuti prima di servirli.

9. Conservate in frigorifero.



giovedì 7 febbraio 2013

Frittata bietole e caprino



Per essere stato un pranzo di quelli che non sembravano promettere niente di particolare, in realtà ha dato dei risultati piuttosto apprezzabili! 
Non mi capita spesso di cucinare le uova, nonostante siano in assoluto, ed insieme alle patate, un alimento che a-do-ro!!! Mi piacciono fatte proprio in ogni modo e ad ogni ora e questa frittata è un pò un modo per riprendere ogni tanto la buona abitudine di rispolverare vecchi sapori. Questa era l'idea...ma poi ho aggiunto le bietole...poi il caprino.... Et voilà! Questo è quello che è venuto fuori!



Frittata bietole e caprino

Un cespo di bietole
2uova
Una fetta di caprino mediamente stagionato
1 pizzico di paprika piccante e un pizzico di paprica dolce
Sale
Olio evo
1/2 bicchiere di latte

Lavare, tagliare e sbollentare velocemente le foglie della bietola. Nel frattempo in una ciotola sbattere le uova, con il latte, il sale e la paprika. Una volta amalgamato bene tutto, aggiungere il caprino tagliato a tocchetti. In una padella antiaderente mettere un filo d'olio, aggiungere le foglie di bietola tagliare a pezzettini e aggiungere il composto delle uova una volta che l'olio inizia a sfrigolare. Girare la frittata a metà cottura e servire calda.

martedì 22 gennaio 2013

Imitando l'oriente: Gamberi e porri allo zenzero


È un pò che non scrivo, me lo stanno facendo notare in molti. È un pò come se la nebbia e il biancore di queste giornate avesse offuscato anche la mia voglia di fare. Passo gran parte della mattinata a recuperare il sonno perso durante la notte, seguendo il ritmo delle dormitine del bimbo (il quale sembra apprezzare molto di più i pisolini diurni che le lunghe dormite della notte, ahimè!)
Anche le altre attività hanno subito un arresto, ovviamente, ma la cosa strana è che non ho smesso di cucinare, anzi, sto sperimentando un sacco...solo che non ho voglia di scriverlo. Mah...passerà...
Oggi comunque, in barba alla svogliatezza e alla pigrizia (e al sonno perchè stanotte finalmente ho dormito un pochino in più!), vi racconto di un piatto che ho copiato, o meglio, che ho immaginato come simile all'originale. Sì, perchè l'originale è fatto chissà come dai cinesi sotto casa ed è veramente buonissimo, per cui perchè non provare ad imitarlo?
Qui l'ho accompagnato ad un contorno di erbette (che ho aggiunto dopo aver fatto la foto) ed un paio di fette di pane, molto all'italiana! Ma credo che potrebbe essere anche un ottimo condimento per degli spaghetti di riso o di soia, che dite?



Gamberi e porri allo zenzero

Una decina di gamberi freschi
1 porro
Zenzero in polvere
Curry
Noce moscata
1 spicchio d'aglio
Olio evo (1cucchiaio)

In una padella antiaderente (o ancora meglio, in un wok) mettete un cucchiaio di olio extravergine di oliva, uno spicchio d'aglio e un paio di cucchiai di acqua. Aggiungete il porro tagliato a rondelle e le spezie (un pizzico di curry e noce moscata e 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere). Togliete l'aglio prima di proseguire. Fate restringere un pò la salsa prima di aggiungere i gamberi (potete aggiungerli anche sgusciati se preferite...i miei erano senza testa, ma con il guscio) , poi aggiungete altri 2/3 cucchiai di acqua e fate andare qualche minuto con coperchio.
Una volta che i gamberi saranno cotti (non serve tanto tempo...5-10 minuti al massimo), aggiustate di sale e servite.

giovedì 10 gennaio 2013

Straccetti di carne di cavallo, coste e pere kaiser



Ricominciamo un altro anno con una foto che non rende giustizia al piatto. La luce era pessima e i mezzi sono quel che sono, però vi assicuro che, se andrete oltre l'immagine, il gusto vi sorprenderà! 
Il gusto deciso e dolciastro della carne di cavallo si abbina bene con il sapore delicato delle bietole, e la pera non fa altro che esaltare, insieme al pizzicore zuccherino della glassa di balsamico, il sapore particolare di questo piatto.
Certo, bisogna essere propensi a nuovi sapori e abbinamenti inconsueti perchè qui c'è un'idea di agrodolce diversa dal solito. Ma se lo provate pronti ad aspettarvi di tutto, non potrà non piacervi!. 

Il 2012 si è chiuso e non avrei potuto sperare in un anno migliore. Ora puntiamo ancora più in alto con questo 2013, e speriamo bene!

Auguri a tutti voi per un anno pieno di quello che volete! :)

Straccetti di carne di cavallo, coste e pere kaiser

1 fettina di carne di cavallo
4 foglie di bietole/coste
1/2 pera kaiser
1/2 cucchiaino di paprica dolce
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale e pepe bianco
Glassa di aceto balsamico

Tagliare a striscioline la carne e metterla in una padella antiaderente facendola sigillare senza aggiungere altro. Una volta che avrà preso colore, aggiungere le coste precedentemente sbollentate e tagliate, e aggiungere un paio di cucchiai di acqua se dovesse asciugarsi troppo.
Far cuocere qualche minuto e unire la pera tagliata a fettine, la paprica, il pepe e il sale. Una volta lasciato insaporire il tutto, condire (ancora sul fuoco) con un filo di glassa di aceto balsamico e un cucchiaio di olio, poi, servire.