Uno sguardo sui miei piatti

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lunedì 13 gennaio 2014

Nero. Risotto al nero di seppia.



Giornata nera oggi.
E' lunedì e siamo d'accordo. Ma oggi va proprio al di là. E non passa.
Sta lì, questa sensazione di fastidio e di inadeguatezza, come di non corrispondenza tra le cose. E' come se non tornassero i conti, come se ci fossero delle catene che non ci dovrebbero essere. E mi verrebbe proprio voglia di chiudere l'argomento, ma una volta per tutte, in modo risoluto e definitivo, che solo così ne trarrei soddisfazione forse.
Lo so, magari non dovrei lamentarmi che c'è chi sta peggio, e bla bla bla, ma oggi va così e quindi anche io mi prendo la mia bella fetta di lamento e giramento di palle, e il grigiore di questa giornata lo faccio diventare nero, ma nero nero come la pece.
O, forse meglio, come il nero di seppia.

Risotto al nero di seppia
(x 2 persone)

Riso baldo o carnaroli (un pugno circa per persona)
2 seppie piccole con nero
1 bicchiere di sugo di pomodoro
1 aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
brodo vedetale q.b.

Per prima cosa pulire le seppie (o chiedere al proprio pescivendolo, al momento dell'acquisto, di pulirle per voi e di farvi tenere da parte le sacche che contengono il nero). Lavarle accuratamente e tagliarle a pezzetti.
In un pentolino mettere a bollire dell'acqua con del dado vegetale (io lo uso in polvere e senza glutammato), o se preferite potete far bollire 1/2 cipolla, 1 carota e un po' di sedano in acqua salata per ottenere un brodo fresco e naturale.
In una padella antiaderente mettete uno spicchio d'aglio pelato, i due cucchiai di olio e la seppia a pezzetti e fate rosolare. Dopo un paio di minuti aggiungete il riso e fate tostare, poi mano a mano aggiungete il brodo come nel classico procedimento per il risotto.
A metà cottura unite il sugo di pomodoro e il nero contenute nelle sacche della seppia (sono delle sacchettine blu che vanno svuotate delicatamente per evitare di romperle), aggiustate di sale e continuate la cottura fino ad ultimarla in base alle vostre preferenze e facendo attenzione a non farlo asciugare troppo per non farlo risultare troppo pastoso. Volendo potete mantecare con una piccola noce di burro o di margarina (io non ne avevo ed è venuto bene lo stesso!)
Servite.