Uno sguardo sui miei piatti

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lunedì 22 dicembre 2014

Involtini primavera homemade



Oggi andiamo in Oriente, ma non sono io a portavici.
Io vengo con voi, trasportata lì da una ricetta di una mia amica che domenica scorsa si è cimentata nella riuscitissima realizzazione degli involtini primavera.

E' una sua versione, che ha un'involucro in sfoglia di riso nel rispetto delle mille intolleranze del marito (Lele ti siamo vicini! :)

Buoni, profumatissimi anche in fase di cottura, croccanti fuori e teneri e verdurosi dentro.

Quindi oggi, non faccio altro che trascrivere pigramente la ricetta di Francesca e gustarmi con voi il ricordo di quegli involtini attraverso le sue foto. :)

Involtini primavera homemade

1 peperone
1 porro
2 carote
1 zucchina
1/2 verza
                               
Tagliate a julien le carote, la zucchina e il peperone (meglio se aiutati da un robot). Tagliate anche verza e porro a striscioline sottili.
Cuocete le verdure in padella con olio e acqua, salate e sfumate con un goccio di vino bianco.
Bagnate poi le cialde di riso con acqua da ambo i lati utilizzando un pennello da cucina. Riempite ogni singola cialda con un cucchiaio di verdure cotte e chiudete gli involtini partendo dal lato in basso, poi i due lembi laterali ed infine il lato superiore in modo che il ripieno resti ben chiuso all'interno. 
Friggere in olio di semi di girasole ben caldo fino a che non diventano dorati e riporli su un piatto coperta di carta assorbente. Servite caldi.

venerdì 19 dicembre 2014

Biscotti integrali con semi di papavero in doppia versione


Lucine colorate, freddo pungente, gente incappucciata e avvolta nelle sciarpe che corre freneticamente da tutte le parti.
E' strano, quest'anno, il mio sentimento per il Natale. 
La frenesia per i regali ha colpito anche me (poi mi piace un sacco, diciamolo!) però non placa l'ansia che mi porto dietro. 
Non vedo l'ora che arrivi, ma in fondo in fondo non vedo l'ora che passi...chissà perchè poi!

Intanto cerco di non pensarci troppo e di rallegrare gusto e olfatto con questi biscottini quasi magici! Io sono di parte, lo so, ma a me sono piaciuti un sacco!

Tutto parte da un'idea di Sigrid Verbert contenuta nel suo fantasmagorico libro "Regali Golosi". 

La ricetta di base però è quella della classica pasta frolla che mi è stata data da una mia carissssima amica (che con i dolci sa decisamente il fatto suo! Guardate qua per farvi un'idea!) 
Sigrid fa questi biscotti con la marmellata di lamponi, ma io li ho pensati come pensiero goloso, tra le altre, per una collega che è allergica ai frutti di bosco e perciò ne ho fatto una versione (molto apprezzata) alla nutella.

Insomma, basta, eccovi la ricetta! :)


Biscotti integrali con semi di papavero in doppia versione (lamponi e nutella)

200 gr di farina 00
100 gr di farina integrale
100 gr di zucchero
1 uovo
70 gr di olio di semi
1 cucchiaino di semi di papavero
1 presa di sale
1/2 bustina di lievito

Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e amalgamateli fino a formare un panetto di pasta. Coprite con della pellicola e riponete in frigo per almeno 30 minuti. 
Una volta fatto riposare, stendete l'impasto cospargendo il piano di lavoro di farina, formate dei biscotti scegliendo la forma che più preferite (io ho scelto la stella perchè è molto natalizia!). 
Su metà dei praticate un foro al centro utilizzando una formina più piccola in modo che unendoli tra loro con la farcitura, questa possa essere visibile. 
Cuocete i biscotti per non più di 10 minuti (e comunque fino a quando non si siano appena dorati) in forno già caldo a 180°. 
Una volta cotti, fateli raffreddare prima di farcirli con la marmellata o con il cioccolato (io ho usato la classica nutella, ma si puù anche utilizzare del cioccolato fatto sciogliere a bagnomaria).
Si mantengono bene (sia farciti che non) se conservati in una scatola di latta o in una busta di plastica, anche fino ad una settimana.


mercoledì 17 dicembre 2014

Muffin integrali con banane, gocce di cioccolato fondente e granella di nocciole



Questo vuole essere un omaggio, da blogger a blogger (coetanea, peraltro!), da italiana di nascita ad italiana d'adozione, perchè i suoi libri e le sue ricette sono per me una certezza e fonte di ispirazione continua.

Pur restando una fan sfegatata e devota del suo primo libro "Un'americana in cucina", devo dire che ho recentemente sviluppato un'ammirazione anche per questo qui, "Un insolito muffin".

E' un libro pieno di idee e spunti, che utilizza il tema centrale del muffin (preparazione ormai internazionale e mooooolto versatile) come pretesto per sottolineare l'adattabilità del suo formato, oltre che dell'impasto. Cioè, praticamente tutto è porzionabile e ridimensionabile in versione "muffin", indipendentemente che si tratti di preparazioni salate o dolci.

Un'idea originale per utilizzare i pirottini o gli stampi da muffin anche per altre preparazioni e presentarle in versioni molto diverse tra loro.

La parte finale del libro però riserva un'attenzione anche al muffin "classico", inteso in senso stretto, ed è da lì che ho pescato la ricetta di questo mio dolcetto (sebbene, da buona blogger indisciplinata, mi sia presa la libertà di modificare leggermente gli ingredienti..)

Qui sotto vi segno la ricetta con le mie seppur minime modifiche.

E ne approfitto per augurare a tutti un Buoooooon Natale!!!


Muffin integrali con banane, gocce di cioccolato fondente e granella di nocciole

170 gr di farina 00
30 gr di farina integrale
1 cucchiaio e 1/2 di bicarbonato
un pizzico di sale
2 banane abbastanza mature
4 cucchiai di olio di semi di mais
100 gr di zucchero di canna (+ un pò da mettere in superficie)
granella di nocciole
1 uovo
50 gr di latte
1 cucchiaio di gocce di cioccolato



In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti solidi mentre in un'altra iniziate schiacciando le banane e amalgamatele con lo zucchero, l'uovo e l'olio, poi subito seguiti da latte, cioccolato e granella di nocciole. Evitate di mescolare troppo il composto e distribuitelo nei pirottini dei muffin (imburrati e infarinati a meno che non siano di carta o di silicone.
Infornate a 180 gradi in forno già caldo per 15-20 minuti, o comunque fino a che, inserendo uno stuzzicadenti, ne uscirà asciutto.



giovedì 27 novembre 2014

Pollo all'arancia, limone e miele



Ah se avessi un po' di tempo in più!!

Potrei cucinare di più, rilassarmi di più, concentrarmi di più, farmi bella di più, scrivere di più, pensare di più e osservare di più.
Potrei sperimentare di più e decidere di più, informarmi di più e leggere di più.

Ma tempo non ne ho. Per cui arrivo la sera a casa e corro ai fornelli mentre mi tolgo le scarpe e coccolo il figlio. Apparecchio la tavola riordinando la casa e chiacchierando con il marito.


Alle volte faccio disastri, altre volte no. Ieri sera no. :)

Pollo all'arancia, limone e miele

Bocconcini di pollo
succo d'arancia
succo di mezzo limone
sale e pepe qb
1 cucchiaio di miele d'acacia
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di farina 00
1/2 bicchiere di vino rosso

In una padella antiaderente mettete a scaldare i cucchiai di olio, poi aggiungere il pollo prima passato nella farina. Dopo la prima fase di rosolatura sfumare con il vino rosso e far evaporare. Aggiungere poi il succo degli agrumi e 7/2 bicchiere d'acqua lasciando cuocere per una decina di minuti circa. Salare e pepare a piacimento e aggiungere il miele a pochi minuti dal termine della cottura.

Si può servire con un cous cous aromatizzato alle erbe (quelle che avete in casa) o al naturale.


lunedì 20 ottobre 2014

Seitan di segale con cavolo rosso e acciughe



Autunno. Decisamente autunno! E per il momento la temperatura è azzeccata per il periodo dell'anno in cui siamo.
Taaanta voglia di castagne, di zuppe e di mandarini.
Tra i banchi della frutta compaiono zucche e cavoli di tutte le misure e colori.
E a proposito di cavolo, rosso in questo caso, la mia ricettina improvvisata dell'altra sera è entrata a pieni voti tra quelle autunnali, nonchè sane e salutari (che non fa mai male!)
Inoltre, solo eliminando le acciughe, diventa pure vegana. Così, per dirvelo. :)

Seitan di segale con cavolo rosso e acciughe

- 150gr circa di Seitan di segale a fette
- 1/2 cavolo cappuccio rosso
- 5 - 6 acciughe sott'olio
- una manciata di capperi
- glassa di aceto balsamico
- 1 - 2 foglie di alloro
- 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
- 1 spicchio d'aglio in camicia

Per prima cosa lavate e tagliate il cavolo cappuccio a striscioline sottili. In un wok (o in una padella con i bordi alti) mettete l'olio, le acciughe e lo spicchio d'aglio (che toglierete dopo un paio di minuti) e fate insaporire per un momento mescolando con un cucchiaio di legno in modo da aiutare le acciughe a sciogliersi. Aggiungete poi il cavolo cappuccio e fate appassire aggiungendo un paio di cucchiai d'acqua. Fate cuocere a fuoco basso per qualche minuto.
Tagliate anche il seitan a striscioline e aggiungete i capperi e l'alloro. Mescolate di tanto in tanto e aggiungere la glassa di balsamico a pochi minuti dal termine della cottura.
Sarà pronto dopo circa 10-15 minuti, quindi servite.

venerdì 26 settembre 2014

"Squadrettata" di melanzane al forno con pomodori a cubetti



E freghiamocene che sta arrivando l'autunno (che peraltro è una stagione che a me piace un sacco!)
Freghiamocene dell'arietta frizzante del mattino e del lenzuolino tirato su la notte!
Anzi, semmai, godiamoceli!
Tanto, chi l'ha detto che le ricette estive si possono mangiare solo d'estate! :)

Ecco a voi una ricettina facile facile, che ricorda un po' quella di cui vi avevo parlato qui qualche tempo fa.
E' fatta con verdura di stagione e a super km zero, ma a me parla di caldo, di mare e di vacanze...chissà perchè...

"Squadrettata" di melanzane al forno con pomodori a cubetti

1 melanzana tonda grande
2 pomodori non troppo maturi
1 spicchio d'aglio
molllica di pane sbriciolata grossolanamente
sale
origano olio Evo

Lavare e affettare a fette spesse circa 1cm e 1/2 una melanzana tonda (è la tipologia più chiara, a polpa soda e con pochi semi.). Segnare ogni fetta praticando delle incisioni con il coltello come a formare un reticolo.
Disporre le fette in una teglia leggermente unta e corpargerle con i pomodori tagliati a cubetti piccoli e l'origano. Aggiungere lo spicchio d'aglio negli spazi tra un fetta e l'altra. Aggiungere in ultimo anche la mollica di pane.
Salare e aggiungere un filo d'olio.
Infornare a 180° per circa 20 minuti.
volendo, si può aggiungere ancora un cucchiaino d'olio a crudo una volta tolte dal forno e servite.
Ottime sia calde che fredde.

lunedì 1 settembre 2014

Branzino al sale con contorno di finocchi e fichi d'india

Ieri ho fatto un esperimento. Niente di che, intendiamoci, non sono in fase creativa, solo un accostamento di colori e sapori che devo dire mi ha piacevolmente stupito.
Sulle consistenze c'è da lavorare: il croccante dei finocchi si sposa molto bene con la morbida e viscosa caratteristica dei fichi d'india, molto meno invece con la fastidiosa presenza di tutti i loro semini..!
Nel mangiarli da soli, effettivamente, non mi creano nessun problema, ma se associati ai finocchi non mi hanno convinto, anzi, ad ogni boccone mi lanciavo in fantasiosi rimedi per poterli eliminare senza snaturare del tutto il frutto... Non ho raggiunto una vera e propria soluzione, ma secondo me si potrebbe provare a passarli al setaccio e vedere che succede... Proverò e vi saprò dire! :)
Intanto quest'insalata un po' esotica è stata abbinata con uno dei miei piatti preferiti tra quelli semplici e di mare: il branzino al sale!
Il branzino ha una carne bianca e polposa che, specialmente con questo sistema di cottura, si insaporisce diventando molto gustosa.
E poi è semplice, anzi semplicissimo! Tutto ciò che occorre è una teglia non troppo grande e 1kg di sale grosso. Poi se avete qualche odore (limone, prezzemolo, pepe, aglio...quello che vi pare!) creerete un piatto spettacolare con zero fatica e concentrazione!
Pratico no?

Branzino al sale con contorno di finocchi e fichi d'india

1 branzino (già eviscerato e lavato)
1 spicchio di limone
1 spicchio d'aglio
1 kg di sale grosso
1 finocchio
1 fico d'india
olio evo qb
sale
glassa di aceto balsamico

Per prima cosa accendete il forno a 240°. Versate un po' di sale grosso sul fondo della teglia, disponetelo in modo uniforme e appoggiateci sopra il branzino (se non dovesse entrarci, togliete la testa e/o la coda). Infilate uno spicchio d'aglio e uno di limone all'interno del branzino, poi ricopritelo con il restante sale grosso.
Ponete il branzino in forno per 30 minuti esatti in modalità ventilata (non prolungate la cottura per evitare che diventi stopposo!)
Nel frattempo tagliate in quarti e lavate i finocchi, tagliateli poi a tocchettini e metteteli in una ciotola. Sbucciate un fico d'india e, se avete tempo e voglia, passatelo in un setaccio a maglia larga schiacciando un po' in modo da separare la polpa dai semini. Aggiungete la polpa ottenuta al finocchio e condite con un pizzico di sale, un filo d'olio extravergine di oliva e qualche goccia di glassa di aceto balsamico.
Servite il branzino spinato insieme all'insalata e godetevi la fine dell'estate! :)

martedì 29 luglio 2014

Un 2.0 di buon augurio e si ritorna alle origini! Zenzero&Caffè, the original one!

Rimettersi in gioco porta bene, ne ho l'ennesima prova!

Ho aspettato 4 giorni prima di decidermi a riaprire un altro blog e ricominciare tutto di nuovo. 4 giorni che sembrano pochi in linea assoluta ma che, se passati a fissare lo schermo bianco per decidere se riprendere da dove sono stata interrotta o se lasciare tutto all'abbandono dei ricordi e dedicarmi ad altro, sono davvero tanti.

E poi, oggi che finalmente è andato on line il mio nuovo blog, Zenzero&Caffè 2.0, il mio valorosissimo marito (è un informatico, non ce lo dimentichiamo!!!) mi ha comunicato che forse, chissà, sarebbe riuscito a ripristinare il mio account e quindi, magari, anche i miei blog! (Suspance!)

Così è stato! Ci è riuscito!! E io sono frastornata...! Certamente contenta!
Riprendo possesso del mio amato blog con moltissimo piacere, ma qui di seguito pubblico lo stesso il mio primo post su Zenzero&Caffè 2.0 perchè, comunque, sempre di nuovo inizio si tratta, ma con lo storico delle mie ricette che tanto mi rattristava aver perso (e delle quali farò subito un back up!!!)

Che bello, che bello, che bello!!!! :)



"Mi cancelli? E io riparto! Zenzero&Caffè 2.0!

E rinasce!
A quattro giorni dal fattaccio, quando qualcuno, per puro "amusement", ha pensato bene di rubarmi l'account di Gmail, di inviare un testo con la richiesta di soldi (piuttosto improbabile!) a tutti quelli a cui nella mia vita ho scritto almeno una mail e poi di cancellare l'account, portando con sè, nel buco nero dell'oblìo, tutti e tre i miei amatissimi blog.

Non me n'è fregato un granchè di tutte le mail perse, di possibili informazioni private sulle quali poteva mettere le mani (non sono persona da grandi segreti, io!) e di tutti i contatti andati a farsi benedire.
Ma dei blog sì! Di tutto il lavoro fatto negli ultimi 3 anni, di tutti i miei post, ognuno con un pezzettino di storia personale dentro, di tutte le ricette, inventate, copiate o rivisitate... E' stata una perdita dolorosa direi...che non riesco ancora a digerire...

Ma poi, in una delle "telefonate-lamento" fatta ad una mia amica per raccontare l'accaduto, ho ricevuto un solo, diretto commento: "eh beh, è un bene! ti serve per ricominciare!"

Sul momento ci sono rimasta quasi male, mi sembrava mancasse di tatto per quella che io stavo vivendo come un'assurda e devastante sconfitta. Poi ci ho riflettuto e ho pensato che, a suo modo, aveva ragione! Che i miei blog effettivamente languivano da un po' e che uno scossone era proprio necessario! (Certo, se avessi prima avuto il tempo di fare un back up sarebbe stato meglio, ma tant'è...!)

E quindi riparto, come tre anni fa, proprio da Zenzero&Caffè, ma con un "2" un po' sfacciato nel nome, che ne svela subito la natura: è una seconda versione, un po' un secondo capitolo, che non potrà mai essere come il primo già per il solo fatto evidente di arrivare dopo, ma che ha il compito preciso di far ripartire, in me prima ancora che sul web, la voglia di sperimentare in cucina (con sommo gaudio di marito e pupo che credo non ne possano più di mangiare affettati!:)

E' un nuovo inizio quindi e pertanto prevede un nuovo "WELCOME" a tutti quelli che mi leggevano prima e che ricominciano con me in questa nuova versione del blog, ma anche a tutti i nuovi (che spero ci siano, e numerosi anche!) che passando di qui decideranno, chissà, di ripassare e ripassare e ripassare... :)

Io ci sono. Zenzero&Caffè pure. Che si fa, ripartiamo?! :)"

mercoledì 9 luglio 2014

Tronchetti di zucchine con cous cous, pomodoro e feta


Rimaniamo sempre in tema zucchine anche se è passato "qualche giorno" dall'ultimo post qui dentro.
Seppur non si direbbe, a giudicare dal tempo alternante tra piogge e freddo novembrino, siamo comunque nella stagione estiva.
Da giugno (ma anche da maggio a volte) in poi si apre la stagione di frutta e verdura, quella fresca, croccante, vivace, colorata, proprio come piace a me!
Ora, è vero che oramai le zucchine si trovano ovunque e per tutto l'anno, ma queste sono "speciali" perchè sono proprio di stagione! E per quanto io non sia una fissata (per niente!) sul cibo super-duper Biologico e stagionale, anche perchè non ho quasi mai tempo per andare a sceglierlo accuratamente sui banchi del mercato, su questo punto ho fatto una scelta: me lo faccio arrivare a casa!
Sì, perchè per fortuna esiste un servizio che si chiama Cortilia (grazie Ila di Ilariavafuori che me lo hai fatto conoscere attraverso un tuo vecchio post sul blog!) che prepara cassette in abbonamento con i prodotti stagionali e del territorio (il famoso km zero!) che arrivano direttamente a casa (o in ufficio!)
Troppo comodo! E poi ha tutto un'altro sapore!!
Per darvi un'idea, io pago qualcosa come 23 euro (o giù di lì), comprensivi di trasporto, a settimana per ricevere una cassetta piena di frutta e verdura di ogni tipo in base alle disponibilità degli agricoltori della mia zona (Milano sud).
In tutta onestà, lo trovo un servizio comodissimo, flessibile (si può sospendere, si può richiedere di non ricevere alcuni prodotti-che vengono poi sostituiti con altri in base alle disponibilità) e gestito molto bene (sono puntuali e cortesi!) e mi permette di preparare, per esempio, delle piccole bontà super riuscite come queste zucchinette che vi mostro oggi! Godetevele! ;)

Tronchetti di zucchine con cous cous, pomodoro e feta

4 o 5 zucchine
1 pomodoro
2 cucchiai di cous cous già cotto
1 cucchiaio di cubetti di feta greca
2 cucchiai di olio E.v.o.

Per prima cosa lavate per bene le zucchine e tagliatele in 3 ottenendo dei piccoli cilindretti. Cuoceteli a vapore (meglio, così mantengono le proprietà) o fateli bollire fino a che una forchetta non riesca a penetrarli con facilità. (Mi raccomando però di non stracuocerli sennò vi si spampanano tutti in fase di farcitura!)
Poi, una volta cotti, scavateli con l'aiuto di un piccolo cucchiaino, senza però bucarli da parte a parte in modo che rimanga un fondo per accogliere il ripieno.
A parte, in una ciotola, mettete il cous cous (precedentemente cotto come da indicazioni che normalmente sono riportate sulla confezione), il pomodoto e la feta, e condite il tutto con olio evo e, se volete, con qualche fogliolina di basilico tritato. Mescolate per bene e farcite i tronchetti di zucchina aiutandovi con un cucchiaino.
Disponeteli su una teglia ricoperta da carta forno e infornate per una quindicina di minuti o comunque finchè il cous cous non si sia dorato leggermente.
Sono ottimi da mangiare sia caldi che freddi!

venerdì 6 giugno 2014

Zucchine bianche con funghi champignon e fiocchetti di hamburger di coniglio


Ohhhh! Sembra ci siamo con l'arrivo dell'estate!
A giugno ormai iniziato si inizia a lavorare con la porta aperta e i balconi di casa iniziano a restare aperti sempre più a lungo.. Bello!
A dire proprio la verità è più una primavera in ritardo che una vera e propria estate, ma il punto non cambia: viene d'un tratto una gran voglia di mangiare piatti che sanno di fresco! E non solo in termini di temperatura, ma anche nel senso di "cose semplici", poco elaborate, ma dai sapori estivi, gustosi!
Frutta e verdura a gogo, quindi! (Io mi ciberei di frutta al primo raggio di sole, poi quella estiva, tra fragole, ciliegie, nespole, pesche, anguria e melone è un tripudio di colori che mettono allegria!!)

E perciò è con questo spirito che nasce questo piatto di oggi, già molto estivo ma ancora un po' legato al passato inverno, come a volerlo salutare con cortesia, prima del distacco definitivo e prima di lasciare campo libero ad insalate e paste fredde.
Il delicato sapore delle zucchine e quello più deciso dei funghi, la sapidità delle acciughe e la nota particolare della carne di coniglio, abbinamenti insoliti che danno vita ad un piatto particolare che non delude.

Zucchine bianche con funghi champignon e fiocchetti di hamburger di coniglio

2 zucchine bianche (dette così perchè notevolmente più chiare delle tradizionali zucchine verdi)
3 gr di funghi champignon
1 hamburger di coniglio
4 o 5 acciughe sott'olio
1 cucchiaio di olio e.v.o.
acqua qb

Per prima cosa pulite e tagliate a spicchi i funghi. Lavate e tagliate a fettine anche le zucchine e, in una padella antiaderente, mettete le acciughe con il cucchiaio di olio evo facendole andare a fuoco basso affinchè si sciolgano. Aggiungete le zucchine, i funghi e mezzo bicchiere d'acqua. Coprite e fate cuocere per qualche minuto. Unite poi l'hamburger di coniglio spezzettandolo con le dita in modo che vengano tanti piccoli fiocchetti di carne irregolari. Coprite ancora e fate andare per una decina di minuti o fino a quando la carne (e gli altri ingredienti) non sarà cotta.
Servite caldo, meglio se con una fetta di pane bruschettata!

venerdì 16 maggio 2014

Lonza di maiale con ananas e pepe rosa



Beh, quanto tempo è che non scrivo?! Uhhhh, ma una vita!
Vorrei fare un sacco di cose e invece ne faccio meno della metà alla fine!
E vabbè, facciamocene una ragione, non si può fare sempre tutto e allo stesso ritmo. Pace.

Preso consapevolezza di ciò, vi racconto velocemente una ricettina rapida rapida, ma mooooolto gustosa. E' una rivisitazione di una ricetta che (sempre nella mia vita precedente!) ha partecipato al mio contest sull'ananas: arrosto di maiale all'ananas e pepe rosa.
Ecco, siccome non sempre si ha il tempo di far cuocere per bene l'arrosto nel forno come si dovrebbe, questa è una  buona soluzione per accorciare i tempi ed evitare di accendere il forno (che andiamo incontro al caldo, si spera!)

Insomma, eccovi la ricetta:

Lonza di maiale all'ananas e pepe rosa
(per 2)

4 fette di lonza di maiale
2 fette di ananas tagliata a cubetti
una manciata di pepe rosa
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
farina q.b.
sale q.b.

In una padella antiaderente far scaldare l'olio e.v.o. e mettere a rosolare, da entrambi i lati, le fette di lonza precedentemente passate nella farina. Aggiungere l'ananas, il pepe, il sale e 1 bicchiere e 1/2 di acqua. Far cuocere con coperchio per una ventina di minuti. Scoprire, aggiustare di sale e pepe e servire.


domenica 2 marzo 2014

Rainbow cupcakes per un carnevale coloratissimo!


Carnevale!!! Mi ero dimenticata quanto mi piacesse questa festa!
Ogni anno me ne ricordavo solo all'ultimo, quando ormai era troppo tardi per improvvisare un vestito e sopratutto per improvvisare un evento..
Quest'anno invece, avendo un pargolo da vestire, abbiamo per tempo aperto le discussioni su cosa farlo diventare senza esagerare nella spesa e nella trasformazione.
Bene, vi dico che ho fatto fatica a rientrare nello spirito del carnevale e solo ieri mi sono decisa a recuparere un vestitino al mio pupattolo, comprandolo e non facendolo io come avevo immaginato fantasticando qualche tempo fa..!


Ad ogni modo, giocando a tetris con il tempo, sono riuscita ad incastrare nei preparativi per questo carnevale (molto pochi in effetti!), dei dolcetti a tema da portare ad una festicciola con altre mamme.
Rainbow cupcake, whatelse?! Certo, perchè sono colorate, coccolose e monoporzione e mettono allegria!

La ricetta dei cupcakes è presa pari pari da Giallozafferano, mentre per la glassa si ringrazia Alessandra, una mia amica ormai espertissima in materia!

Rainbow cupcakes

120 gr di farina
120 gr di zucchero (io ne ho messo 100 e mi è sembrato più che sufficiente!)
120 gr di burro ( io ho usato la margarina)
2 uova
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di sale


Per i cupcakes:
Cominciate sbattendo il burro o la margarina a temperatura ambiente con lo zucchero, poi aggiungete le uova, una per volta, e subito dopo il sale e la buccia del limone. Incorporate poi farina e lievito setacciati e continuate a mescolare con un cucchiaio di legno o una spatola prima di dividere l'impasto in almeno 3 ciotoline, in ognuna delle 3 ciotoline versate qualche goccia di un diverso colorante alimentare in modo da ottenere almeno 3 diverse tonalità. Distribuite poi l'impasto nei pirottini alternando i colori in modo da avere, per ogni cupcakes, più strati colorati. Aiutandovi con un cucchiaino, poi, merscolate leggermente i colori presenti in ogni pirottino. Passando alla cottura avremo un meravoglioso cupcakes dall'effetto marmorizzato a più colori che ravviva l'umore ad ogni morso! :)

Per la glassa:
1 confezione di philadelphia da 250 gr
50 gr di burro (o margarina)
100 gr di zucchero a velo

Amalgamate tutti gli ingredienti insieme, meglio se aiutandovi con delle fruste elettriche.
Mettete il composto in un sac a poche e distribuitelo sui cupcakes facendo delle spirali dall'esterno fino all'interno. Lasciate un paio di cupcakes senza glassa e sbriciolateli, poi spolverateli su gli altri cupcakes come tocco finale di colore sulla glassa bianca.

lunedì 13 gennaio 2014

Nero. Risotto al nero di seppia.



Giornata nera oggi.
E' lunedì e siamo d'accordo. Ma oggi va proprio al di là. E non passa.
Sta lì, questa sensazione di fastidio e di inadeguatezza, come di non corrispondenza tra le cose. E' come se non tornassero i conti, come se ci fossero delle catene che non ci dovrebbero essere. E mi verrebbe proprio voglia di chiudere l'argomento, ma una volta per tutte, in modo risoluto e definitivo, che solo così ne trarrei soddisfazione forse.
Lo so, magari non dovrei lamentarmi che c'è chi sta peggio, e bla bla bla, ma oggi va così e quindi anche io mi prendo la mia bella fetta di lamento e giramento di palle, e il grigiore di questa giornata lo faccio diventare nero, ma nero nero come la pece.
O, forse meglio, come il nero di seppia.

Risotto al nero di seppia
(x 2 persone)

Riso baldo o carnaroli (un pugno circa per persona)
2 seppie piccole con nero
1 bicchiere di sugo di pomodoro
1 aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
brodo vedetale q.b.

Per prima cosa pulire le seppie (o chiedere al proprio pescivendolo, al momento dell'acquisto, di pulirle per voi e di farvi tenere da parte le sacche che contengono il nero). Lavarle accuratamente e tagliarle a pezzetti.
In un pentolino mettere a bollire dell'acqua con del dado vegetale (io lo uso in polvere e senza glutammato), o se preferite potete far bollire 1/2 cipolla, 1 carota e un po' di sedano in acqua salata per ottenere un brodo fresco e naturale.
In una padella antiaderente mettete uno spicchio d'aglio pelato, i due cucchiai di olio e la seppia a pezzetti e fate rosolare. Dopo un paio di minuti aggiungete il riso e fate tostare, poi mano a mano aggiungete il brodo come nel classico procedimento per il risotto.
A metà cottura unite il sugo di pomodoro e il nero contenute nelle sacche della seppia (sono delle sacchettine blu che vanno svuotate delicatamente per evitare di romperle), aggiustate di sale e continuate la cottura fino ad ultimarla in base alle vostre preferenze e facendo attenzione a non farlo asciugare troppo per non farlo risultare troppo pastoso. Volendo potete mantecare con una piccola noce di burro o di margarina (io non ne avevo ed è venuto bene lo stesso!)
Servite.