Uno sguardo sui miei piatti

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mercoledì 12 dicembre 2012

Polpettine morbide di pollo in brodo



Oggi la faccio breve che mi sono impigrita e non ho tanta voglia di scrivere. Chi mi conosce però sa che quando sperimento qualcosa che mi riesce bene, non posso tenermelo per me, devo raccontarlo ai quattro venti! :)
Venti dunque, udite, udite, la ricetta delle mie morbidissime polpettine di pollo!
Non avrò scoperto l'America, ma ho fatto da me (chiedo perdono per le dosi approssimative, infatti...io sono andata a occhio!) e sono molto soddisfatta del risultato!
Sono ottime anche da sole, senza pasta, o nel mezzo di una minestra di verdure secondo me.

Polpettine morbide di pollo in brodo

2 petti di pollo
1 uovo
4 o 5 cucchiai di pan grattato
1/2 bicchiere di latte
Una manciata abbondante do grana grattugiato
Un ciuffo di prezzemolo tritato
Sale e pepe

Innanzi tutto ho grigliato il petto di pollo stando attenta a non farlo indurire troppo. Poi l'ho tagliato a pezzetti e l'ho passato al mixer con un pò di latte (non tutto il mezzo bicchiere, solo un pò in modo che la carne si frullasse più facilmente.) Ho messo tutto in una ciotola capiente ed ho aggiunto gli altri ingredienti dosando latte e pan grattato in base alle necessità (se troppo solido aggiungevo latte, se troppo molle aggiungevo pan grattato).
Ho formato le polpette con le mani e le ho passate per un paio di minuti al massimo in una padella antiaderente senza aggiungere olio, con lo scopo di sigillare la carne e farle restare ben compatte.
A parte ho preparato un brodo con un pò di dado granulare (l'ideale sarebbe state usare delle verdure come carote, sedano e cipolla, ma non ne avevo, per cui...), ho aggiunto le polpette e vi ho cotto la pasta (fatta con acqua e farina e tirata a mano, ma va benissimo anche quella comprata!) Ovviamente non l'ho scolata ma l'ho lasciata brodosa e l'ho mangiata quasi bollente per contrastare i primi freddi di stagione!

sabato 24 novembre 2012

Facciamo la spesa?! Giornata nazionale della colletta alimentare!


Post veloce e insolito oggi per segnalare un'iniziativa che ogni anno si ripete in tutta Italia e che mai come ora necessita sostegno.
In questo blog si parla di cibo e se ne parla anche con una certa leggerezza.
Oggi si cambia registro e si affronta la questione sotto un altro punto di vista: dare cibo a chi non ne ha. 
La Colletta Alimentare è un'iniziativa che ogni anno si ripete a livello nazionale con lo scopo di ricordare a chi ha la grande fortuna di poter scegliere cosa, come e quando mangiare che non serve pagare la cena al terzo mondo per fare del bene, ma anche solo un singolo pacco di pasta o una scatoletta di tonno o una confezione di fagioli, possono assicurare un pasto a chi ci sta intorno. I prodotti acquistati e donati, infatti, non intraprendono un viaggio per chissà dove, ma vengono organizzati e donati ai poveri della zona, quelli che abitano ad un passo da noi e dalle nostre cucine, quelli che, magari, proprio come noi, prima potevano permettersi un tenore di vita migliore e ora non possono più.
Anche l'impegno richiesto non è sovrumano: basta andare in un supermercato che aderisce all'iniziativa (ormai credo siano quasi tutti!) e infilare nel nostro carrello della spesa qualche prodotto in più, che sia non deperibile (quindi no ai prodotti da frigo, sì a quelli a lunga conservazione, per intenderci!) e consegnarlo ai ragazzi con quelle ridicole buste gialle addosso (il "ridicole" è affettuoso, ovviamente! Le ho indossate anche io tante volte!)
Tutto qui. Semplice no?! 
È un'iniziativa che aiuta prima di tutto noi stessi a stare al mondo, faccia a faccia con la realtà, e a non dimenticare mai quanto, nel nostro piccolo, siamo fortunati a poter essere noi quelli che aiutano.


Buona colletta a tutti! :)




sabato 10 novembre 2012

Infuso di mela con cannella, zenzero e chiodi di garofano





Una cosa che mi piace dell'inverno è l'associazione che ne ho con il profumo della cannella e dei chiodi di garofano che immediatamente mi scaraventa in un paesaggio innevato, con tante casette di legno illuminate, avvolta in sciarpa e cappello morbidi e caldi e immersa nell'atmosfera natalizia dei mercatini. 
Ecco dove mi sento in questo momento! Sorridente, nel bel mezzo di un via vai di gente infreddolita che passa davanti le bancarelle illuminate e a tenermi calda ho tra le mani una tazza fumante e profumata. 
Invece mi trovo a casa mia, a Rozzano, con la tv accesa, ma tra le mani ho davvero una tazza fumante e profumata. Un'estasi dell'olfatto, ve lo dico! E il palato gli va dietro, assaporando anticipazioni d'inverno, un inverno un pò diverso quest'anno, da trascorrere in tre tra coccole e scoperte... E sorrido! :)


Infuso di mela con cannella, zenzero e chiodi di garofano

Una mela Smith (o comunque di una qualità asprigna)
Due cucchiaini di zucchero di canna
Un pizzico di cannella
Due chiodi di garofano
Un pizzico di zenzero in polvere (o un tocchetto di zenzero fresco)
200ml di acqua

Lavare la mela e tagliarla a tocchetti privandola solo del torsolo. Metterla in un pentolino con l'acqua e gli altri ingredienti. Far cuocere a fuoco vivo e con coperchio per 4 o 5 minuti dal bollore. Versare in una tazza il succo e aggiungere qualche pezzetto di mela.

venerdì 9 novembre 2012

Frammenti di hamburger speziati, zucca e cous cous



Non è questo che prevede oggi il mio menu, ma il tempo vola e ho un pò di ricette arretrate da condividere con voi.
Le mie giornate hanno rallentato parecchio il ritmo ultimamente, sia perchè il pupattolo ha iniziato a dimostrarsi abitudinario (come il papà) e quindi a mantenere dei ritmi piuttosto regolari, e sia perchè sono raffreddata e quindi vedo il mondo a rallenty...
Due ottimi motivi per diventare un pò più pigra del solito e per onorare il divano (seppur scomodo!) di casa mia con una presenza costante. I ogni caso questa staticità recente si è portata dietro anche tutta una fetta di tempo che riesco a dedicare meglio a me stessa e al mio inquilino morbidello che, ho verificato, va in brodo di giuggiole appena mi affaccio alla carrozzina per la nostra oretta di gioco! Una gran fortuna poter spendere del tempo solo noi due! 
Giocare però è faticosissimo per cui spesso dopo un pò ci scappa una pennica e io ne approfitto per tornare ai fornelli. 
Questo è un piatto nato dalla voglia di cous cous e dalla sola presenza in frigo di questi due hamburgers e di qualche cubetto di zucca congelato e abbandonato in freezer..Ne è venuta fuori una cena gustosa e facilmente replicabile. Provate e vedrete! :)

Frammenti di hamburger speziati, zucca e cous cous

2 hamburgers di manzo
1 bicchiere di latte
Zucca a cubetti (le quantità sono a piacere)
Un pizzico di noce moscata
Un pizzico di curry
Un pizzico di zenzero
Un pizzico di curcuma
Sale
Olio EVO

In una padella mettere un filo di olio extravergine di oliva e aggiungere gli hamburgers spezzettati per farli rosolare. Una volta dorati, bagnarli con il latte e aggiungere sale e spezie in quantità desiderate. Aggiungete anche la zucca in modo che possa cuocersi con la carne e dare sapore e consistenza alla salsa.
Accompagnate con del cous cous o del riso basmati.

venerdì 2 novembre 2012

Tortino improvvisato di melanzane , zucca ed emmental




Sono sempre più convinta che i piatti che nascono per caso sono i migliori. Basta sbirciare in frigo (o in freezer), aprire la mente e far andare le mani in sincrono con le idee. Credo che i migliori piatti usciti dalla mia cucina sono nati proprio cosí. Ed è anche il caso di questo tortino, venuto fuori dal nulla in una giornata in cui il frigo ospitava delle melanzane già grigliate ma non condite e della zucca cotta al vapore. A dirla tutta, la polpa della zucca era un pò troppo morbida per il mio tortino, per cui ho usato la buccia avanzata da un altro esperimento per dare consistenza. Sì, perchè oramai della zucca cucino anche la buccia (Chiara docet! :) che, una volta cotta si ammorbidisce e diventa mangiabilissima, pur restando più soda della polpa. In ogni caso, ovviamente, si può scegliere di usare la polpa, ma non bisogna cuocerla troppo in modo che non si disfi completamente una volta utilizzata nel tortino.
Il procedimento è talmente semplice che potrei anche non scriverlo, ma visto che ci siamo... :)

Tortino di melanzane , zucca ed emmental

Melanzane grigliate
Zucca a tocchetti cotta a vapore
Emmental
Pan grattato
Parmigiano grattuggiato
Olio EVO
Sale

Per prima cosa ungete la vostra teglia o pirofila (io ho fatto due cocotte monoporzione) con un filo d'olio e cospargetela di pan grattato. Foderatela di malanzane e riempite con pezzetti di zucca ed emmental a strati alternati, aggiungendo ad ogni strato un pò di pan grattato (serve per assorbirne l'eccessiva umidità). Ricordatevi di aggiungere un pizzico di sale ad ogni strato (non fate come me che in uno dei due tortini l'ho dimenticato completamente... buono lo stesso, per carità, ma con il sale è tutta un'altra storia!)
Coprite l'ultimo strato con altre melanzane e spolverate con abbondante parmigiano. Mettete in forno a 180 gradi per una 15ina di minuti o finchè il parmigiano in superficie non si sia ben dorato formando una crosticina. Servite caldo.

venerdì 12 ottobre 2012

Insalata di zucca, ricotta salata e nocciole




Oggi mi aspetto di vedere il fumo uscire dai camini e la gente per strada avvolta in piumini e pellicce. Il termometro segna 15 gradi, ma l'atmosfera è da luci natalizie, forse anche a causa del fatto che, pur essendo le 8, la giornata non è ancora davvero iniziata.
Il pupetto se la dormicchia nella sua carrozzina, tutto avvolto nella prima tutina di ciniglia della stagione (fatta eccezione solo per quella che ha indossato in sala parto dove ci saranno stati 2 gradi!), io bevo la mia solita tazza di latte e mi godo un pò di silenzio e tranquillitá.
Ottimo momento, quindi, per parlarvi di questa insalata di zucca che fa tanto autunno secondo me e che io ho scopiazzato e riadattato da Chiaretta di Chi ha rubato le crostate? A lei in quanto a ricette con la zucca (e a panificazione con il lievito madre) non la batte proprio nessuno!
Vi avevo annunciato nello scorso post che avrei iniziato un periodo molto...zucchesco! Siamo ad ottobre, quando sennò?!
La zucca che ho usato qua è la mantovana, quella verde, un pò schiacciata, che ha un sapore dolce e una consistenza, una volta cotta, simile alla patata, per cui molto versatile.
In questo caso l'ho cotta in forno, ma a me piace molto anche semplicemente cotta al vapore, da mangiare cosí, senza aggiunta di nulla!
Ecco, provate a farvi ispirare dai colori di questa insalata e godetevi i primi sapori d'autunno..!

Insalata di zucca, ricotta salata e nocciole

1/2 zucca mantovana
Un tocchetto di ricotta salata
Due cucchiai di nocciole
Un ciuffetto di rosmarino
Un pò di spezie: chiodi di garofano, cannella, e paprica dolce
Olio extravergine di oliva
Un pizzico di sale

Tagliate la zucca a fette abbastanza sottili e mettetele su una teglia ricoperta da carta forno senza privarle della buccia. (Ho sperimentato anche io per la prima volta, seguendo il consiglio di Chiara, l'assaggio della buccia della zucca che, dopo cotta diventa morbida e mangiabilissima!) 
Spolverate la zucca con un pizzico di sale, uno di cannella, uno di paprica e qualche chiodo di garofano. Aggiungete il rosmarino e coprite con un foglio di carta argentata prima di mettere in forno per una ventina di minuti a 180gradi circa. Trascorso questo tempo, togliete il foglio di carta argentata e fate cuocere per altri 20minuti.
A questo punto estraete la zucca dal forno e fatela raffreddare un pò a temperatura ambiente. Disponetela poi in un piatto o in una ciotola e condite con nocciole, scaglie di ricotta salata e un filo d'olio extravergine di oliva.

mercoledì 10 ottobre 2012

Pumpkin pancakes, sapori d'autunno



É solo una delle ricette con la zucca che aprono ufficialmente la stagione autunnale. Con un pensiero sempre rivolto a New York in questo periodo, infatti, la zucca sará uno degli alimenti predominanti e persistenti sulla nostra tavola, sia perché é buona (mi pare chiaro, no?) e sia perché ha un colore che mi piace assaissimo (altro ottimo motivo direi!)
Ecco perció un classico delle mie colazioni ormai, (da quando ho scoperto quanto sia facile e veloce farli!) i pancakes, questa volta in versione...halloween! :)



Pumpkin pancakes

4 cucchiai di farina
1/2 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di purea di zucca
Un pizzico di cannella
Un pizzico di noce moscata
Un pizzico di zenzero in polvere
Scioroppo d'acero e un ricciolo di burro per il topping

Unire in una ciotola tutti gli ingredienti mescolando con una frusta manuale. Non importa se l'impasto risulta grumoso, l'importante é che tutti gli ingredienti siano stati amalgamati tra di loro.
Far riposare l'impasto a temperatura ambiente per una decina di minuti.
Ungere una piastra antiaderente con un pó di burro o margarina e asportare quello in eccesso utilizzando un foglio di scottex.
A piastra ben calda, versare un pó di impasto con l'aiuto di un cucchiaio e attendere che si formino delle bollicine sul pancake prima di girarlo. Una volta che entrambi i lati sono ben dorati, metterlo in un piatto, aggiungere un ricciolo di burro e un pó di sciroppo d'acero (non troppo altrimenti risulterá troppo dolce) e servire.
Buona colazione! :)

mercoledì 3 ottobre 2012

Torta pesche e amaretti e un nuovo splendido inizio!


"Un bambino è un amore diventato visibile" [Novalis]


Chi mi segue con una certa regolarità ( ma anche chi passa di qui saltuariamente secondo me...non parlavo d'altro nei miei post da un pó di tempo a questa parte! ) sapeva il motivo della mia assenza dal blog e prima ancora dai fornelli.
Il bimbo piú bello del mondo (!!!) é nato l'8 settembre alle 2 del mattino, rendendo me e Andrea dei neo genitori forse un pó imbranati, ma molto molto orgogliosi del nostro piccolo capolavoro! ^_^
Ovviamente questo colossale cambiamento di vita non mi ha dato molto tempo (né voglia, diciamolo!) di sperimentare ai fornelli, ma ora che il nostro ometto ha "già" 3 settimane compiute, la mamma (cioé io! Mi ci devo ancora abituare..eheh!) é riuscita a fare il suo primo dolce! Questa torta nasce dalla necessitá di avere qualcosa da offrire ad amici e parenti in visita e la caratteristica fondamentale che la ricetta doveva avere era ovviamente la velocitá!
Rubata da internet e quasi completamente riadattata in base agli ingredienti in mio possesso, eccovi il risultato, e bentornata a me nel mondo del web! :)



Torta pesche ed amaretti

160 gr di farina
2 uova
70 gr di zucchero di canna ( piú un paio di cucchiai per la copertura)
1/2 bustina di lievito
1 bicchiere di latte
Una manciata di amaretti sbriciolati (circa una trentina)
3 cucchiai di olio di semi
2 pesche

Il procedimento é molto semplice: si parte dal mescolare bene con una frusta (anche manuale va bene) le uova con lo zucchero e poi si aggiungono tutti gli altri ingredienti. Le pesche potete aggiungerle all'impasto o adagiarle sopra una volta versato il tutto nella teglia. Spolverate poi la superficie del dolce con un paio di cucchiai di zucchero di canna.
Infornate a 180 gradi per circa 30 minuti.

mercoledì 22 agosto 2012

Pancakes semplificati ai kiwi (e senza uova!)


Ok, abbiamo capito che quest'anno ci vogliono mettere alla prova, temprare nel corpo e nello spirito con un caldo che farebbe impallidire anche i più temerari amanti delle temperature tropicali.
Anche il mio forno, che fino ad ora ha retto bene i colpo e ben si adattava con i 23 gradi sparati a palla dell'aria condizionata, è andato in ferie, aiutato dal fatto che, con queste temperature, non solo non viene voglia di accenderlo, ma neanche di mangiare quello che ne esce cotto!
Per cui abbiamo dovuto velocemente ripiegare su altre soluzioni più fresche o cmq più accessibili, sopratutto a colazione.
Ecco dove voglio andare a parare: l'altro giorno non avevo nulla (ma proprio nulla!) per fare colazione e nel cercare un'idea, a due passi dal baratro della disperazione (ormai dovreste sapere quanto conti per me fare una buona colazione al mattino!), dopo aver vagliato anche l'ipotesi della colazione al bar (subito scartata quando ho realizzato dove si trova il bar più vicino!), ho avuto un'idea che mi ha portato ad una rielaborazione semplificata (ridotta all'osso direi!) dei magnifici Pan Cakes! Certo che la ricetta originale di cui vi avevo accennato qui resta sul podio delle cose più buone che si possano mangiare a colazione, ma se scendiamo di qualche posizione e consideriamo la necessità del momento senza andare troppo per il sottile con il perfezionismo, il risultato di questo esperimento non sarà affatto deludente, anzi!
Li ho già provati in diverse versioni (semplici, con lo sciroppo d'acero, con lo zucchero a velo, con le banane nell'impasto...), questi sono quelli che ho mangiato oggi. Buoni, leggeri e velocissimi da preparare! :)

Pancakes semplificati ai kiwi (senza uova)

135 gr di farina
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio (o di lievito per dolci se non avete il bicarbonato..)
4 cucchiaini di zucchero (ma se avete intenzione di aggiungere dopo zucchero o velo o miele, riducete a 2)
200 ml circa di latte (regolatevi in base alla consistenza...deve essere leggermente più densa delle crepes...)
qualche kiwi (o altra frutta a vostra scelta)
burro o margarina per ungere

In una ciotola capiete unite tutti gli ingredienti mescolandoli per bene con una frusta. Non è necessario che l'impasto sia perfettamente liscio, è sufficiente che sia abbastanza omogeneo. Lasciatelo riposare 5 minuti.
Ungete una padella antiaderente con un po' di burro o margarina aiutandovi con un tovagliolo di carta per assicurarvi che non ne resti troppo sul fondo. Una volta calda, aggiungetevi sopra una cucchiaiata di impasto per pancakes stendendolo leggermente. Non è una crepes, per cui non allargate troppo l'impasto o vi verrà troppo sottile. Girate il pancake quando sulla superficie vedete apparire come dei piccoli crateri, e fatelo cuocere dall'altro lato. Complessivamente ogni pancakes necessita di un paio di minuti scarsi di cottura, in ogni caso fino a doratura dei due lati.
Quando è ancora caldo mettetelo in un piatto, affettatevi sopra un kiwi e spolverate con un po' di zucchero a velo.

domenica 12 agosto 2012

Torta light al cacao e ricotta


Non so lì da voi, ma qui c'è il deserto oggi. E' vero, sono ancora le 9 del mattino ed è domenica, ma il parcheggio è deserto e il silenzio irreale anche per questo momento della giornata...
Me li immagino tutti in spiaggia, in un crescendo di voci e urla, tra uno schizzo e l'altro, o imbaccuccati in pesanti tute di montagna, pronti per scendere su quella o quell'altra pista..

Noi siamo qui, invece, ma mai come questo week end contenti di essere esattamente dove siamo. Sapere che mentre tutto il mondo lotta per ricavarsi uno spazio vitale da qualche parte, infilati nel turbinio di attività di preparazione al ferragosto, noi abbiamo la possibilità di goderci casa nostra, in silenzio ed insieme, ci fa amare ancora di più questo lembo di agosto, che da confusionario e chiassoso diventa subito riservato ed intimo.
Ecco perchè starsene quasi mezz'ora a fare colazione in balcone, osservando le colombe che razziano ciò che resta del campo di grano di fronte, chiacchierando a sprazzi, senza dire nulla di profondo o complicato, solo per il gusto di accompagnare una buona fetta di torta a qualche pensiero leggero e magari sconnesso, è proprio un bel modo di iniziare una domenica!

Il tipo di torta, poi, ben si adatta a tutto questo: dall'aspetto pieno, calorico, ingombrante, ha invece un'animo leggero e spensierato. E' un dolce che accompagna bene l'inizio di una giornata, ma non disdegna la chiusura di un pasto (l'ho preparato come dessert per la cena di ieri sera..): non ha nè uova nè burro e le quantità di zucchero e olio di semi sono così ridotte al suo interno da risultare quasi ridicole! :)

Eccovi la ricetta, trovata da qualche parte on line e riadattata nelle dosi e nell'aspetto a mio gusto.

Torta light al cacao e ricotta

Per la base:

300 gr di farina
100 gr di zucchero (ma se contate di zuccherare un po' di più la farcitura, potete ridurre ancora un po')
1 bustina di lievito
50 gr di cacao amaro
450 gr di latte
40 gr di olio di semi di mais

Per la farcitura:

250 gr di ricotta
2 cucchiai di zucchero
1 tazzina di caffè
Per fare la base, unite prima tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e proseguite aggiungendo i liquidi. Mescolate bene con una frusta prima di versare il tutto in una teglia unta e infarinata, e mettere in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 40 minuti.

A parte lavorate la ricotta con lo zucchero e aggiungete il caffè. Se vi sembra che la crema sia troppo liquida, aggiungete il cacao amaro fino a che non raggiungete la consistenza che preferite. Tenete conto che all'interno della torta è meglio utilizzare una crema più fluida che va meglio ad impregnare la base e che il sapore deciso del cacao è già molto presente in tutto il resto della torta per cui una crema dal sapore più leggero spezza e accompagna meglio, secondo me. Se quindi volete evitare l'aggiunta del cacao ma ottenere ugualmente una farcia più compatta, vi suggerisco di sostituire la tazzina di caffè con due cucchiaini rasi di caffè solubile. Ovviamente c'è sempre l'alternativa di utilizzare una farcitura ancora più delicata eliminando del tutto il caffè e limitandovi a mescolare la ricotta con lo zucchero...va a gsti insomma! :)

Una volta estratta la torta dal forno e lasciata raffreddare, si può tagliare a metà e farcire con la crema di ricotta, decorandola poi a piacere. Io ad esempio ho unito ad un po' di ricotta avanzata, del cacao amaro fino ad ottenere una consistenza adatta al sac a poche, e ho decorato i bordi della torta. In ogni caso potrebbe essere sufficiente una spolverata di classico zucchero a velo.

giovedì 2 agosto 2012

Torta integrale di mele



Oggi la tecnologia mi è avversa. 
Non avevo in programma di scrivere un post oggi, ma dato che una mia amica mi ha chiesto la ricetta di questa torta, ho pensato che tanto valesse scriverla direttamente qui (tanto prima o poi mi ero ripromessa di farlo...)
La cosa però si è dimostrata più ardua del previsto, prima perchè mentre avevo programmato di mettermi al pc subito dopo il pisolino pomeridiano (piuttosto necessario da quando dormo sì e no 3 o 4 ore a notte per motivi che si alternano tra zanzare, caldo e posizioni scomode...), ho dovuto modificare i miei piani per correre al centro commerciale e rettificare un acquisto errato. 
Una volta rientrata il mio "simpatico" notebook ASUS (che possano andare in fiamme tutti i modelli di questa inutile marca...scusate lo sfogo!) ha deciso di non funzionare, cosa che ama decidere ogni 2/3 giorni. 
Opto allora per il fidato Mac...ma il monitor (di marca diversa) sembra non aver ancora accettato di dover interagire con una mente superiore e si ostina a rimandare una frustrante schermata nera....
A questo punto resta l'iPad. Ci provo. Sono le 17.05. Se neanche con questo riesco nell'impresa, credo che rinuncerò per sempre a pubblicare questa ricetta. In caso contrario...buona torta! :)

Torta integrale di mele

150 gr di farina 00
50 gr di farina integrale
1 bustina di lievito
2 vasetti di yogurt bianco da 125 ml 
2 mele
4 cucchiai di olio di semi (o 2 di olio d'oliva)
60 gr di zucchero bianco
3 cucchiai di zucchero di canna (per la copertura)

Iniziate mescolando le farine, il lievito e lo zucchero, per poi aggiungere lo yogurt e l'olio. Mescolate per bene, se vi sembra che la consistenza sia troppo compatta o asciutta, aggiungete un paio di cucchiai di latte. Aggiungete all'impasto una mela tagliata a tocchetti, mentre affettate l'altra a spicchi.
Versate il composto in una teglia unta e infarinata (o ricoperta di carta forno) e adagiatevi sopra la mela tagliata a spicchi. Spolverate la superficie con lo zucchero di canna per creare una dolce crosticina.
Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 50 minuti.

martedì 31 luglio 2012

Hamburger e bietola al pepe rosa sotto copertina di scamorza affumicata


Dunque...borsa, fatta. Accessori per l'arrivo del pupo, presi. Lista nascita, fatta. Preparazione psicologica all'evento.....tarda ad arrivare, ma siamo fiduciosi!
Insomma qui ci siamo quasi e io e Andre non stiamo più nella pelle per la curiosità di conoscere questo nuovo piccolo coinquilino della nostra vita!
Nel frattempo, tra un pensiero e l'altro, io passo le giornate per lo più a riposo cercando di alternare le uscite per commissioni di diversa natura (analisi del sangue, spesa, shopping compulsivo della tutina che proprio non posso non prendere...ecc..) a momenti di divano che ricordano l'attività tipica dei gatti persiani...lo "spalmaggio"! :) Ovviamente, sopratutto quando resto a casa tutto il giorno, si rende necessaria un minimo di attività culinaria (fosse anche solo per ingannare il tempo...) e, quando questa non avviene alle 2 del mattino (credo che nel prossimo post vi racconterò di cosa parlo...), in genere si concentra nel momento del pranzo.
Non cominciate a pensare però che io parta con chi sa quale ricettario tra le mani e con lo scopo di realizzare l'ultima meraviglia in cucina... no no no no! In genere parto sbuffando. Poi apro il frigo e contemporaneamente cerco di mettermi in ascolto delle mie papille gustative che quasi sempre mi suggeriscono ciò di cui avrebbero voglia. Faccio un mach veloce tra quello che vorrei mangiare e quello che giace in frigo e riadatto l'idea. Ecco. E' così che nascono la maggior parte dei miei pranzi, specialmente quando sono sola perchè sono meno condizionata dai gusti degli altri commensali. 
Non fa eccezione il pranzo di oggi, piatto unico, semplice fino quasi a farsi da solo (priorità assoluta la metà delle volte!), ma molto, molto soddisfacente (priorità assoluta praticamente sempre!)
Ecco a voi il mio capolavoro di semplicità e gusto, un po' disordinato nella presentazione, forse, ma non per questo meno interessante nella sostanza! :)

Hamburger e bietola al pepe rosa sotto copertina di scamorza affumicata

1 hamburger di manzo
1 mazzo di bietole
1 cucchiaio di olio di oliva
1 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaino di pepe rosa in grani
sale
scamorza affumicata

Allora, partiamo col dire che io le bietole le avevo già preparate un paio di giorni fa per cui non ho fatto altro che scaldarle. In ogni caso il procedimento è banale e lo trovate qui  perchè questo è un piatto che avevo già postato in passato utilizzando però il sale Maldon, tranquillamente sostituibile con del classico sale da cucina.
Detto questo, prendete una padella antiaderente o una piastra liscia di ghisa e mettetela sul fuoco a scaldare. Mettete l'hamburger nella padella calda senza aggiungere condimento e fate andare un paio di minuti, poi giratelo. Trascorsi altri due o tre minuti, aggiungete le bietole già cotte riversandole anche sulla carne, poi salate e coprite con un coperchio. Fate cuocere ancora un po', il tempo che l'acqua rilasciata dalle bietole si asciughi. Verificate la cottura dell'hamburger: se risulta ancora un po' crudo, aggiungete un paio di cucchiai di acqua e coprite di nuovo, altrimenti impiattatelo ricoprendolo con le bietole. 
Rimettete la padella sul fuoco e mettetevi a grigliare una fetta di scamorza, girandola non appena inizia a sciogliersi. Adagiate poi la scamorza grigliata sul resto e servite ancora caldo!

sabato 21 luglio 2012

Tiramicake al caffè


Ok, diciamo subito che non trattasi di classica Cheese cake così ci mettiamo al riparo da tuttti quelli che leggendo gli ingredienti penseranno "uh, ma questa non è la ricetta della cheese cake!".
No, infatti, è una mia rivisitazione, l'incrocio tra almeno 3 torte diverse, tra cui anche la cheese cake.
Ecco perchè Tiramicake è un nome che le si addice di più: il sapore ricorda un po' quello del tiramisù (c'è il mascarpone, ecco spiegato l'arcano!), ma la struttura è più simile a quella di una cheese cake...
Insomma, chissene del nome, passiamo alla ricetta.
E' una torta di semplice realizzazione, senza cottura e senza uova nell'impasto (tranne quelle naturalmente presenti nei biscotti, of course!), che assomiglia un po' alla torta yogurt che ho postato recentemente.
E' quindi fresca, estiva, si presta come base per milioni di abbinamenti diversi, ma vi assicuro che questa al caffè era davvero buona!
Tra l'altro io l'ho preparata per portarla a cena da amici, ma mi era avanzata una piccola quantità di farcitura che stamattina, abbinata ai frollini usati per la base della torta, è diventata la nostra dolce colazione in monoporzioni. Molto romantico-chic! ;)

Eccovi la ricetta quindi! :)

Tiramicake al caffè

Per la base:
300 gr di frollini (io ho usato le frolle della Balocco)
100 gr di burro fuso o margarina

Per la farcitura:
200 ml di panna da montare
125 ml di yogurt bianco
5 fogli di colla di pesce
150 gr di ricotta
100 gr di mascarpone
100 gr di zucchero
3 tazzine di caffè americano (o una tazzina di espresso un po' diluita)

Cominciate tritando grossolanamente i frollini. Se avete un buon mixer usatelo pure, ma considerate che anche farlo a mano va benissimo perchè non è affatto necessario che si trasformino in una polverina sottile. Poi fondete il burro o la margarina (se lo fate in microonde, fatelo andare solo qualche secondo e controllandolo spesso altrimenti potrebbe ribollire e combinare un casino...cosa che è successa a me, appunto!) e aggiungetelo ai biscotti mescolando per bene.
Stendete l'impasto sulla base di una teglia schiacciando con un cucchiaio per livellarlo. L'ideale sarebbe una tortiera a cerniera, altrimenti potete usare delle teglie in alluminio usa e getta, in modo da poterne tagliare i bordi per facilitare la distribuzione delle fette.
Mettete la teglia con la base in freezer per qualche minuto.
Nel frattempo mettete i fogli di gelatina in ammollo con il caffè caldo in modo che si sciolgano, poi montate la panna in una ciotola e aggiungete tutti gli altri ingredienti.
Mescolate per bene con una frusta, tirate fuori la base dal freezer e versatevi sopra la farcitura.
Tenere in frigo un paio di ore prima di servire, o comunque finchè la torta non si sarà solidificata.
Se li avete, potete decorare con qualche chicco di caffè, altrimenti provate a spolverarvi sopra un po' di cacao amaro.

venerdì 20 luglio 2012

Torta yogurt profumata al limone



Ogni tanto sparisco, ma è pura pigrizia, lo confesso! Non è che non abbia cucinato in questo periodo...qualcosa ho fatto, tra una piadina ed un'insalata...però proprio di mettermi al computer a scrivere non avevo nessunissima voglia. Ho poltrito pigramente sul divano per ore (o almeno tanto mi è sembrato il tempo passato così..!), un po' sonnecchiante e un po' con la mente in frullìo continuo sulle ultime cose da fare prima dell'arrivo del bimbo.
Sono stata operativa, anche, ma in modo decisamente meno "intellettuale" del solito. Ho fatto il bucato, ho stirato, ho rassettato casa, ho riordinato gli armadi...tutte cose che normalmente faccio, ma che in questo periodo mi sembra occupino tutto il mio tempo semplicemente perchè ho modo di diluirle con calma e in base ai miei ritmi durante l'arco dell'intera giornata.
Quando però mi rendevo conto che l'assenza dai fornelli si stava facendo preoccupante (sopratutto per il marito che, pur non dicendo nulla, guardava sconsolato le continue cene frugali...), correvo ai ripari e quale miglior modo se non in occasione di una bella cena tra amici? E quindi via ad organizzare di nuovo! Non mi piace proprio stare senza far niente in effetti...non tutto il giorno almeno! :)
Le cene tra amici, tre l'altro, sono una di quelle cose che mi rilassa tantissimo! Non mi importa di dover cucinare per 5 o per 10 persone, non mi pesa e non mi fa differenza, anzi, mi costringe a tenere allenata la mente e la fantasia in cucina (non sempre con risultati degni di nota in verità...ma tralasciamo..).
In più sono dei momenti bellissimi in cui si può chiacchierare in compagnia, aggiornarsi sulle vite gli uni degli altri e condividere buone notizie e preoccupazioni. Sono momenti rari che se passati intorno ad un tavolo per pranzo o per cena acquistano un significato diverso, una dimensione più intima, di un semplice caffè al bar, ad esempio.
Insomma il punto è che va bene cucinare, ma cucinare per gli altri è davvero un'altra cosa! E' una dimostrazione d'affetto, come un grande abbraccio culinario che varia d'intensità in base al momento, ai commensali, a ciò che si vuole dire con quel pranzo o con quella cena! Mi capite? Non sono matta, giuro! :)
Beh, comunque, in una di queste preparazioni, ho fatto un dolce che a mia volta mi è stato fatto da una mia cara amica, Erika, che di dolci, diciamolo, ne capisce (e che tra l'altro fa delle torte decorate con pasta di zucchero davvero strepitose!! :)
E' perfetto perchè è un dolce fresco, versatile e non richiede un lungo utilizzo del forno (fattore non indifferente in questo periodo!)
Io l'ho realizzato esattamente come la ricetta originale prevedeva e quindi al limone, ma voi sbizzaritevi pure con gli abbinamenti e poi fatemi sapere se lo avete provato, mi raccomando! :)

Torta yogurt profumata al limone

Per il guscio di pasta frolla: 
300 gr di farina
100 gr di zucchero
150 gr di burro (io come al solito uso la margarina)
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone

Per la farcitura:
250 gr di yogurt bianco o al limone
150 gr di ricotta
200 ml di panna liquida
succo di un limone
6 gr di colla di pesce
60 gr di zucchero
1 cucchiaio (o più) di marmellata di limoni

Innanzi tutto preparare la pasta frolla mescolando insieme tutti gli ingredienti e amalgamando velocemente per evitare che il burro si sciolga troppo. Una volta formata una palla liscia e compatta, avvolgerla in un po' di pellicola per alimenti e metterla un mezz'oretta in frigo. Trascorso questo tempo infarinare bene la spianatoia e stendere la pasta prima di sistemarla in una teglia di circa 25/30 cm di diametro (altezza bordo circa 1 cm e mezzo) rivestita da carta forno. Bucherellare la pasta con una forchetta prima di infornarla per 15 minuti a 180° in forno preriscaldato. Una volta pronta, estrarla dal forno e lasciarla raffreddare.

Nel frattempo, in una ciotola, amalgamare tutti gli ingredienti per la farcia, fatta eccezione per la colla di pesce che dovrà prima essere messa in ammollo in 5 o 6 cucchiai di panna liquida (prelevati dall'insieme) scaldata a bagnomaria, e per la panna restante, che andrà montata prima di unirla al resto.

Sulla pasta frolla stendere un sottile velo di marmellata di limoni prima di versarvi tutto il composto cremoso, e riporre in frigorifero per almeno un paio di ore. Decorare a piacere con marmellata o fettin di limoni prima di servire.

sabato 7 luglio 2012

Crumble cake alle albicocche



Forse stamattina non era la mattinata giusta, ma ieri sera era proprio la serata perfetta per preparare questo dolce! Ho pesato, scelto, mescolato e infornato, e sono andata a letto con l'immagine di questa torta negli occhi e il suo profumo dolce nel naso... proprio una bella sensazione!
Poi stamattina la poesia era un po' svanita, (colazione da sola, un po' di mal di testa, troppo presto per svegliare Andrea, troppo tardi per tornare a dormire beatamente e rimandare di qualche ora la colazione..), ma la torta era ancora lì, morbida e profumata, ad aspettarmi, infischiandosene della poesia!
Per cui non potevo deluderla! :) Ho preparato una tazza di orzo e ne ho tagliato una fetta...e tutta la poesia persa è tornata con il "cric" meraviglioso del coltello sulla superficie leggermente croccante!
Una goduria!
Non avevo mai preparato una Crumble cake, ma ora che ho scoperto che rumorino fantastico fa tagliandola (varrebbe la pena provarla anche solo per questo!)...le mie torte saranno tutte ricoperte da crumble!!! :)
La consistenza invece è morbidissima, quasi avvolgente, mentre il sapore disorienta... E' il dolce dello zucchero di canna usato nella copertura che incontra il morbido acidulo delle albicocche, mitigato dalla quasi assenza di zucchero nel resto dell'impasto... Le spezie fanno da retrogusto lasciando un leggerissimo pizzicorio sulla lingua...! Io l'ho trovata buona!
La ricetta originale arriva dal Cavoletto di Bruxelles, ma prevedeva le susine e qualche grammo di zucchero in più. Poi io nel crumble ho mischiato due farine: quella integrale macinata a pietra e quella di mais a grana grossa, e ho utilizzato il cardamomo e lo zenzero per aromatizzare l'impasto.
Non ho assaggiato quella del Cavoletto (sicuramente buonissima dato che non sbaglia un colpo!), ma la mia versione mi ha decisamente convinto! Vediamo se convincerà anche voi... ;)
Buon sabato a todos!

Crumble cake alle albicocche

260 gr di farina
70 gr di margarina
130 gr di zucchero
1 uovo
120 ml di latte
125 ml di yogurt (il mio era ai frutti di bosco)
1 bustina di lievito per dolci
1 presa di sale
1 pizzico di zenzero
4 semini tritati di cardamomo
6 albicocche

Per il crumble:
2 cucchiai di margarina
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di farina integrale
3 cucchiai di farine di mais

Ho iniziato ammorbidendo la margarina con lo zucchero in una ciotola capiente per poi aggiungere l'uovo.
A parte ho mischiato la farina con il lievito ed il sale e li ho aggiunti al primo composto alternandoli con il latte misto allo yogurt. Ho amalgamato bene con la frusta prima di aggiungere il cardamomo e lo zenzero. Ho messo tutto in una teglia imburrata e infarinata e vi ho sistemato sopra le albicocche tagliate a metà e con il dorso rivolto verso il basso. A parte ho preparato il crumble unendo tutti gli ingredienti e amalgamando con le dita fino ad ottenere un impasto "sbricioloso" con cui ho cosparso tutta la superficie del dolce. Ho infornato a 180° per 45 minuti in forno ventilato.
L'ho mangiato freddo, il mattino dopo, ma in inverno deve essere buonissimo anche tiepido, magari accopagnato da una leggera crema pasticciera! :)

giovedì 5 luglio 2012

Mix di pasta agli asparagi e mandorle



Eccomi qua. 
A casa. 
Nei primissimi e godutissimi giorni del mio congedo di maternità. Ho un bel po' di tempo a disposizione adesso e sto ancora valutando come impiegarlo per non sprecarne nemmeno un attimo!
Ieri, per esempio, mi sono data al bucato. Sì, come immagine fa molto desperate housewife, ma in realtà avevo da lavare e sistemare tutte le tutine, i bodini e le calzine per il mio prossimo...coinquilino! Sia mai che arriva e non trova già il suo guardaroba ben fornito e in ordine! :) In realtà, in parallelo, sto passando le ore ad organizzare gli spazi di casa (pressocchè inesistenti, per cui arduo compito..) per recuperare qualche centimetro da dedicare a lui. 
Insomma, gioco, ecco! :)

Oltre a questo però, ieri mi sono decisa a rimettere mano ai fornelli (insalate, mozzarelle e panini potrebbero continuare a cibarmi senza problemi con questa calura, ma non mi sembrava il caso di continuare a mangiare solo roba fredda e pronta...ho una coscienza da food blogger anche io alla fine!).

Così, sbirciando la mia dispensa e notando dei poveri asparagi abbandonati in frigo, ho inventato questa pasta. Chiariamo subito che il nome (mix di pasta) deriva semplicemente dal fatto che in casa non avevo più la giusta quantità di pasta di un tipo solo...per cui ho deciso di mischiarne due formati con gli stessi tempi di cottura. Originale, eh? (E' ironico, ovviamente!:)
Comunque, questa ricettina new entry mi ha molto soddisfatto e se proprio devo trovare un difetto...o meglio, una mancanza, direi che non ci sarebbe stata niente male una bella spolverata di parmigiano (che io, come da copione, non avevo!). 
Detto questo vi lascio la ricetta. Chissà che piaccia anche alla mia nuova lettrice Concettina che ha deciso di seguire questo blog dalla mia bella Calabria, e che, avendomi riempita di complimenti che mi lusingano, ringrazio di cuore con un abbraccio! :)

Mix di pasta agli asparagi e mandorle
  • 1 mazzetto di asparagi
  • 80 gr di pasta di taglio diverso, ma uguale cottura (io ho mischiato rigatoni e caserecce)
  • 1 cucchiaio di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
  • 1 cucchiaino di insaporitore per spaghetti (facoltativo)
  • peperoncino a scaglie
  • una decina di mandorle a pezzetti
  • 1/2 bicchiere d'acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • Sale
  • Pepe

Pulite gli asparagi e metteteli in padella con l'olio, l'aglio, il sale, mezzo bicchiere d'acqua e l'insaporitore per spaghetti (il mio conteneva aglio, origano e pomodori secchi). Coprite e lasciate cuocere per una decina di minuti.
A parte cuocete la pasta lasciandola al dente.
Unite a questo punto il formaggio spalmabile, il peperoncino e una spolverata di pepe al condimento e aggiungetevi la pasta per farla insaporire per bene.
Servite con una spolverata di mandorle a pezzetti e, se l'avete, un po' di parmigiano.

martedì 5 giugno 2012

Torta light al cacao e mirtilli rossi

 
Ci si aggira con una certa fiacca in questi giorni. La pancia sembra essere particolarmente attratta dalla forza di gravità e il caldo non facilita il pur semplice compito della respirazione.
Si va e si viene da Milano per portare a termine questo ultimo mese di lavoro prima di una maternità che al momento sembra quasi un miraggio! :) Ho in testa un sacco di idee, di attività che vorrei avviare e possibilmente finire durante questi mesi futuri, e anche se so già che non riuscirò a fare quasi nulla di quello che ho preventivato, il solo ragionare e organizzare quel periodo, mi fa sorridere con la faccia sognante! :)

Intanto oggi è martedì e ieri mattina, andando al corso pre parto, ho portato un dolcetto che sembra sia piaciuto ai più (me compresa). Si tratta di una tortina scura scura e profumosa di cacao che mi ha inondato casa di un aroma persistente e molto coccoloso! Versione light di un desiderio proibito, potremmo dire.
Sì, perchè ad un corso pre parto non mi sembrava il caso di presentarmi con una super burrosa torta farcita...no? (la mia stessa ginecologa mi avrebbe inseguito per chilometri per il danno fatto a tutto il gruppo! Eheh! :) E quindi ho optato per questa ricetta tutta sperimentale (Yessss, l'ho inventata ioooo!!!) che non prevede l'uso di uova (ehm...il mio frigo ne era sprovvisto..) e sostituisce il burro con soli 3 cucchiai di olio di semi, non male, vero? E poi trovo che l'abbinamento del cacao amaro con i mirtilli rossi, oltre che delizioso, sia anche mooooolto chic! ;)

Buona tortina light allora! :)

Torta light al cacao e mirtilli rossi

300 gr di farina 00
300 ml di latte
100 gr di zucchero di canna (di cui 30 per la copertura)
3 cucchiai di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
70 gr di cacao amaro
2 cucchiai di mirtilli rossi disidratati
qualche fiocco di margarina (facoltativo)

In una terrina mescolare bene tutti gli ingredienti (dello zucchero usarne solo 70gr) partendo da quelli solidi e lasciando per ultimi solo i mirtilli di cui ne vanno aggiunti all'impasto solo i 2/3.
Versare poi il composto in un teglia unta e infarinata, cospargere tutto con i mirtilli restanti e con 30 gr di zucchero.
Aggiungete qualche fiocco di margarina (o di burro) in superficie per dare maggiore morbidezza.
Infornate a 180° per circa 30 minuti o in ogni caso fino a quando, inserendo uno stecchino di legno nel dolce, non ne uscirà asciutto.

lunedì 28 maggio 2012

Biscotti light ai semi vari. Alessandro Borghese docet.

Iniziare il lunedì mattina facendo un conteggio delle spese previste nel mese, non è mai un bel modo di avviare la settimana (un po' come salire sulla bilancia, ecco).
Ma farlo e scoprire che le spese previste superano di gran lunga le entrate previste...beh, è puro masochismo.

Così inizia la mia settimana oggi. Con la tersta affollata da numerini e scadenze e tante tante x.
Brutta cosa.
Tra l'altro, paradossalmente, in situazioni come queste la mia mente si prende la briga di vagare autonomamente tra pensieri tipo...ah, ma mi serve lo struccante. Eh, devo ricordarmi di prendere i cereali. Uh, ma quel bel vestito che ho visto l'altro ieri quando lo vado a comprare?
Cioè, sarà mica normale. no?! O.o

Vabbè, vi racconto al volo dei biscottini made by Alessandro Borghese e rivisti in chiave "limonosa" anzicchè "mandarinosa". Sono dei biscotti che nascono da un mio pregiudizio nato dopo averli visti fare a lui in tv: verranno 'na schifezza! E per questo li ho fatti. Proprio per scoprire se avevo ragione.
Dunque...me li aspettavo duri come la pietra e pressocchè immangiabili. In effetti non sono friabili, non c'è burro nè olio. Eppure...
Mah, ne mangerò un altro paio prima di decidere il verdetto... Intanto vi lascio la ricetta, chissà che anche voi venga voglia di sperimentare" al contrario" come faccio io! :)

Biscotti light ai semi vari

150 gr di farina
100 gr di zucchero di canna (lui ne metteva 150, ma secondo me potete scendere ancora con la dose..)
2 cucchiai di semi di lino
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di papavero (tutti i semi possono essere sostituiti con altri tipi di semi che preferite)
succo e buccia di un limone
1/2 bicchiere circa di acqua

Iniziate versando la farina, i semi e lo zucchero in una terrina. Aggiungete prima la buccia del limone, poi il suo succo ed iniziate a mescolare. Aggiungete l'acqua a filo fino a raggiungere un impasto unico e appiccicoso. Se vi sembra troppo compatto, aggiungete ancora acqua, ma attenzione a non farlo diventare troppo molle.
Su di una teglia ricoperta da carta forno, mettete delle palline di impasto. Potete aiutarvi con due cucchiai se con le mani vi viene difficile. Poi appiattitelo un po' facendolo sembrare, appunto, un biscotto.
Mettete in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti circa o cmq fino a doratura.

sabato 26 maggio 2012

Frittata al forno di zucchine, pancetta e timo-limone (lo so, sono ripetitiva!)


Oggi vi scrivo dal mio balcone.
Abbiamo avuto un po'di amici a pranzo e, per fare spazio alla tavolata, il divano è finito in balcone. E io, subito dopo, ci sono finita sopra! Beh, diciamo le cose come stanno: ci sono finita alle 16.30...perchè è più o meno a quell'ora che ci siamo alzati da tavola!
Un menu improvvisato che ha però retto bene alla presenza di 6 uomini mangiatori e 2 donne (tra cui io...non so se mi spiego...) che hanno ben tenuto il passo!
Dunque, riassumo: guanciale calabrese (profumatissimo! Gran fatica averlo dovuto tagliare senza poterne assaggiare un pezzettino, mannaggia!), Rascatelli al ragu, frittata di zucchine e pancetta al forno, insalata di songino, caffè (per alcuni classico, per altri americano, seguito solo per un paio di loro da un liquore al finocchietto o da un bicchierino di crema al cacao, entrambi homemade dalla sottoscritta!
Tutto apprezzato mi è stato detto! E so' soddisfazioni!
Ma non è di tutto il menu che ho intenzione di raccontarvi le ricette (anche perchè, per esempio, sulla pancetta non ci sarebbe molto da dire... :)
La mia attenzione va al secondo, non perchè il resto non meriti un suo spazio (magari ci lavoreremo..), ma perchè è la scoperta del giorno, l'invenzione del momento! E, ve lo dico, ne vado molto ma molto fiera! :)
E' una via di mezzo tra una frittata e uno sformato, dalla consistenza morbida e spumosa, e dal profumo buono e primaverile! :) Una sorpresa per essere un piatto improvvisato, facente parte di un menu improvvisato durante un pranzo improvvisato.. Profumata di timo-limone, mio ultimo amore culinario! Un matrimonio perfetto per un pranzo ben riuscito! :)

Frittata al forno di zucchine, pancetta e timo-limone

1 zucchina tonda
1 zucchina trombetta
2 cucchiai pieni di guanciale tagliato a cubetti
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 bicchiere di latte
3 uova
1 cucchiaio di scamorza tagliata a cubetti
2 cucchiaio circa di pan grattato
un filo di olio d'oliva (per ungere la teglia)
pepe nero
sale
qualche fogliolina di timo-limone

Lavate e tagliate a cubetti abbastanza piccoli le zucchine, poi mettetele in una ciotola capiente. Aggiungete tutti gli altri ingredienti fatta eccezione solo della scamorza e del pan grattato.
Mescolare bene il tutto e versare il composto in una teglia già unta con un filo di olio d'oliva.
Aggiungere i cubetti di scamorza in superficie e spolverare tutto con il pan grattato, un altro pò di pepe e qualche altra fogliolina di timo-limone (vedrete che profumo arriverà dal forno!)
Mettere in forno preriscalrdato a 160° per i primi 30 minuti, poi altri 20 miuti a 180°.
Potete sfornare quando in cima si sarà formata una crosticina dal colore dorato, poi far raffreddare qualche minuto prima di servire.
Buonissima anche fredda!

PS: Ehm...il fatto che le uniche foto "mangerecce" in questo post siano di una sola fettina superstite della frittata, dipende dal fatto che, presa dalla fame e dalla soddisfazione, mi sono dimenticata di fotografarla in versione...integra... E vabbè, accontentatevi! :)

venerdì 25 maggio 2012

Porridge al kiwi e timo limone


Dicono che la temperatura dovrebbe scendere di nuovo a partire da oggi. 10 gradi meno di ieri pare. Manco fossimo nel deserto! Intanto qui a Rozzano il termometro sul mio balcone segna 21° e per essere le 8 del mattino non mi sembra poi così bassa... E' un po' ventilato, ma piacevole secondo me. A finestra aperta arrivano tutti gli odori della campagna e si sentono lievi anche quelli delle mie nuovissime piantine aromatiche. Non ho ancora finito il rifornimento a dire il vero, entro l'estate conto di prendere ancora la menta, la salvia e qualche altro ciuffetto verde che mi darà un sacco di soddisfazione per qualche mese (devo ancora scoprire se esiste un sistema per non farle poi morire durante l'inverno...)
Stamattina, a colazione, ho utilizzato il timo limone, una piantina riccioluta che ho scoperto l'anno scorso e per la quale è stato amore a prima vista! Ce l'ho ancora tutto nelle narici il suo profumo! L'ho usato per aromatizzare il mio porridge al kiwi e per regalarmi un'inizio di giornata quantomento profumato! :)
Ecco ciò che serve se vi dovesse venir voglia di imitarmi.. :)

Porridge al kiwi e timo limone

4 cucchiai di crusca d'avena (quella in scaglie, la trovate all'Esselunga, per esempio))
2 kiwi maturi (i miei non lo erano tanto..)
2 cucchiaini di zucchero
qualche fogliolina di timo limone (ma credo si adatti bene anche la menta..)
1 bicchiere di latte

In una ciotolina ho versato la crusca, lo zucchero e il latte. Ho messo in microonde per 1 minuto e 1/2 e intanto ho sbucciato e tagliato a pezzetti i kiwi. Li ho poi aggiunti alla ciotolina con la crusca e ho guarnito con qualche fogliolina di timo limone.

Una preparazione flash che si prepara al momento e regala una colazione profumata e diversa dal solito (a meno che non siate abituate a mangiare porridge tutte le mattine!)

L'ho provato anche nella versione fragole e menta...delizioso!