mercoledì 11 dicembre 2013
Vitello tonnato
martedì 10 dicembre 2013
Risotto alla zucca al profumo di cannella
Guardando la tv, tra le varie pubblicità mangerecce, mi torna in mente che non vi ho ancora parlato di una cosa che mi sta a cuore. Quando sono stata a Golosaria (l'ho accennato qui), tra i mille prodotti promossi dai vari produttori locali ce n'era uno, Il riso di Nori, prodotto in un'azienda agricola che prende il nome dalla sua proprietaria Eleonora Bertolone, neo-imprenditrice e cara amica,.e ha la sua origine ben radicata nella sua storia familiare.
Eleonora (detta per l'appunto Nori) ha ereditato l'azienda di famiglia dal nonno e ha deciso di investire nella tradizionale produzione del riso ammodernando macchinari per velocizzare la produzione e stare al passo con i tempi, ma senza rinunciare a metodi tradizionali e preziosi che conservano la storia e la qualità del prodotto.
Io, che sono calabrese e di riso non ci capisco una cippa, ho acquistato da loro due enormi confezioni di riso Baldo, una qualità di riso dal chicco lungo e dalla cottura veloce, e mi sono lasciata guidare dai consigli di Eleonora per la corretta preparazione di un buon risotto.
L'esperimento, decisamente ben riuscito, ha interessato un risotto alla zucca che, unito ad un delicato profumo di cannella (ormai anche i muri sanno quanto mi piace la cannella!) ha riscaldato e impreziosito un mio pranzo di qualche giorno fa.
Vi lascio di seguito poche ma importanti indicazioni che, unite alla ricetta base, vi garantiscono la perfetta riuscita di un piatto che personalmente tendo, ingiustamente, a sottovalutare.
Buon risotto a tutti!
Risotto alla zucca al profumo di cannella
(per 2 persone)
2 pugni di riso Baldo a testa (anche un pò di più, e se vi avanza ci fate degli ottimi supplì alla zucca!)
2 cucchiai di olio Evo
1/2 cipolla
1/2 zucca mantovana cotta (io la cuocio al vapore, ci mette poco ed è buonissima!)
1 noce di burro o margarina
Parmigliano grattuggiato q.b.
Brodo vegetale
Cannella
Per prima cosa preparate un pentolino con abbondante brodo vegetale. Essendo la zucca l'ingrediente cardine di questo piatto, il brodo l'ho fatto prevalentemente con zucca e un pezzetto di cipolla, poi ho aggiunto un cucchiaino di dado vegetale (ne ho uno buonissimo che mi ha regalato mia mamma, preso in trentino e tutto al naturale!)
Aggiunere il primo mestolo di brodo e subito una manciata di tocchetti di zucca già cotta in modo che il riso si insaporisca da subito. Mescolare e continuare ad aggiungere brodo man mano che il riso si asciuga, fino a cottura quasi ultimata.
A due minuti dalla fine, aggiungete un generoso pizzico di annella e mescolate bene.
Mantecate velocemente con una noce di butto o margarina e parmigiano a volontà. Servite subito dopo.
martedì 19 novembre 2013
"Sacher" Muffin very light
Domenica invece abbiamo aperto la giornata con una gita a Milano, in zona Tortona, per una giratina tra gli stend di Golosaria, una fiera enogastronomica che vede il critico Paolo Massobrio tra gli organizzatori e punta ad esaltare i prodotti del territorio Italiano.
Tra gli espositori di questa manifestazione, ce n'è uno in particolare di cui voglio parlarvi (e di cui avrò occasione di parlarvi in seguito in modo più approfondito grazie ai recenti acquisti!) , è un produttore, anzi una produttrice, di riso che ha saputo cogliere al meglio le occasioni che la vita le ha messo davanti (lavorative e personali) riuscendo a chiamare la sua azienda come lei, Eleonora Bertolone.
Ma cosa c'entra tutto il racconto del mio week end con la ricetta di cui vi parlo oggi?
Probabilmente niente! O forse solo lo spazio temporale.. In ogni caso non ha importanza.
Eccovi i muffin meglio riusciti dell'ultimo periodo (a detta del marito!), scopiazzati da una ricetta di Benedetta Parodi e riadattati in chiave Zenzero e Caffè!
L'occasione è stato il compleanno di un collega che è trionfalmente entrato negli 'anta e a cui avevo promesso dei dolcetti gustosi, ma molto molto light! Questi Muffin infatti sono a prova di colesterolo e perfetti anche per gli intolleranti al lattosio! Ottimo direi, no?!
Nonostante la loro "light-tosità" hanno un gusto che in molti hanno associato a quello godurioso della Torta Sacher, torta che io letteralmente a-do-ro! Il sapore forte e deciso del cacao, infatti, va a nozze con il gusto dolce e aromatico della marmellata (in questo caso di arance e in versione home made!)
Una volta provati, secondo me, non tornerete più indietro!
200 gr di farina 00
150 gr di zucchero
30 gr di cacao amaro
250 ml di acqua
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di aceto (di vino bianco o di mele)
4 cucchiai di olio di semi di mais
Per la farcitura: marmellata di arance o altro tipo a vostra scelta
Il procedimento è semplicissimo: in una ciotola capiente unite la farina, lo zucchero, il cacao e il pizzico di sale. Aggiungete l'acqua (senza mescolare), poi il lievito, il bicarbonato e in ultimo l'aceto (vedrete che l'aceto con l'acqua e il bicarbonato spumeggia leggermente, è la reazione che fa inglobare aria al composto). Iniziate a mescolare e aggiungete l'olio di semi. Una volta amalgamato bene tutto il composto, distribuitene un cucchiaio in ogni pirottino (la quantità, inizialmente, non deve superare la metà del pirottino stesso). Aggiungete poi in ogni pirottino 1/2 cucchiaino di marmellata e ricoprite con altro composto, fino a raggiungere circa i 2/3 del pirottino.
Infornate in forno già caldo a 180° per 15 minuti.
martedì 5 novembre 2013
Muffin dolci di zucca per Halloween, whatelse?!
Oggi però mi prendo 5 minutini e vi parlo di una ricetta che ho trovato on line, come spesso accade, e ho rielaborato leggermente a mio piacimento riscuotendo un discreto successo tra colleghi e vicini di casa.
Siamo ad inizio Novembre, con Halloween appena passato, per cui, neanche a dirlo, l'ingrediente che la fa da padrone è la zucca!
Ora, posto che io adoro la zucca in ogni sua forma e di ogni tipologia, la mia preferita resta comunque la Mantovana (l'avrò detto un miliardo di volte, lo so!) perchè è dolce e farinosa ed è saporitissima anche senza nessun condimento in aggiunta (neanche il sale!)
Generalmente io la preparo al vapore, tagliata a pezzetti e completa di buccia, con tutte le buone intenzioni di farci gnocchi, pane, dolci o tortini, ma la fine è quasi sempre la stessa: me la mangio così com'è!
Questa volta però parliamo di un terzo di una bellissima zucca di un arancio brillante che la mia vicina di casa mi ha portato in dono qualche giorno fa, per cui non mi sembrava carino farla sparire in sordina come al solito, così ho deciso di trasformarla in muffin dolci e profumati che ho distribuito in giro, vicina-mittente compresa! Eccovi quindi la mia versione della ricetta dei muffin dolci di zucca!
Muffin dolci di zucca
200gr di farina 00
6 cucchiai di olio di semi di mais
100gr di zucchero
1/2 cucchiaio di miele di castagno
1 pizzico di sale
1 uovo
2 cucchiai di yogurt bianco
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella
225 gr di zucca cotta (tipologia mantovana)
Partendo dall'amalgamare per bene l'uovo con lo zucchero, unire nella stessa ciotola tutti gli ingredienti umidi (olio, yogurt, miele, zucca) e in un altro recipiente gli ingredienti secchi ( farina, bicarbonato, sale, cannella). Unire poi i due composti e distribuire il composto risultante nei pirottini da muffin riempiendoli per 3/4.
Cuocere in forno già caldo per una ventina di minuti.
lunedì 7 ottobre 2013
Biscotti di fiocchi di avena e mandorle
Anche questi prevedevano la cannella, ma avendola già usata in quelli di pasta frolla, ho deciso di provarli, così, al naturale, privilegiando solo il sapore dell'avena e delle mandorle.
Ottimi a colazione con il latte, con un caldo tè del pomeriggio o come energetico spezzafame (non per me, a me tocca la frutta! Evvabbè!). Hanno la consistenza tipica delle barrette di cereali: dolce e croccante, ma sono più coccolosi, più biscottosi!
Eccovi la ricetta:
300 gr di fiocchi d'avena
100 gr di zucchero
100 gr di burro (io ho usato la margarina)
50 gr di mandorle
2 uova
1/2 bustina di lievito
In una ciotola capiente mettete i fiocchi d'avena, le mandorle tritate, lo zucchero e il lievito. Poi unite le uova e il burro e amalgamate bene con le mani facendo sì che tutti gli ingredienti si uniscano bene tra di loro. Coprite e fate riposare in frigo una mezz'oretta.
Su di una teglia coperta da carta forno disponete dei mucchietti di composto aiutandovi con due cucchiai, lasciando un paio di centimetri tra un biscotto e l'altro. Mettete in forno già caldo a 180° per 20 minuti.
lunedì 30 settembre 2013
"Pizzette" di melanzane
Il nome è solo evocativo, si intende! Di "pizzetta", nel senso di cosa farinosa e lievitata, non c'è nulla, ma la forma e la struttura di queste melanzane un po' ne ricorda il senso.
Piatto facile facile "salva cena", di quelli del tipo ochemimangiostaserachenonhopreparatoniente!! Ecco, io così stavo messa qualche sera fa (e tante altre sere in realtà, ma sorvoliamo...) e aprendo il frigo, imbambolata davanti le mie melanzane grosse e lucide, nello scervellarmi per farmi venire un'idea, questo ne è risultato! Buone, sane e leggere. Bell'idea insomma! :)
"Pizzette" di melanzane
1 melanzana
1 confezione di pelati in scatola (o se preferite, salsa di pomodoro)
qualche fetta di prosciutto cotto
origano
sale
olio extra vergine di oliva
Tagliate a fette la melanzana e disponetele in una teglia ricoperta da carta forno e leggermente oleata.
In una ciotola versate il pomodoro, schiacciare i pelati con una forchetta e conditeli con sale, origano e un paio di cucchiai di olio e.v.o. Aggiungete a piacimento del prosciutto cotto a pezzetti e infornate il tutto in forno caldo a 200° per una ventina di minuti. Servite calde.
giovedì 19 settembre 2013
Platessa rossa a pois
Ogni tanto la mente si impalla. La mia lo fa periodicamente e su diversi argomenti. In questi giorni ad esempio sta frullando sulla convenienza o meno di vivere una vita frenetica, riuscendo a stare con il mio bimbetto solo un'oretta scarsa al giorno prima che vada a nanna la sera (oretta passata peraltro a cercare di fargli mangiare qualcosa o a cambiargli il pannolino...), correndo dalle 7.30 del mattino fino alle 19.30 della sera per fare cose che so perfettamente non essere fondamentali per la mia vita, arrivando a fine mese con il conteggio al centesimo dello stipendio (che per fortuna c'è, intendiamoci!) e scegliendo quotidianamente se preferire lo smog asfissiante di Milano e provincia o le nuvole di zanzare che ci fanno compagnia praticamente da aprile a novembre...
Sono solo pensieri, certo, perchè in realtà io amo la mia vita. Mi piace abitare in periferia di una grande città come Milano, fonte inesauribile di opportunità e nuove esperienze, mi piace essere a due passi dalle mie cascine di fiducia, comprare roba buona a km zerissimo e potermi permettere di guardare dalla finestra e non vedere il bagno del vicino! Mi piace il mio lavoro, è dinamico e difficilmente noioso. Amo la mia famiglia e sono felice di avere dei buoni amici, ma sto con loro troppo poco tempo...La quotidianità è governata da una routine che ingloba tutto il tempo a disposizione.
Semplicemente non so se mi basta. O se mi basterà.
In mezzo a queste riflessioni, con una nota volutamente stonata, vi parlo del mio pranzo di qualche giorno fa:
2 filetti di platessa (io li ho presi congelati per praticità)
un paio di pomodori pelati
1 cucchiaio di olio E.V.O.
sale
una manciata di semi di papavero
1 fetta di pane
In una padella antiaderente mettere l'olio e un mezzo bicchiere di acqua e far scaldare sul fuoco. Aggiungere il pesce e il pomodoro spezzettato e coprire con un coperchio. Far andare per una decina di minuti, salare e servire sul pane aggiungendo in ultimo una spolverata di semi di papavero.
giovedì 12 settembre 2013
1 anno e un buffet per festeggiarlo!
La scorsa domenica il mio bimbetto, quello di cui parlavo qualche post fa, quello che sembra nato ieri....ecco, la scorsa domenica ha compiuto 1 anno!
Cioè, non 1 mese o 1 semestre,ma 1 anno!! Mamma mia che impressione! Sembrerà una banalità, ma quando mi dicevano che il tempo vola, si riferivano al significato letterale della frase!
Per il buffet salato ho preparato un po' di snack su base di pasta sfoglia: quadratini mandorle e semi di papavero, pizzette rosse, bastoncini al parmigiano. C'erano anche dei muffin al basilico, ma non ho fatto in tempo a fotografarli! :).
quadratini di sfoglia con mandorle e semi di papavero |
bastoncini al parmigiano |
Per il buffet dolce invece ho fatto dei classici cake pops con interno di pan di spagna e philadelphia e copertura di cioccolato fondente e zuccherini (avevo già postato qui la ricetta), delle palline di banana e mandorle (preparate amalgamando insieme 2 banane frullate, 100 gr di mandorle frullate, 100 gr circa di biscotti secchi sbriciolati e 1 cucchiaio di zucchero a velo ), e delle monoporzioni di cheesecake servite nei vasetti degli omogenizzati decorati a tema per l'occasione.
Palline banane e mandorle |
Esercito di mini cheese cake! |
mini cheese cake a tema Arca di Noè |
Cake Pops |
Posto che ho stabilito che la pasta di zucchero non rientra decisamente tra i materiali che preferisco lavorare (si appiccica, soffre il caldo, è sempre a rischio perdita di colore, crepa come niente, ecc...), del risultato sono abbastanza soddisfatta! :)
L'interno (anche quello non documentato da foto) erano 4 strati di pan di spagna con crema chantilly allo yogurt e lamponi. Ottima a mio avviso! Il tema (un po' reinventato nella grafica, me ne rendo conto, ma abbiate pietà di me!) era l'arca di Noè.
lunedì 12 agosto 2013
Arrivano le Baby-Ricette: Composta di pesca, pera e yogurt!
In realtà è un qualunque lunedì di inizio agosto, caldo e lento, ma per questo blog inizia una nuova era!
In casa nostra, ormai da un pò di mesi, quando si pensa al pranzo o alla cena non si ragiona più su due teste, ma su tre. Inizialmente Lorenzo non faceva numero perchè aveva il mio latte sempre pronto apposta per lui, ma arrivato a sei mesi (un pò prima per lui in realtà..), con l'inizio dello svezzamento, si è aperto un mondo! Nuovi profumi e sapori hanno fatto, sebbene a piccoli passi, l'ingresso (trionfale direi!) nel suo universo culinario, ma anche per noi è stato un cambiamento epocale e lo abbiamo vissuto, tra nuove scoperte e crisi pappa-dell'ultimo minuto, pienamente ed intensamente con lui.
La spesa è diventata ancora di più un momento di ricerca e di approfondimento sulla qualità dei prodotti, il km zero ha acquistato importanza nella scelta di alcuni alimenti come carne, formaggi e verdure e il momento del pasto ha guadagnato una ritualità più marcata.
Sul blog tutto questo trambusto non può passare inosservato (sebbene fino ad ora si fosse tradotto solo in latitanza della sottoscritta dalle scene del food on line..) e quale modo migliore di sottolineare questo stravolgimento se non con una rubrica tutta dedicata ai piccoli mangiatori come lui.
È un pò che ci ragiono, ma fino ad ora non mi ero mai decisa.
Lo so, in giro ce ne sono milioni già (io per esempio seguo quella del Cavoletto -di cui ho comprato anche il libro che trovo adorabile! - e quella di Lizzy,che scrive la rubrica Happy Pappe a km zero), ma la mia è la mia! È il frutto di letture on line, corsi sullo svezzamento, confronto perenne con le altre mamme, e il risultato è quello che io do al mio bimbo, per cui non può essere come le altre! ;)
Detto questo vi presento, ufficialmente la mia rubrica, Le baby-ricette, dedicata ai piccoli nanerottoli che popolano le nostre vite con grandi sorrisi, frigni estenuanti, occhioni sgranati e tanta, ma tanta curiosità anche in cucina!
Intanto bisogna dire che c'è il tempo per ogni cosa e, sebbene ognuno in autonomia o con il supporto del proprio pediatra, possa modificare l'ordine di inserimento degli alimenti durante lo svezzamento, si tende a non stravolgere del tutto le indicazioni di massima che prevedono, ad esempio, di inziare sempre dalla frutta (in genere pera, mela e banana) perchè più facilmente digeribile.
E in coerenza con questo, la prima ricetta che apre la rubrica è proprio una merenda di frutta.
Non è esattamente una delle prime mangiate da Lorenzo (anche perchè ormai ha 10 mesi!) ma se si modifica la frutta utilizzata (la banana al posto della pesca, per esempio!) diventa rapidamente una merenda validissima anche per i neofiti del cibo al cucchiaio!

1 per piccola matura
1 pesca matura
2 cucchiai di yogurt bianco
1 cucchiaio di farina di mais e tapioca
Il procedimento è intuitivo: privare i due frutti della buccia e tagliarli a pezzetti. Frullarli con un minipimer e aggiungere lo yogurt e il cucchiaio di farina di mais e tapioca. La farina non è un elemento necessario nella preparazione di questa merenda, ma serve a renderla più densa e cremosa e dà una consistenza quasi rustica al tutto. Eventualmente si può sostituire anche con un cucchiaio di farina di riso.
Per le più audaci, si può aggiungere a questa composta, una fogliolina di menta (da frullare insieme alla frutta) per intensificarne il profumo.
lunedì 8 luglio 2013
Nasello al latte con le patate
martedì 28 maggio 2013
Il contest Ponti per riaprire il mio blog!
Il mio amatissimo blog langue. Le ragioni sono talmente tante che non ha neanche senso elencarle...Però che si sappia, mi dispiace un sacco non seguirlo più come una volta! Mi divertivo a scrivere di ciò che sperimentavo ogni giorno in cucina (sarà che non sperimento quasi più, per esempio?!)
E poi un giorno mi arriva una mail da Mariachiara che mi invita a partecipare ad un contest indetto dalla Ponti.
Mi sono sempre piaciuti i contest, e poi mi sembra una buona occasione per uscire dal torpore, così mi attivo subito per partecipare.
Il tema della gara era "Tutti da me sabato sera” Cosa succede se i tuoi amici si autoinvitano tutti insieme a casa tua il sabato sera?Con quale ricetta prepari un piatto veloce e li stupisci?
Carino, penso, e poi mi sembra stimolante con quegli ingredienti da abbinare!
Fatto un breve, ma sempre proficuo, brainstorming con mia mamma e Andrea, ecco il bis di ricette (con ingredienti molto simili) che ne sono venute fuori e, se vi piacciono, potete votarle direttamente sulla pagina Facebook del contest ( Cuoco di Fulmine) cliccando Mi piace sulla ricetta che preferite! :)
Alici farcite con carciofini con impanatura ai pistacchi e chips di fiori di zucca (per una porzione)

1 carciofinoPonti
1 cucchiaio di pangrattato
un cucchiaino di olio extravergine di oliva (potete usare anche quello dei carciofini)
un cucchiaio di granella di pistacchi
3 fiori di zucca
qualche goccia di glassa di aceto balsamico Ponti
1 uovo
olio di semi per friggere
sale
1 cucchiaio di farina
mezzo bicchiere d'acqua
Iniziate privando le alici della testa e della lisca aprendole "a libro". A parte frullate il carciofino con il cucchiaio di pangrattato e il cucchiaino di olio evo. Mettete un mezzo cucchiaino del composto al centro di 3 delle alici preparate e coprite con le altre 3 in modo da formare dei "panzerottini".
Passateli poi nell'uovo sbattuto e subito dopo nella granella di pistacchi. Friggeteli in abbondante olio bollente.
Preparate infine una pastella leggera e piuttosto liquida con un cucchiaio di farina e 1/2 bicchiere di acqua- Pulire i fiori di zucca privandoli del pistillo e, dopo averli passati nella pastella, friggeteli e uniteli alle alici a formare il piatto. Salare e guarnire tutto con qualche goccia di glassa di aceto balsamico.
Fiori di zucca farciti con ricotta, carciofini e alici

2 carciofini Ponti
1 cucchiaio di pangrattato
1 cucchiaio di ricotta
una manciata di granella di pistacchi
4 fiori di zucca
qualche goccia di glassa di aceto balsamico Ponti
sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sabato 9 marzo 2013
Gnocchetti di farina con seppie e spinaci
Mal di testa. Sembra di essere stati messi in ammollo. Pioggerellina e nebbia si alternano in questi giorni tanto che l'umidità me la sento nelle ossa.
domenica 17 febbraio 2013
Cake Pops per un tenero carnevale!
E anche questo carnevale "milanese" è passato, in ritardo di una settimana sul resto d'Italia per via della liturgia ambrosiana. Settimana di dolciosità varie in più quindi e ritardo sulle limitazioni della Quaresima.
Ma c'era un altro motivo molto valido quest'anno per aspettare il carnevale: mascherare il nostro piccolo uomo! Una meraviglia! Un piccolo tigro dolcissimo! (Sì, lo so, sono di parte! :)
Cake Pops
- 400 g di torta (tipo pan di spagna o paradiso, vanno benissimo anche la plum cake o le merendine)
- 4-6 cucchiai (50-80 g) di formaggio spalmabile o mascarpone, oppure di marmellata
- 200 g di cioccolato fondente (oppure i candy melts di qualsiasi colore)
- 200 g di cioccolato bianco (oppure i candy melts di qualsiasi altro colore)
- decorazioni varie (perline, codette, stelline, caramelle, nocciole tritate, cocco grattugiato, ecc)
- stecchini da lecca-lecca oppure bastoncini di legno
- un pezzo di polistirolo per tenere i cake pops in piedi mentre asciugano.
1. Sbriciolate la torta con le mani dentro una grossa ciotola. Mescolate le briciole con 4 cucchiai di mascarpone o marmellata e mescolate bene. L'impasto dovrebbe avere una consistenza morbida e umida che vi permetta di fare delle palline, ma non deve essere troppo bagnato e appiccicoso. Aggiungete altro formaggio o marmellata se necessario.
2. Formate delle palline grandi come una noce (3 o 4 cm di diametro) arrotolandole tra le mani. Mettete le palline su un vassoio foderato con carta da forno; copritele con pellicola e passatele in freezer per 20 minuti.
3. In frattempo, fondete il cioccolato o i candy melt a bagnomaria o in microonde (separando ovviamente i colori diversi).
4. Forate il polistirolo che terrà i vostri cake pop in piedi mentre asciugano usando gli stecchini. Devono essere distanti abbastanza da non far toccare i cake pop.
5. Procedete con un cake pop alla volta: immergete la punta dello stecchino nel cioccolato fuso e infilatelo fino al centro della pallina. Se vi sembra abbastanza solida procedete con la decorazione, altrimenti trasferitela di nuovo in freezer a solidificare ancora per qualche minuto.
6. Immergete con cura la pallina nel cioccolato fuso ricoprendola completamente. Fate colare il cioccolato in eccesso, roteando e scuotendo i cake pops molto delicatamente. Potete aiutarvi con un cucchiaio per far colare la copertura su tutta la pallina.
7. A questo punto potete decorare i vostri cake pops con con granella, codette, caramelle, particolari in pasta di zucchero, ecc.
8. Infilate i cake pops nel polistirolo e lasciateli asciugare per almeno 15 minuti prima di servirli.
9. Conservate in frigorifero.
giovedì 7 febbraio 2013
Frittata bietole e caprino
