Giornata nera oggi.
E' lunedì e siamo d'accordo. Ma oggi va proprio al di là. E non passa.
Sta lì, questa sensazione di fastidio e di inadeguatezza, come di non corrispondenza tra le cose. E' come se non tornassero i conti, come se ci fossero delle catene che non ci dovrebbero essere. E mi verrebbe proprio voglia di chiudere l'argomento, ma una volta per tutte, in modo risoluto e definitivo, che solo così ne trarrei soddisfazione forse.
Lo so, magari non dovrei lamentarmi che c'è chi sta peggio, e bla bla bla, ma oggi va così e quindi anche io mi prendo la mia bella fetta di lamento e giramento di palle, e il grigiore di questa giornata lo faccio diventare nero, ma nero nero come la pece.
O, forse meglio, come il nero di seppia.
Risotto al nero di seppia
(x 2 persone)

2 seppie piccole con nero
1 bicchiere di sugo di pomodoro
1 aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
brodo vedetale q.b.
Per prima cosa pulire le seppie (o chiedere al proprio pescivendolo, al momento dell'acquisto, di pulirle per voi e di farvi tenere da parte le sacche che contengono il nero). Lavarle accuratamente e tagliarle a pezzetti.
In un pentolino mettere a bollire dell'acqua con del dado vegetale (io lo uso in polvere e senza glutammato), o se preferite potete far bollire 1/2 cipolla, 1 carota e un po' di sedano in acqua salata per ottenere un brodo fresco e naturale.
In una padella antiaderente mettete uno spicchio d'aglio pelato, i due cucchiai di olio e la seppia a pezzetti e fate rosolare. Dopo un paio di minuti aggiungete il riso e fate tostare, poi mano a mano aggiungete il brodo come nel classico procedimento per il risotto.

Servite.