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lunedì 20 aprile 2020

Un inno alla Cina: ravioli di carne al vapore


Ieri, per fare qualcosa di diverso, abbiamo fatto un giretto in Cina!

Ormai credo sia chiaro che, più di ogni altra cosa, questa quarantena si può consacrare alla sperimentazione in cucina (con tutte le conseguenze del caso...ma questa è un'altra storia!)
E una delle cose che più ci manca della nostra abituale routine culinaria, sono le puntatine al solito ristorante sushi o il fidatissimo cinese take away.
Siamo amanti del cibo etnico in generale, e vedere i bambini che sperimentano e assaggiano cibi nuovi e inusuali, è una delle cose che più me lo fa apprezzare.
A me personalmente, come raccontavo qui, piace "assaggiare" posti nuovi, mi piace conoscere le tradizioni di posti lontani passando da ciò che in quei posti si mangia.
Il mio sogno, ve lo svelo, sarebbe poter viaggiare solo per assaggiare cibi tipici del posto, anche i più strani (fanno eccezione solo ragni e insetti...proprio non ce la farei!!)
Avete presente Andrew Zimmer e il suo show Bizzare Food? (In italiano si chiama Orrori da gustare, lo passavano su Dmax mi pare..)..beh, lui in quel programma faceva proprio quello che vorrei fare io!

Ma sto divagando...il piatto di cui vi parlo oggi, a dire il vero, ha in comune con la Cina solo la salsa di soia..😅
E' infatti una rivisitazione dei super classici ravioli di carne al vapore, ma il risultato è sorprendente!
Profumati e super gustosi, ce li siamo divorati in un attimo!
Quasi alla pari con i nostri amati ravioli cinesi, parola di critici culinari di 4 e 7 anni di altissimo livello! 😜


Ravioli di carne al vapore

Impasto
150 g di acqua
300 g di farina 00
1 cucchiaio di olio evo
1/4 di cucchiaino di sale

Ripieno
150 g di carne trita di manzo
200 g di salsiccia
2 carote
1 cipollotto
2 cucchiai di olio evo
1 dado da brodo
salsa di soia q.b.

Strumenti necessari
macchina per tirare la pasta
cestino/pentola per cottura al vapore


Per preparare l'impasto mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti e formate una palla liscia. Coprite con pellicola e mettete da parte a riposare.

Nel frattempo pelate le carote e tagliatele molto fini. Io le ho sfogliate con l'aiuto del pelapatate per il lungo in modo da ottenere delle strisce lunghe e sottili. Ma va benissimo anche grattugiarle o tagliarle a quadrettini, tanto poi andrà frullato tutto.
In una padella antiaderente mettete il cipollotto tritato , l'olio e le carote.
Fate andare a fuoco basso per qualche minuto fino a che il cipollotto non sarà appassito. Poi aggiungete la carne trita e la salsiccia privata della pelle.
Una volta rosolata per bene la carne, aggiungete il dado sbriciolato, un bicchiere d'acqua e coprite.
Fate cuocere fino a far asciugare la maggior parte dell'acqua, poi irrorate con la salsa di soia in modo da dare sapore, indicativamente un paio di cucchiai, e fate asciugare ancora qualche minuto.
A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore o un minipimer, e tenete da parte.

A questo punto recuperate l'impasto che avete preparato in precedenza e mettetelo sulla spianatoia infarinata. Tagliatelo in 8 parti e, con l'aiuto di una macchina per sfogliare la pasta, assottigliate ciascuna delle 8 parti ottenendo delle lunghe lingue di pasta sottile. Tagliateli in quadrati 5 cm x 5 cm circa che faranno da base per i ravioli.
Con un cucchiaino prelevate un po' di impasto e disponetelo su ogni quadrato di sfoglia.
Poi richiudete a forma di sacchettino premendo bene la pasta in cima per chiudere il raviolo.

Disponete tutti i ravioli su un cestello per la cottura al vapore. L'ideale sarebbe un cestello in bamboo, ma io, ad esempio li ho cotti nel varoma del Bimby...
Cuocere per circa 15/20 minuti e servire ben caldi.
Se necessario, aggiungete un filo di salsa di soia come accompagnamento.

lunedì 6 aprile 2020

Riso casualmente Thai



Un'altra cosa con la quale ho deciso di cimentarmi in queste giornate rallentate, è lo yoga.
In passato ho seguito per circa 3 mesi un corso di yoga, poi con la gravidanza, sebbene sia consigliato, ho interrotto perchè al mio nuovo inquilino non andava a genio :)
Ma la sensazione dopo ogni lezione me la ricordo ancora molto bene. Era una sorta di flusso di silenzio. Le parole non sembravano più così necessarie dopo e tutti i rumori intorno (il traffico, le voci, la musica) sembravano amplificate e distanti.
Anche il corpo sembrava più all'erta, sebbene rilassato...non so come spiegarlo...
Così, dopo mesi a riprometterci con le colleghe di iniziare un corso, questo stop forzato mi è sembrato quasi un segno e lo yoga sembra l'elemento perfetto per aiutare il corpo e la mente a rallentare e cambiare ritmo.
Vero. Se non hai figli.
Con i miei due adorati mostriciattoli sempre tra i piedi, devo scendere a patti con il marito per provare a tenermeli lontani una mezz'oretta.
In ogni caso, per chi volesse lanciarsi in questa sperimentazione, segnalo il canale youtube de La scimmia Yoga che ho trovato completo, ben fatto e professionalmente all'altezza di esigenze anche molto diverse tra loro.
Ma siccome nulla è lasciato al caso, la ricetta di oggi è volutamente orientaleggiante (non potevo abbinare a tutto il discorso sullo yoga, la ricetta di una pizza o di un hamburger gourmet!)
Questo piatto è una conseguenza. Ha preso forma dopo essermi resa conto che il riso che avevo cotto e che volevo destinare ad una ben più banale insalata di riso, era in realtà indietro di cottura.
Avrei potuto semplicemente farlo cuocere un altro po', è vero, ma un'altra idea mi ronzava in testa...

Riso casualmente Thai

300 gr di riso bianco per insalate (no carnaroli per intenderci!)
2 cucchiai d'olio evo
4 wurstel di pollo (sostituibile con il cotto a dadini)
1 zucchina
1 scalogno
salsa di soia
una manciata di arachidi
1 bicchiere di acqua di cottura del riso

Fate bollire il riso ma scolatelo 5 minuti prima del termine della cottura, in modo che sia ancora un po' duro.
Nel wok (ma va bene anche una padella ampia) mettete a rosolare lo scalogno con i 3 cucchiai di olio
e aggiungere subito la zucchina grattugiata. Coprire con il coperchio e far appassire a fuoco basso.
Aggiungere poi il wurstel tagliato a rondelle e irrorare con la salsa di soia. La quantità è a piacere in base al gusto più o meno sapido che volete ottenere.
Prolungare la cottura per un minuto e aggiungere il riso e il bicchiere d'acqua di cottura gradualmente.
Quando tutta l'acqua sarà assorbita e il riso sarà correttamente cotto, aggiungete le arachidi tritate e mescolate bene.
Servite ancora fumante, sentirete che profumo!

domenica 5 aprile 2020

Carbonara non-carbonara e un saluto ai puristi! ;)


A giudicare dalle varie bacheche sui diversi social, questa quarantena ha riportato alla luce le doti culinarie di chef e panettieri nascosti tra le mura domestiche. Riprendere in mano il mio blog in questo periodo, quindi, si è rivelata una scelta allineata alla massa.
Ma d'altronde, se si ha un po' di interesse per la cucina o per il cibo in generale, credo sia una reazione automatica ad un avanzo di tempo in cui si può finalmente provare quella ricetta letta anni fa o concedersi la soddisfazione di preparare in casa cibi che normalmente siamo abituati a comprare.
Si innesca e si accende inoltre la vecchia battaglia dei puristi che "va bene a casa solo se è fatto a mano" (armata invisibile della quale facevo parte anche io qualche tempo fa, lo ammetto!) contro chi fa uso osceno di planetarie di varia foggia e misura.
Io, dopo anni a sostegno dell'impasto come unico sforzo fisico concesso, delle mattinate passate a mescolare, pesare e amalgamare con il solo ausilio di ciotole di ogni forma e grandezza e una piccola bilancia a batterie, oggi uso il Bimby. Lo ammetto. E ne faccio un uso costante e al massimo delle sue potenzialità. Praticamente al posto delle pentole, della bilancia, delle fruste, della vaporiera e del frullatore.
Mi sono convertita un paio di anni fa verificando con le mie stesse mani che è un aiuto enorme nella gestione del tempo, nell'ottimizzazione degli attrezzi e nella resa finale, ma anche che chi cucina resti tu. Cioè, se non sapevi cucinare prima, non diventi Cracco solo acquistando una planetaria.
Ci sono però cose che non ha senso preparare con il Bimby magari perchè richiedono quantità troppo ridotte o erchè davvero i passaggi sono così semplici da non necessitare di alcun supporto in cucina.
Oggi vi parlo di una ricetta così, per accontentare i puristi degli stumenti, ma indispettire quelli delle ricette...Una carbonara non carbonara, senza guanciale, ma con le zucchine.
Super semplice, super gustosa. Preparata con i metodi classici e spazzolata in tempi flash!
Perchè il bello in cucina è che ognuno fa quello che gli pare! :)

Carbonara di zucchine e speck (condimento per 4 persone)

1 zucchina
1 scalogno
3 cucchiai di olio evo
1/2 bicchiere d'acqua
2 cucchiai di latte
50 gr di speck
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe
300 gr di pasta

Iniziamo tritando lo scalogno e mettendolo in una padella con l'olio evo per farlo rosolare. Aggiungiamo la zucchina grattugiata e lasciamo cuocere a fuoco lento e con coperchio per qualche minuto. Appena si sarà asciugato, aggiungiamo 1/2 bicchiere d'acqua e facciamo continuare la cottura.
Intanto in una ciotola sbattiuamo le uova, aggiungiamo il latte e il parmigiano e teniamo da parte.
Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata e aggiungiamo lo speck tagliato a listarelle nella padella con la zucchina a due minuti dal termine di cottura.
La difficoltà della carbonara sta nei tempi per cui i prossimi passaggi sono cruciali per la corretta riuscita della ricetta..
Prepariamo una ciotola dove assemblare tutti gli ingredienti (non potrà essere la pentola della pasta o la padella delle zucchine perchè se troppo calde rischiamo di cuocere troppo l'uovo e farlo addensare eccessivamente)
Scoliamo la pasta e immediatamente la passiamo nella ciotola pronta aggiungendo l'uovo sbattuto e mescoliamo vigorosamente affinchè la temperatura della pasta non scenda troppo: la cottura dell'uovo dipende da questo, se resta troppo indietro crea uno spiacevole effetto viscido.
Aggiungiamo poi la zucchina con lo speck e una spolverata di pepe finale.
Una goduria!

PS: nella mia foto si distinguono poco gli ingredienti perchè ho a che fare con dei commensali difficili e ho scelto, per quieto vivere, di frullare il condimento di zucchine e speck prima di aggiungerlo alla pasta..





lunedì 27 giugno 2016

Pasta fredda con pomodorini, fagiolini e pesto di erbette


Estate, sole, caldo e quasi mare! (yeeeeey!)
In questi giorni, dato il pochissimo tempo a disposizione (sì lo so, lo dico sempre..che noiosa!) sto iniziando per tempo a fare le valigie e quest'anno non è cosa di poco conto! Ho da preparare vestiti, accessori, suppellettili per 4. E non vogliamo mettere in conto tutti i giochini che il quasi quattrenne vorrà portare con sè?!
Ecco, potete quindi immaginare che, spalmando un'attività di questo genere su 4 giorni lavorativi, in giro per casa ci sia il delirio!

Ecco perchè diventa FONDAMENTALE ottimizzare nelle altre aree della casa e, in particolare, passare in cucina il meno tempo possibile. Se poi si riesce anche a mangiare qualcosa di buono e approfittarne per consumare gli avanzi in frigo, tanto meglio, no?!

Questa pasta è stata un'illuminazione derivante da un mantra di un paio di giorni del tipo "che ci faccio co' ste erbette? che ci faccio co' ste erbette? che ci faccio co' ste erbette?"
Ed ecco che ci ho fatto! Un bel pesto da mangiare freddo che sarebbe stato perfetto anche sul pesce (che ne so, merluzzo in umido o salmone alla griglia ad esempio!) :)

Pasta fredda con pomodorini, fagiolini e pesto di erbette

Erbette fresche pulite e lavate
7/8 pomodorini
una decina di fagiolini
2 acciughe sottolio
1 spicchio d'aglio
sale
olio E.v.o.
succo di 1/2 limone
Pasta (rigatoni o penne rigate vanno benissimo)

Per prima cosa lavate e lessate i fagiolini (io normalmente li cuocio a vapore), poi tagliateli a pezzetti di un paio di cm di lunghezza e metteteli da parte in una ciotola capiente. Lavate e tagliate i pomodorini, e aggiungeteli alla ciotola con i fagiolini. Cuocete la pasta lasciandola un po' al dente, scolatela passandola velocemente sotto l'acqua fretta per bloccare la cottura, e lasciatela da parte per farla scolare per bene. Nel frattempo, in un bicchiere da mixer, frullate le erbette precedentemente bollite, le acciughe, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e lo spicchio d'aglio a pezzetti.
Aggiungete la pasta nella ciotola con i pomodorini e i fagiolini e condite con 3 cucchiai abbondanti di pesto. Unite un ciuffetto di basilico per dare profumo e servite.

giovedì 28 gennaio 2016

Vellutata di carote zucchine e patate con crumble di pane e speck


Da queste  parti sono riapparsi barattolini di varia misura per congelare il brodo, omogenizzati e cucchiaini plasticosi. Ci siamo. Si avvicina il momento dello svezzamento del secondo Zenzerino in famiglia. :)
Nonostante debba ancora compiere il quinto mese, esigenze di copione (vedi: rientro al lavoro) impongono un leggero anticipo sui tempi di introduzione dei vari alimenti. Abbiamo già approcciato mela e pera, non senza difficoltà a dire il vero..

Mentre lo Zenzerino numero uno, infatti, buttava giù i suoi primi cucchiaini di frutta come se non avesse aspettato altro dalla nascita, qui siamo ai livelli di mezzo cucchiaino alla volta seguito da smorfie e spernacchi che sottolineano un'indignazione per avergli proposto qualcosa di diverso dalla sua amata tetta! :)

Così, per non scoraggiarmi (e anche perchè sono in una fase di super organizzazione della mia vita!) mi sono portata avanti preparando vasetti e vasetti di brodo base per la pappa.
Ovviamente nella prima fase si realizza un brodo semplice, che non prevede altro che l'acqua di cottura delle verdure. "E di queste poverelle lesse e senza sale ora che ci faccio?" mi sono chiesta guardando sconfortata le zucchine, le carote e le patate che mollemente soggiornavano sul fondo della pentola.

Mangiarle così, per così dire "nature", non se ne parlava nemmeno. Troppo tristi.
Così le ho frullate, salate, ingentilite con qualche spezia, e decorate con una panure (anche se crumble fa più figo!) gustosa.
Et voilà! Un piatto da gourmet! :)

Vellutata di carote zucchine e patate con crumble di pane e speck

2 zucchine
2 patate piccole
2 carote
5 cucchiai di panna da cucina (io ho usato la panna di soia per limitare i danni..)
un pizzico di curcuma
un pizzico di coriandolo macinato
un pizzico di curry
sale
mollica di pane
2 fettine di speck

Mettete a bollire le verdure in acqua fredda. Una volta pronte, toglietele dal fuoco e frullatele con il minipimer e aggiustate di sale. Aggiungete le spezie (che in realtà possono variare in base ai gusti e alle disponibilità..) e la panna. Mescolate e fate cuocere altri 30 secondi, giusto il tempo che anche la panna prenda la temperatura della vellutata. 
A parte, in una pentola antiaderente, mettete a tostare la mollica di pane con lo speck tagliato a striscioline.
Servite la zuppa calda con una manciata di pane e speck spolverata in superficie. 



giovedì 21 gennaio 2016

Bucatini con sugo di peperoni agro

La presentazione di questo piatto lascia a desiderare, lo so. E io continuo a giustificarmi per l'aspetto terribile delle mie foto, so anche questo.
E' che mi sento in colpa perchè fare belle foto non è solo un modo per mettersi in mostra nell'affollato mondo del food, ma serve a rendere giustizia ad un buon piatto, perchè chi legge possa avere la percezione di aver assaggiato quello che tu, a casa tua, hai preparato.
E' un modo per condividere.
Ecco, nel mio caso bisogna spesso lavorare di immaginazione perchè credo che, in ogni caso, sia meglio una foto che di stilistico non ha nulla, piuttosto che affidare tutto solo al testo.

Beh, comunque questo piatto era davvero notevole nonostante l'estrema semplicità di preparazione.
E' uno di quei primi che conciliano con il mondo, quasi un confort food. Almeno per me! ;)

Bucatini con sugo di peperoni agro
(per 2)

160 gr di bucatini
1 peperone rosso
2 cucchiai di aceto rosso
1/2 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
polpa di pomodoro

Per prima cosa lavate il peperone e tagliatelo a quadretti privandolo del picciolo e dei semini interni. In una padella mettete a scaldare il cucchiaio di olio con un  cucchiaio di acqua. Mettete i peperoni, salate, aggiungete l'aceto e lo zucchero e coprite. Fate cuocere una ventina di minuti girando di tanto in tanto. 
Cuocete i bucatini un una capiente pentola con acqua bollente, salate, e una volta cotti, aggiungeteli brevemente ai peperoni.

Servite, se volete, con del peperoncino.

mercoledì 29 aprile 2015

Pennette miste con broccoli e olive nere




Il broccolo, un po' come il cavolfiore, è per me un alimento monotono. Poverino, non è colpa sua in realtà, ma dipende per lo più dalla monotonia delle ricette che lo coinvolgono nella mia cucina...in insalata. Punto.
E' un peccato però, perchè offre un sacco di spunti di abbinamento con altri alimenti (che ne so, il riso...oppure le acciughe...)
Ma io imperterrita lo faccio solo in insalata.
Sempre, tranne oggi!
Protagonista assoluto di questa pasta mooolto buona!
Prendete spunto se vi va, e fatemi sapere che ne pensate!

Pennette miste con broccoli e olive nere

1\2 broccolo 
8-10 olive nere al forno
1 cucchiaio di olio evo
1\2 cucchiaino di paprica dolce
1 spicchio d'aglio
sale q.b.

Iniziate pulendo il broccolo, dividendolo in parti uguali e cuocendolo preferibilmente al vapore. In questa maniera conserverà le sue proprietà nutritive e per voi sarà più facile mantenerlo al dente evitanto che si disfi per l'eccessiva cottura. Una volta pronto, tagliatelo a pezzettini molto piccoli, o se preferite grattuggiatelo grossolanamente con i denti larghi della grattuggia. Mettetelo in una padella capiente con il cucchiaio d'olio e lo spicchio d'aglio. Aggiungete subito la paprica, il sale e le olive e lasciatelo insaporire per qualche minuto a fuoco basso, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta (che nel frattempo avrete iniziato a cuocere) per evitare che il condimento si asciughi troppo.
Scolate la pasta e saltatela rapidamente con il condimento prima di servire.



Ilaria Fuscaldo

martedì 28 aprile 2015

Ravioli di brasato con crema di ricotta e fiori di zucca





Questa è una di quelle ricette che nascono dal genio creativo di mia mamma che, prontamente, risponde ai miei appelli di aiuto disperato quando, tornata da lavoro un po' più tardi del solito e senza niente di pronto per cena, mi tocca inventarmi qualcosa per evitare di ordinare (ancora) cinese!
Ecco che lei, invece, maga dell'improvvisazione e veterana delle idee salvacena, se ne esce candidamente con qualche semplice idea per lo più vincente.
Il solo rischio è che dia per scontato che sia tutto facile e fattibile in 2 minuti (cosa non sempre vera in effetti!), ma questa volta ci ha proprio azzeccato!

Ravioli di brasato con crema di ricotta e fiori di zucca

1 porzione di ravioli di brasato (io ho usato quelli di Giovanni Rana)
2 cucchiai di ricotta vaccina
2 o 3 fiori di zucca
un pizzico di curcuma
sale e pepe qb
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
qualche fogliolina di timo

Il bello di questa ricetta è che si prepara nello stesso tempo in cui si cuociono i ravioli (3 minuti!), per cui mettete pure a cuocere i ravioli e subito dopo in un mixer o con un frullatore ad immersione frullate tutti gli ingredienti che compongono la salsa. Se dovesse sembrarvi troppo pastosa, aggiungete uno o due cucchiai di acqua di cottura dei ravioli.
Et voilà! Una volta cotti, condite la vostra pasta con la crema di ricotta ottenuta e godetevi uesto semplicissimo ma ottimo piatto!



venerdì 24 aprile 2015

Mezzemaniche con agretti e zenzero

 

Che meraviglia la primavera! Ti stordisce con i suoi ritmi, con il cambio d'ora e con la flemmatica voglia di oziare tutto il giorno, ma ti riempie anche di odori e di colori e di sapori.
E' un risvegliarsi continuo, un piccolo riacquistare energie e spogliarsi di ciò che, nel sole estivo, proprio non ci serve.
Riscoperta è la parola che, per me, più si addice a questo periodo. 
Riscopro cibi  che avevo dimenticato di apprezzare e ne riscopro abbinamenti persi o sconosciuti. 
Gli agretti ne sono un esempio lampante.
Fino a qualche anno fa neanche sapevo cosa fossero, poi una volta scoperti me ne sono innamorata e li ho preparati ripetutamente. Fino alla stagione successiva, quando mi sono dimenticata della loro esistenza. E ritorna la primavera, e con lei anche gli agretti. E il cerchio ricomincia! 
Oggi ve li propongo in versione "zenzerata", come condimento per la pasta. Una ricetta semplicissima, ma fresca e super saporita!
Io l'ho adorata!

Mezzemaniche con agretti e zenzero

80 gr di mezzemaniche (meglio se di buona qualità, tipo De Cecco)
1 ciuffetto di agretti puliti
zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di paprica dolce
1 cucchiaio d'olio evo
sale q.b.
1 spicchio d'aglio

Per prima cosa fare rosolare leggermente lo spicchio d'agilio con il cucchiaio di olio in una pentola antiaerente. Aggiungete gli agretti e un paio di cucchiai di acqua per evitare che friggano. coprite e fate cuocere per qualche minuto. Aggiungete lo zenzero grattugiato (quantità secondo gradimento...diciamo 1/2 cucchiaino) e la paprica. Continuate la cottura affinchè il condimento si insaporisca per bene. Cuocete la pasta e scolatela al dente facendola ripassare qualche minuto in padella prima di servire. Se preferite, aggiungete un tocco piccante con un po' di peperoncino in scaglie o un pizzico di paprica piccante.


Ilaria Fuscaldo

lunedì 13 gennaio 2014

Nero. Risotto al nero di seppia.



Giornata nera oggi.
E' lunedì e siamo d'accordo. Ma oggi va proprio al di là. E non passa.
Sta lì, questa sensazione di fastidio e di inadeguatezza, come di non corrispondenza tra le cose. E' come se non tornassero i conti, come se ci fossero delle catene che non ci dovrebbero essere. E mi verrebbe proprio voglia di chiudere l'argomento, ma una volta per tutte, in modo risoluto e definitivo, che solo così ne trarrei soddisfazione forse.
Lo so, magari non dovrei lamentarmi che c'è chi sta peggio, e bla bla bla, ma oggi va così e quindi anche io mi prendo la mia bella fetta di lamento e giramento di palle, e il grigiore di questa giornata lo faccio diventare nero, ma nero nero come la pece.
O, forse meglio, come il nero di seppia.

Risotto al nero di seppia
(x 2 persone)

Riso baldo o carnaroli (un pugno circa per persona)
2 seppie piccole con nero
1 bicchiere di sugo di pomodoro
1 aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
brodo vedetale q.b.

Per prima cosa pulire le seppie (o chiedere al proprio pescivendolo, al momento dell'acquisto, di pulirle per voi e di farvi tenere da parte le sacche che contengono il nero). Lavarle accuratamente e tagliarle a pezzetti.
In un pentolino mettere a bollire dell'acqua con del dado vegetale (io lo uso in polvere e senza glutammato), o se preferite potete far bollire 1/2 cipolla, 1 carota e un po' di sedano in acqua salata per ottenere un brodo fresco e naturale.
In una padella antiaderente mettete uno spicchio d'aglio pelato, i due cucchiai di olio e la seppia a pezzetti e fate rosolare. Dopo un paio di minuti aggiungete il riso e fate tostare, poi mano a mano aggiungete il brodo come nel classico procedimento per il risotto.
A metà cottura unite il sugo di pomodoro e il nero contenute nelle sacche della seppia (sono delle sacchettine blu che vanno svuotate delicatamente per evitare di romperle), aggiustate di sale e continuate la cottura fino ad ultimarla in base alle vostre preferenze e facendo attenzione a non farlo asciugare troppo per non farlo risultare troppo pastoso. Volendo potete mantecare con una piccola noce di burro o di margarina (io non ne avevo ed è venuto bene lo stesso!)
Servite.

sabato 9 marzo 2013

Gnocchetti di farina con seppie e spinaci



Mal di testa. Sembra di essere stati messi in ammollo. Pioggerellina e nebbia si alternano in questi giorni tanto che l'umidità me la sento nelle ossa.
Sono di nuovo a casa, dopo una brevissima comparsata a lavoro lo scorso lunedì. Avrei dovuto riprendere a lavorare in modo stabile, ma un fastidioso contrattempo con la tata mi ha riportato in maternità per cercarne una nuova (che pare abbiamo trovato...incrociamo le dita!) 
In ogni caso in questi giorni nuovamente casalinghi ho sperimentato un altro abbinamento nuovo per me: seppie e spinaci. 
Il risultato è stato soddisfacente tanto che finito il mio piatto mi sono subito pentita di non averne fatto di più!
Eccovi quindi la ricetta, piuttosto basic, come al solito e con le dosi approssimative per una persona

Gnocchetti di farina con seppie e spinaci

100 gr di gnocchetti (o altra pasta fresca...io li avevo fatti e congelati un pò di tempo fa)
100 gr circa di spinaci freschi
1 seppia
1/2 limone
Sale
Un cucchiaio di Olio evo

Per prima cosa pulite gli spinaci sciacquandoli per bene. In una padella mettete l'olio e poco dopo aggiungete gli spinaci ancora gocciolanti. Coprite con un coperchio e fate andare un paio di minuti a fuoco moderato. Tagliate la seppia, già pulita in precedenza, a striscioline, e mettetela nella padella con gli spinaci aggiungendo dopo poco anche il succo di mezzo limone. Salate e fate cuocere qualche altro minuto.
Intanto cuocete la pasta in acqua salata e, una volta raggiunta la cottura desiderata, scolate e mantecate in padella con il condimento prima di servire.

Di una semplicità mostruosa, vero? Ma buona buona, garantito! :) buon appetito!

mercoledì 12 dicembre 2012

Polpettine morbide di pollo in brodo



Oggi la faccio breve che mi sono impigrita e non ho tanta voglia di scrivere. Chi mi conosce però sa che quando sperimento qualcosa che mi riesce bene, non posso tenermelo per me, devo raccontarlo ai quattro venti! :)
Venti dunque, udite, udite, la ricetta delle mie morbidissime polpettine di pollo!
Non avrò scoperto l'America, ma ho fatto da me (chiedo perdono per le dosi approssimative, infatti...io sono andata a occhio!) e sono molto soddisfatta del risultato!
Sono ottime anche da sole, senza pasta, o nel mezzo di una minestra di verdure secondo me.

Polpettine morbide di pollo in brodo

2 petti di pollo
1 uovo
4 o 5 cucchiai di pan grattato
1/2 bicchiere di latte
Una manciata abbondante do grana grattugiato
Un ciuffo di prezzemolo tritato
Sale e pepe

Innanzi tutto ho grigliato il petto di pollo stando attenta a non farlo indurire troppo. Poi l'ho tagliato a pezzetti e l'ho passato al mixer con un pò di latte (non tutto il mezzo bicchiere, solo un pò in modo che la carne si frullasse più facilmente.) Ho messo tutto in una ciotola capiente ed ho aggiunto gli altri ingredienti dosando latte e pan grattato in base alle necessità (se troppo solido aggiungevo latte, se troppo molle aggiungevo pan grattato).
Ho formato le polpette con le mani e le ho passate per un paio di minuti al massimo in una padella antiaderente senza aggiungere olio, con lo scopo di sigillare la carne e farle restare ben compatte.
A parte ho preparato un brodo con un pò di dado granulare (l'ideale sarebbe state usare delle verdure come carote, sedano e cipolla, ma non ne avevo, per cui...), ho aggiunto le polpette e vi ho cotto la pasta (fatta con acqua e farina e tirata a mano, ma va benissimo anche quella comprata!) Ovviamente non l'ho scolata ma l'ho lasciata brodosa e l'ho mangiata quasi bollente per contrastare i primi freddi di stagione!

giovedì 5 luglio 2012

Mix di pasta agli asparagi e mandorle



Eccomi qua. 
A casa. 
Nei primissimi e godutissimi giorni del mio congedo di maternità. Ho un bel po' di tempo a disposizione adesso e sto ancora valutando come impiegarlo per non sprecarne nemmeno un attimo!
Ieri, per esempio, mi sono data al bucato. Sì, come immagine fa molto desperate housewife, ma in realtà avevo da lavare e sistemare tutte le tutine, i bodini e le calzine per il mio prossimo...coinquilino! Sia mai che arriva e non trova già il suo guardaroba ben fornito e in ordine! :) In realtà, in parallelo, sto passando le ore ad organizzare gli spazi di casa (pressocchè inesistenti, per cui arduo compito..) per recuperare qualche centimetro da dedicare a lui. 
Insomma, gioco, ecco! :)

Oltre a questo però, ieri mi sono decisa a rimettere mano ai fornelli (insalate, mozzarelle e panini potrebbero continuare a cibarmi senza problemi con questa calura, ma non mi sembrava il caso di continuare a mangiare solo roba fredda e pronta...ho una coscienza da food blogger anche io alla fine!).

Così, sbirciando la mia dispensa e notando dei poveri asparagi abbandonati in frigo, ho inventato questa pasta. Chiariamo subito che il nome (mix di pasta) deriva semplicemente dal fatto che in casa non avevo più la giusta quantità di pasta di un tipo solo...per cui ho deciso di mischiarne due formati con gli stessi tempi di cottura. Originale, eh? (E' ironico, ovviamente!:)
Comunque, questa ricettina new entry mi ha molto soddisfatto e se proprio devo trovare un difetto...o meglio, una mancanza, direi che non ci sarebbe stata niente male una bella spolverata di parmigiano (che io, come da copione, non avevo!). 
Detto questo vi lascio la ricetta. Chissà che piaccia anche alla mia nuova lettrice Concettina che ha deciso di seguire questo blog dalla mia bella Calabria, e che, avendomi riempita di complimenti che mi lusingano, ringrazio di cuore con un abbraccio! :)

Mix di pasta agli asparagi e mandorle
  • 1 mazzetto di asparagi
  • 80 gr di pasta di taglio diverso, ma uguale cottura (io ho mischiato rigatoni e caserecce)
  • 1 cucchiaio di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
  • 1 cucchiaino di insaporitore per spaghetti (facoltativo)
  • peperoncino a scaglie
  • una decina di mandorle a pezzetti
  • 1/2 bicchiere d'acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • Sale
  • Pepe

Pulite gli asparagi e metteteli in padella con l'olio, l'aglio, il sale, mezzo bicchiere d'acqua e l'insaporitore per spaghetti (il mio conteneva aglio, origano e pomodori secchi). Coprite e lasciate cuocere per una decina di minuti.
A parte cuocete la pasta lasciandola al dente.
Unite a questo punto il formaggio spalmabile, il peperoncino e una spolverata di pepe al condimento e aggiungetevi la pasta per farla insaporire per bene.
Servite con una spolverata di mandorle a pezzetti e, se l'avete, un po' di parmigiano.

domenica 15 aprile 2012

Tagliatelle con radicchio gemma e fontina


Oggi, nonostante la giornata fredda e piovosa, siamo andati al mercatino biologico Agribio di Rozzano, (quello di cui parlavo qui) e che anche quest'anno ospita produttori locali una volta al mese (il prossimo sarà il 20 maggio). Insomma, girovagando un po' qui e lì tra le diverse delizie dei banchetti (e dovendo escludere per "esigenze di copione" tutti quelli che vendevano salumi e dintorni), mi sono soffermata al mio banchetto preferito della frutta e verdura. Oggi non c'era la mia venditrice di fiducia (lei mi da un sacco di idee su come preparare ciò che vende!), che era invece sostituita da un silenzioso e timido ragazzo che si è limitato a fare il conto, ma nonostante questo sono riuscita a farmi incuriosire da un paio di cosette.
La prima delle due è la barbabietola rossa. E qui vi svelo un segreto: io non l'avevo mai comprata cruda... Ehm...sì, sempre solo giò precotta...sorry! A questo punto, infatti, mi si pone il problema su come preparala...idee?? O_o
Il secondo acquisto soddisfacente è proprio il radiccio gemma: tanti bei ciuffetti verdi e teneri che sembravano comuni erbette, ma che conservano il retrogusto amarognolo tipico del radicchio.
Ed ecco da dove viene fuori l'abbinamento con la fontina: i due gusti si compensano e si completano, senza strafare e senza sovrapporsi.
Vabbè, eccovi la ricetta, anche questa volta super semplice! :)


Tagliatelle con radicchio gemma e fontina 


tagliatelle all'uovo (un paio di nidi a persona)
radicchio tipologia gemma
un cucchiaio di philadelphia
fontina a tocchetti
sale
Pulite il radicchio gemma eliminando le radici, lavatelo per bene e mettetelo in padella con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e un paio cucchiai di acqua. Fatelo cuocere 5 o 6 minuti, poi aggiungete un pizzico di sale, la philadelphia e la fontina tagliata a tocchetti.
Nel frattempo cuocete le tagliatelle e scolatele al dente in modo da passarle in padella con il condimento.
Amalgamate per bene il condimento e la pasta e servite.

mercoledì 4 aprile 2012

Tagliatelle agli agretti (o barba di frate)


Di una facilità strepitosa!
Ho visto questo bel ciuffo di agretti (o barba di frate) al supermercato l'altro giorno e mi è venuto in mente che un pò di tempo fa avevo comprato (quasi a peso d'oro!) dei ravioli ripieni con ricotta e agretti, ma che, per una sfortunata serie di eventi, tra cui il fatto che la busta che li conteneva è finita in fondo al frigo, in un angolino poco battuto dalla sottoscritta, sono andati a male, lasciandomi a bocca asciutta! Ma diciamolo, l'idea di comprarli non è strattamente legata all'idea di farci dei ravioli...è stata più una decisione d'istinto, che mi ha portato poi a guardare questi simpatici filini verdi, più con sospetto e indecisione...cioè...e come li cucino io questi?!

Ma per fortuna esiste internet! Eheh! E quindi ecco che la mia poca voglia di cucinare di questi ultimi tempi ha accolto ben volentieri questa ricettina che, praticamente, si prepara da sola! Moooolto buona e mooooolto semplice! Direi che c'è tutto quello che serve, no?! Buon appetito!




Tagliatelle agli agretti

Due nidi di tagliatelle all'uovo
Un ciuffetto abbondante di agretti
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale

Pulire e mondare gli agretti, poi metterli in padella con l'olio e lo spicchio d'aglio aggiungendo quasi subito un paio di cucchiai d'acqua. Coprire e far andare qualche minuto prima di salare. Nel frattempo cuocere la pasta in acqua salata e, una volta pronta, scolarla e passarla in padella per farla insaporire con gli agretti.

A questo punto non resta che servire! :)

sabato 17 marzo 2012

Spaghetti alla carbonara in versione vegetariana

Ci sono! Ci sono!
Dopo lunga assenza dalle scene e dai fornelli, eccomi di nuovo qui, forse di passaggio, o forse no..per raccontarvi in due parole (giuro, non ne servono di più!) la mia cena di ieri sera.
Diciamo subito che l'idea è nata restando ferma imbambolata per un paio di minuti buoni davanti al frigo alla ricerca di un abbinamento quantomeno decente. Andrea sta seguendo una dieta particolare, per cui lui era a post. Il problema era il mio: pochi ingredienti scombinati e zero voglia di cucinare (ebbene sì, in questo periodo va così, ma giuro che sono assente giustificata!;) Una rapa quasi appassita, dello yogurt alla frutta, un paio d'uova di cui conservavo solo il tuorlo (l'albume era servito per preparare delle particolari crepes con crusca d'avena per la dieta del marito..), qualche formaggio e tanti kiwi... Poi mi sono ricordata che in freezer conservavo una bustina di champignon lavati e tagliati da me e, puntando sulla loro velocità di cottura, ho deciso che sarebbero stati perfetti per la mia cena strampalata. Scremando di qui e togliendo di là, ecco a voi cosa ne è uscito! Sempre meglio di niente, no? (tra l'altro non è venuta niente male..)

Spaghetti alla carbonara in versione vegetariana

80gr di spaghetti
un pugno di funghi champignon
uno spicchio d'aglio
2 tuorli
sale
pepe
un goccio di latte
un cucchiaio di formaggio grattuggiato

Il procedimento è quello classico della pasta alla carbonara con qualche piccola modifica (lo dico per i puristi della ricetta!).

Per cui la prima cosa mettete sul fuoco l'acqua per la pasta (!) e i funghi in padella con un goccio di olio ed uno spicchio di aglio, quel tanto necessario per farli appassire. Poi salateli e lasciareli andare ancora qualche minuto affinchè siano ben cotti. A parte, in una ciotolina, sbattete i due tuorli con del pepe nero e aggiungere un goccio di latte (o panna, in base ai sensi di colpa e a cosa avete in frigo!) Cuocete gli spaghetti e, una volta pronti, scolateli e toglieteli dal fuoco. A questo punto aggiungete i tuorli sbattuti e mescolate velocemente per amalgamare bene il tutto. A piacimento aggiungete un altro pò di pepe e una spolverata di formaggio grattuggiato. Poi, buon appetito! ;)

mercoledì 1 febbraio 2012

Fiocca, fiocca!

Se la nevica da ieri sera anche qui a Rozzano. Osservo il parcheggio sotto casa che si copre e si scopre come in una scacchiera in base alla collocazione sempre diversa delle macchine, e intanto me ne sto sul divano, accocolata e avvolta nella mia copertina rossa con le pecorelle, aspettando che questa fastidiosa forma di influenza vada a rompere le scatole a qualcun altro.. Sono chiusa in casa da venerdì scorso e, fatta eccezione per il fatto che il mal di testa costante non mi fa fare assolutamente nulla, cosa abbastanza noiosa, devo dire che non mi dispiace starmene un pò per conto mio. Ecco, detto questo, però, non vedo davvero l'ora di guarire! Intanto oggi, con tutti gli sforzi del caso, mi sono rimessa ai fornelli. Niente di straordinario o di complicato, un semplicissimo cous cous al pomodoro (complice anche, lo ammetto, le quintalate di puntate di Cucina con Ale che sto assorbendo quotidianamente). Il risultato, contro ogni aspettativa, lo ammetto, è stato strabiliante nella sua assoluta semplicità e...come posso dire...."azzeccataggine"? Sì, perchè era proprio un sapore azzeccato! Non so spiegarvi bene perchè, ma mi è sembrato che calzasse perfettamente con la giornata, con l'umore, con il meteo, con i fiocchi e tutto il resto! Insomma, vi lascio la ricetta, poi giudicate voi! :)

Cous cous al pomodoro

  • 4 cucchiai di polpa rustica di pomodoro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
  • 1 peperoncino (regolatevi a piacere sulla quantità effettiva da usare)
  • Sale
  • 1/2 cucchiaino di paprika dolce
  • Un paio di foglie di basilico
  • 1 spicchio d'aglio
  • Un cucchiaino di dado vegetale
  • 70 gr di cous cous

Preparate il sugo in una pentola mettendo innanzitutto a scaldare l'olio con l'aglio. Attenti a non farlo friggere sennò vi appesantisce il gusto del pomodoro che dovrebbe invece restare fresco. Aggiungete subito il pomodoro, il coriandolo, il peperoncino, il basilico e la paprika, e salate. A parte mettete in un pentolino 1dl di acqua a bollire con il cucchiaino di dado, poi versatela in una ciotola con il cous cous e senza mescolare coprite e fate riposare qualche minuto. Trascorso il tempo necessario, scoprite il cous cous e sgranatelo con una forchetta prima di versarlo nella padella del sugo. Mescolate bene e servite caldo. Un piatto semplicissimo, ma che scalda il cuore! :)

domenica 15 gennaio 2012

Cous Cous con pollo, zucchine e carote

Bisogna prenderla d'impegno. E' l'unico modo se non voglio far morire di abbandono il mio povero blog!
Altre questioni mi stanno tenendo lontana dalla mia tastiera e spesso anche dai fornelli (ve ne parlerò più avanti credo! :) per cui come conseguenza, il mio blog ne risente un sacco..
Oggi però diamo una sterzata, fosse anche minima. Andrea ancora dorme beato mentre io, in compagnia di una tazza di tè e di una fetta di pane e marmellata di arance (non di mia produzione, ma buonissima!), mi decido a mettere mano a questo luogo dimenticato da un po'... E vediamo che succede...

Ho un sacco di cose in archivio, nella famigerata lista dei to do (o in questo caso dei to write, visto che sono cose già fatte, ma di cui non vi ho ancora parlato...Vabbè...vaneggiamenti...), ma oggi vi parlo della nostra cena di ieri: un semplicissimo, ma decisamente gustoso cous cous con pollo, zucchine e carote. Niente soffritto, niente burro, solo un paio di cucchiai di olio a crudo per insaporire e sgranare per bene il cous cous.
Un piatto unico e una ricetta light (anche questo è legato a questo periodo) di cui però, ve lo dico, si è fatto anche il bis! Ecco come farlo.

Cous Cous con pollo, zucchine e carote

300 gr di petto di pollo
4 carote
una zucchina grande
250 gr di cous cous
due cucchiai di olio extravergine di oliva
dado da brodo vegetale
spezie (curry, noce moscata, paprika, curcuma)
succo di un limone

Per prima cosa tagliare tutto a tocchetti, sia il pollo dopo averlo battuto, che le verdure dopo averle lavate e pulite. Mettete i ritagli di pollo in una ciotola e con il succo del limone e fateli marinare per una 15ina di minuti almeno.
Nel frattempo preparate in una padella 3 dl circa di brodo utilizzando il dado e aggiungendo le spezie nella quantità desiderata. (se lo assaggiate, deve risultare molto saporito) Mettete nella stessa pentola del brodo il cestellino per cuocere a vapore contenente le verdure tagliate in precedenza e fate cuocere una decina di minuti. Le verdure devono risultare cotte alla prova forchetta, ma non troppo altrimenti si disfano)
Togliete il pollo dalla marinatura e mettetelo in padella a sigillare senza l'aiuto di olio, aggiungendo solo il succo della marinatura dopo un paio di minuti. Fate cuocere a fuoco vivo per qualche minuto ancora e poi riducete la fiamma e aggiungete un po' del brodo preparato per il cous cous (3 o 4 cucchiai in modo da lasciar cuocere il pollo nel brodo) e coprite con un coperchio.
Verificate la cottura delle verdure e se cotte toglietele dal fuoco. Versate il cous cous sul brodo sottostante le verdure e coprite facendolo iposare per un paio di minuti (leggete le istruzioni sulla confezione di cous cous perchè possono variare leggermente da una marca ad un'altra.)
A questo punto unite le verdure al pollo e conditele con un cucchiaio di olio a crudo. Aggiungete l'altro cucchiaio di olio al cous cous e sgranatelo per bene aiutandovi con una forchetta.
Potete decidere se servirlo già mescolato con le verdure (come ho fatto io) o creare due spazi separati nel piatto e lasciare a chi mangia il gusto di unire gli ingredienti.
Ottimo anche come pratico piatto da ufficio perchè buono anche freddo! :)

mercoledì 19 ottobre 2011

Ricette in gara per il contest Ananasso #4 e #5: Girasoli all'ananas e Ravioloni all'ananas


Eccoci, eccoci...uhhfff....ce la posso fare!
A voi le ultime due ricettine partecipanti al contest Ananasso che, dato che sono scritte e realizzate dalla stessa persona, saranno ospitate nello stesso post.


A questo punto colgo anche l'occasione per ringraziarvi tutti, ma proprio tutti, perchè questo contest è nato per trovare delle nuove idee sull'utilizzo dell'ananas in cucina (essendo questo un frutto prediletto dal maritino!), ma è diventato anche una splendida conferma che ho fatto proprio bene ad aprire questo blog perchè c'è una gran soddisfazione nel leggere tutti i commenti e spulciare tutte le ricette partecipanti (con eventuali blog annessi!).

Grazie grazie grazie!!!!! ^_^

Passo e chiudo e vi lascio alle ricette di Scarlet (detta anche Chiara, ogni tanto! ;)

"Ragazzi sul gong ma ce l'ho fatta!! I miei neuroni si sono attivati e hanno creato 2 piattini che vedono come protagonista il difficoltoso frutto giallo! Dico difficoltoso perchè è maledettamente dolce e ottimo per i "dolci" ma per i piatti "salati" devo ammettere che la sfida è stata ardua. Premetto che ho testato sulla mia pelle le due creazioni e sono comestibili!! Garantisco che non rischierete una lavanda gastrica :-)
Si tratta di un antipasto: girasoli all'ananas e un primo: ravioloni all'ananas.
Vi lascio alla lettura delle ricette..  



GIRASOLI ALL’ANANAS
(dosi per un girasole)
1 fetta d’ananas
1 fetta di bresaola
40gr Philadelphia
1 Asparago
Succo di limone

Tagliare l’ananas a cerchi e incidere la parte centrale in modo da formare un cerchietto, la forma sarà così simile ad una ciambella. Prendere una fetta di bresaola e creare un fagottino di con la Philadelphia. Inserire il fagottino nella parte centrale dell’ananas. Se lo si desidera spruzzare del limone su ananas e bresaola.
Far bollire gli asparagi, quando sono pronti adagiarli su un piatto di portata e tagliarli in modo da  formare il gambo di un fiore. Creare una mousse di asparagi, tritando con gli stessi il Philadelphia e aggiungendo un pò di sale.
Questa mousse andrà a formare il “tappeto erboso” dei nostri girasoli et voilà il piatto è pronto!


RAVIOLONI ALL’ANANAS
(dosi per 4 persone)
120 gr fontina
2 patate di grandi dimensioni
50 gr farina
Acqua
2 fette di ananas
½ cipolla
Erba cipollina
Burro o olio

Creare l’impasto per la pasta dei ravioli con acqua e farina. Impastare e stendere col mattarello.
Preparate il ripieno dei ravioli con le patate bollite tritate con l’ananas e un pizzico di sale a cui andrete ad aggiungere la fontina tagliata a pezzetti.
Fate bollire i ravioloni e intanto preparate un sugo di burro o olio con cipolla fine tagliata e erba cipollina.
Guarnite il piatto con pezzetti di ananas tagliati a dadini e…buon appetito!"

lunedì 17 ottobre 2011

Ricetta in gara per il contest Ananasso #3: Tortelloni colorati Ananas e ricotta salata


Contest concluso! 

Sono in ritardo, lo so! In realtà la chiusura del contest era fissata per il 15 sera alle 00.00, ma quell'ora mi trovavo in uno sperduto paesino del nord-est della Spagna a mangiare chili di buonissime tortillas homemade dalle signore del paese in onore del matrimonio di una mia grande amica, che si sarebbe tenuto il giorno dopo.
Direi che è un ottimo motivo per non essere riuscita a chiudere ufficialmente il contest il 15 stesso, no?! ;)

In ogni caso garantisco (vi tocca credermi sulla parola!) che le ultime ricette partecipanti al contest mi sono giunte tutte entro quella data, e siccome mi sembrava comunque carino riservare loro uno spazietto qui sul blog come ho fatto con quelle di Lilli e Maria Grazia (parlo sopratutto delle ricette di non-blogger), ho deciso di pubblicarle ugualmente anche a contest concluso.

Ecco, perciò, qui per voi la prima delle tre ricette non ancora pubblicate partecipanti al contest (a brevissimo arriveranno anche le altre due, abbiate fede! :)


Tortelloni colorati Ananas e ricotta salata (più variante a saccottino) di Franceskina


"Dopo tre mesi passati a studiare la mia creatività è esplosa in questa ricetta!! Come tutte le cose, facendole poi vengono in mente altre idee e quindi ne ho fatto anche una variante a saccottino! Non sto a dilungarmi in chiacchiere e inizio subito a descrivere le ricette, iniziando dai TORTELLONI 


Ingredienti:

per il ripieno: 100 g. ananas e 180 di ricotta (per darvi le proporzioni…poi siccome io ho fatto tanta pasta ne ho dovuto fare ancora un po’…)
per la pasta gialla: 300 g farina 00, ½ cucchiaino di curcuma (se non l’avete oppure non vi piace, potete usare una bustina di zafferano), 3 uova, un pizzico di sale
per la pasta verde: 50 g di spinaci surgelati (due cubetti circa), 250 g farina 00, 2 uova, un pizzico di sale
per la pasta marrone: 90 g farina 00, 20 g cacao amaro in polvere, 1 uovo, un pizzico di sale

Innanzitutto pulite l’ananas e tagliatela a fettine e poi a pezzettini piccoli, mettetela in un colino in modo che perda un po’ di sugo (altrimenti poi se rimane troppo “bagnata” vi bucherà la pasta del tortellone!). Tagliate anche la ricotta salata a cubetti piccoli e mettetela in un recipiente, in attesa di unirvi l’ananas!

Per preparare la pasta gialla unite gli ingredienti e impastate energicamente fino a che la stessa risulti omogenea, elastica, ma non molle. Avvolgete con della pellicola e mettete in frigorifero.

Per preparare la pasta verde mettete in un pentolino gli spinaci surgelati coperti d’acqua e fate bollire fino a che non saranno completamente scongelati e appena cotti. Scolate molto molto bene in un colino, facendo pressione con una forchetta affinché perdano tutta l’acqua. Unite gli altri ingredienti e impastate come sopra. Fate attenzione che non rimanga troppo molle la pasta, nel caso aggiungete ancora un pochino di farina. Avvolgete con la pellicola e mettete in frigo.

Per fare la pasta marrone impastate tutti gli ingredienti come sopra, se dovesse risultare troppo dura la pasta, aggiungete un goccio d’acqua. Avvolgete nella pellicola e mettete in frigo.

Liberate il tavolo e cospargete con un po’ di farina il lato del tavolo dove andrete a mettere i vostri tortelloni.
Unite l’ananas sgocciolata alla ricotta e mescolate. (se volete potreste anche provare a passare al mixer il ripieno e poi metterlo in una sac à poche…ma io ho preferito tenerlo a pezzetti per esaltare il sapore dell’ananas, anche se poi in effetti ho avuto qualche problema con la pasta…quindi per la versione a saccottini ho deciso di passarla un po’ con il mixer! Vedete voi come preferite!)
Iniziate a passare la pasta gialla nella macchina per tirare la pasta, fino a che non sarà dello spessore desiderato (io l’ho tirata fino al 6)
Tagliate dei quadrati di sfoglia e mettete al centro il ripieno. Se volete potete bagnare leggermente due lati del quadrato in modo da sigillare meglio il tortellone, piegate a triangolo la pasta e poi girate i due estremi per chiuderlo nella forma tipica! Se invece avete la rotella apposita, potete piegare la pasta a metà e tagliarli della forma desiderata (saranno anche più facili da cuocere così…ma io non avevo la rotella…sigh! L’ho dimenticata nella casa di campagna…dovrò comprarne una anche per Milano!)
Ecco fatto!
Ora cuoceteli in acqua bollente e serviteli con del burro fuso e salvia, oppure anche con della pancetta a fettine, tagliata a listarelle e passata in padella (ma io sono intollerante al maiale e quindi ho optato per burro e salvia!)

Ed ora la variante a saccottino!
Dunque, tutto uguale fino al momento di tirare la pasta, ma questa volta fate dei quadratoni più largi, diciamo di circa 15/20 cm di lato. Fate asciugare un po’ la pasta e poi scottatela in acqua bollente come per fare le lasagne. Dopo averla tirata fuori dall’acqua “impanatela” con del parmigiano, riempitela con il ripieno di ananas e ricotta salata, chiudeteli un po’ tipo un sacchetto di monete d’oro e mettetela in una teglia per muffin o in piccoli recipienti che vadano in forno (quelli usa e getta di carta d’argento vanno benissimo). Infornate a 200° per circa 7 minuti!
Buon appetito!!!"